Ritratto d’Autore
MASCIALINO: La metafisica della critica
di
Carlo SGORLON
“(…) Da ciò che ho detto si può facilmente capire che (…), fissata la zona di scavo, [la Mascialino] si sprofonda in essa in modi sterminati fino al limite del pensabile, facendo appello a ogni possibile risorsa semantica delle sue conoscenze linguistiche.
Qui è il luogo in cui la Mascialino mostra ogni sua valenza.
Dove noi vediamo significati semantici del tutto normali, lei scorge caleidoscopi di suggestive possibilità.
Quando noi siamo stanchi di seguirla e abbiamo il fiato grosso, lei continua ad addentrarsi imperterrita, dando segnali di avere appena incominciato a sondare la sua miniera.
Sente la fatica dello scavo, ma va avanti imperterrita attraverso fasi che lei chiama “esotrama”, “endotrama”, “metodo quadrifasico”, evocando nel suo fare quell’abbondanza sterminata di reperti che un critico storicista mostra casomai nelle ricognizioni culturali.
Né le sue traduzioni sono meno esigenti.
A me è venuta in mente l’immagine di un geologo che scava lunghissime carote di ghiaccio nell’Antartide e dagli strati della carota ci sa poi dire mirabilia su quel continente (…)”
L’iniziativa diretta da Rita Mascialino
di
Renzo DELMEDICO
“(…) Una delle novità proposte è l’inquadramento dell’analisi dei testi in una cornice che non è più solo quella strettamente linguistica, ma fa riferimento alle neuroscienze e alla semiotica generale ed applicata, soprattutto di estrazione evoluzionistica secondo il filone più avanzato della ricerca in tale ambito scientifico (…)”
Letteratura da Interpretare
di
Carlo GABERSCHEK
“(…) La specializzazione della rivista è l’analisi cosiddetta immanente al testo, la quale ha la caratteristica, anche questa abbastanza nuova per la cultura letteraria e filosofica italiana preferibilmente portata sinora a spiegare il testo con il contesto storico e biografico, di spiegare il testo attraverso il testo, operazione nella quale il contesto è sì pur sempre presente, ma come componente del testo, non come realtà fuori di esso (…)”
Filosofia e poesia a confronto nella rivista Interpretare
di
Inga CONTI
“(…) Rita Mascialino ha dato al suo volume una precisa specializzazione, cioè l’analisi di testi filosofici e letterari con l’obiettivo di cogliere il significato di superficie e profondo dei testi stessi, senza servirsi della metacritica per spiegarne il contenuto, ciò secondo le direzioni più aggiornate dal punto di vista dell’analisi testuale.
Il pubblico cui si rivolge la rivista è vasto: oltre che allievi e docenti di Scuole Superiori e Università, anche studenti e specialisti, ed è costituito da tutti coloro che, provvisti di media cultura, siano interessati alle problematiche inerenti all’approfondimento cognitivo dei comportamenti specificamente culturali dell’uomo.
Ciò che rende possibile tale ampio raggio nell’area dei potenziali lettori di una rivista pur tanto specializzata, è il metodo che soggiace alla conduzione degli studi presenti nella rivista: questi sono condotti – secondo l’impostazione prevista dal direttore – all’insegna della chiarezza e della scientificità ed è questo che garantisce la verificabilità delle affermazioni e quindi l’ampia leggibilità (…) [Le interpretazioni] sono attuate secondo il già noto Metodo Quadrifasico della Mascialino comprensivo delle due prospettive dette dell’esotrama e dell’endotrama, approntato dalla stessa per l’analisi immanente al testo.L’esotrama è la trama tessuta dalle azioni espresse dai verbi ed inclusive di tutto ciò che le specifica, sia sul piano esplicito che implicito a quanto esplicito.
L’endotrama è la trama tessuta dai movimenti sottesi alle suddette azioni, esplicite e implicite, ricavate dall’esotrama.
Si tratta di una doppia prospettiva, ampiamente articolata in fasi al suo interno, puntata sul testo letterario, la quale ha il pregio di non essere la ripresentazione di teorie già note, ma di essere una cosa nuova, una prospettiva che si aggiunge a quanto finora esistente, ciò onde illuminare il testo da una nuova angolazione, da un nuovo punto di osservazione, dal quale, ovviamente, si possono vedere aspetti nuovi del testo.
I movimenti sottesi alle azioni sono una scoperta sorprendentemente funzionale della Mascialino: attraverso la considerazione dei movimenti sottesi alle azioni possono emergere quelle strutture profonde del testo che altrimenti (…) più difficilmente si fanno conoscere; anche i più interessanti giochi psicologici, intenzionali e non, consci e inconsci, nonché simbolici e metaforici, a monte di quello che la Mascialino ha definito l’esotrama, risaltano più obiettivamente attraverso l’analisi dell’endotrama.
Tutto ciò è svolto con chiara consequenzialità logica dalla Mascialino che riesce a darci molte emozioni con le sue analisi (…)”