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Anno Scolastico 2000/2001

Scuola Media Statale “Via Rugantino 91″ – Roma
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi

L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” relativa al Progetto Pilota MeQ1 Pinocchio visto attraverso il Metodo Quadrifasico, condotta nella Classe I F^ sotto la coordinazione congiunta di Lucia Schiavo, docente titolare di Materie Letterarie, e di Rosanna De Lorenzo, docente aggiunto di Materie Letterarie, relatrice per il P.O.F. Manuela Fini, Vicepreside, ha ricevuto dall’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo della Regione Lazio, Roma, una Targa di merito per i risultati ottenuti in seno alla Sperimentazione del Metodo Quadrifasico applicato sia all’analisi del testo Le avventure di Pinocchio di Collodi sia all’attività teatrale attuata sull’adattamento Pinocchio: c’era una volta un pezzo di legno, testo dei canti, testo della sceneggiatura e regia di Rosanna De Lorenzo, musiche originali di Alessandro Grossi, docente di Educazione Musicale, prove di canto corale a cura di Giuseppina Pastore, psicologa della Scuola, scenografia di Alessandro Capotondi, docente di Educazione Fisica, e di Virginia Mastrilli, docente di Educazione Fisica, coreografia di Stefania Capitani, docente di Educazione Fisica e Sostegno.

Il testo della sceneggiatura con fotografie relative alla rappresentazione è pubblicato come primo Supplemento della Serie Teatro in Endotrama della Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo ora Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo, Padova, CLEUP Editrice, a cura di Rosanna De Lorenzo.

A partire dall’anno 2000 e in collegamento con la Sperimentazione del Metodo Quadrifasico è sorto a cura di Rosanna De Lorenzo, presso la Scuola Media Statale “Via Rugantino 91″, Roma, il Teatro in Endotrama quale sezione interna all’attività teatrale della Scuola.

Per informazioni più dettagliate rivolgersi a:

TEATRO IN ENDOTRAMA
alla cortese attenzione di Rosanna De Lorenzo
S. M. S. “VIA RUGANTINO 91″
00169 – ROMA
e-mail: rosanna.delorenzo@libero.it

Da Pinocchio: C’era una volta un pezzo di legno

Adattamento in tre atti per il Teatro in Endotrama

Sceneggiatura e regia di Rosanna De Lorenzo

(Supplemento alla Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo – Padova: CLEUP Editrice)

Dall’Atto III – Scena finale

(…)

(Il narratore in disparte racconta le ultime vicende prima del finale. Sul palco si cambiano le scene e un ballerino porta in scena il Pinocchio di legno e lo siede su un panchetto. Occhio di bue sul Narratore)

NARRATORE: Pinocchio con Geppetto trova il Grillo Parlante che li ospita nella sua capanna, ritrova e aiuta la Fatina, sta proprio conquistando il senso della realtà, al di là dei sogni e degli inganni.
Avete visto come ha trattato il Gatto e la Volpe? Come si devono trattare i delinquenti, senza pietà, mentre per Lucignolo ha una lacrima anche se è solo una lacrima sulle sue fantasie, sulle proprie ingenuità.

Ora è solo…

(Entra Pinocchio vestito da bambino. Occhio di bue su Pinocchio)

(a destra)
Leonardo Franchi, il Grillo Parlante, durante una prova teatrale di
Pinocchio: C’era una volta un pezzo di legno
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2001).

RITORNELLO DELLA MUSICA: “Vieni con noi”

(Tira fuori un borsellino su cui c’è una scritta)

PINOCCHIO: (legge a voce alta) La Fata dai Capelli Turchini restituisce al suo caro Pinocchio i quaranta soldi e lo ringrazia tanto del suo buon cuore.
(Apre il borsellino e trova gli zecchini d’oro. Pinocchio deve esprimere sorpresa e gioia, poi si va a specchiare e non sa stare nella pelle dalla gioia; intanto che si rimira, lo sguardo va sul burattino posto sulla sedia, gli si avvicina.
Si alzano le
luci)
PINOCCHIO BAMBINO: (guardando il suo alter ego del passato) Perché non mi parli?… (Ritornello “Vieni con noi” in sottofondo alle frasi) Non ti devi vergognare di niente, hai fatto quello che hai potuto, senza di te non sarei nessuno o sarei forse un bambino viziato, di quelli che hanno avuto tutto facile nella vita e non hanno il senso dell’avventura. (Si avvicina al Burattino e lo abbraccia) È grazie ai tuoi sogni e al tuo coraggio che sono cresciuto; è grazie al tuo vagabondare in compagnia dei tuoi grandi sentimenti che ora posso affrontare i pericoli e superarli. Io ti parlerò sempre e tu sarai il mio più caro amico. Tu sarai sempre nel mio cuore e nessuno potrà più deriderti, amico fedele, infaticabile e tenace. (Le ballerine entrano e si dispongono per il balletto. MUSICA: “Vieni con noi”. I personaggi scendono davanti al proscenio e si dispongono per cantare) (…)
(a destra)
Leonardo Franchi, il Grillo Parlante, durante una prova teatrale di
Pinocchio: C’era una volta un pezzo di legno
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2001).
Qualche citazione
DE LORENZO, R., (2001) Il livello di apprendimento dopo un anno di Sperimentazione del Metodo Quadrifasico (Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo , N. 3)

“(…) Il gruppo degli alunni portatori di H, che hanno partecipato all’attività di sperimentazione con impegno e continuità, è entrato nel processo di apprendimento attraverso il percorso dell’endotrama o trama dei moti con entusiasmo e slancio e ha conseguito miglioramenti obiettivamente notevoli e incoraggianti quanto ad approfondimento linguistico, a strutturazione del ragionamento logico e a comprensione dei fatti, ad autostima per la soddisfazione di aver raggiunto un progresso, di aver saputo partecipare anch’esso al processo di sviluppo dell’intelligenza e di non essere stato sempre e solo ultimo, ma di aver anche superato gli altri non portatori di H quanto a velocità nel riconoscere l’endotrama, che nella Sperimentazione viene pertanto riconosciuta e confermata come base concreta dell’apprendimento, della comprensione, anzi: il gruppo H è stato, quanto a percezione dell’endotrama, sempre il primo a riconoscerla e ha funto da vero traino per gli altri normodotati ed anche per i più bravi, che per la prima volta nelle sperimentazioni non sono stati i primi in ogni campo rispetto agli alunni H (…)”

SCHIAVO, L., (2001) Relazione finale (Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo , N. 2)

“(…) La suddetta attività ha contribuito soprattutto a sviluppare una migliore capacità di osservazione e di comprensione della realtà del testo letterario ed attraverso di essa una migliore capacità di osservazione e comprensione della realtà in generale, mediante, dapprima, la lettura e l’analisi del testo e, poi, tramite i questionari, la realizzazione di segni e di disegni ed il conseguente lavoro di gestualità e mimica.

Tali operazioni sono passate anche attraverso l’apprendimento di usi linguistici nuovi, di strutture sintattico-grammaticali poco o non conosciute, l’arricchimento lessicale, il chiarimento di qualsiasi problematica linguistica e l’individuazione analitica di ogni singolo dettaglio rinvenibile nel testo (…)”

Per maggiori dettagli vedi sito:
www.ritamascialino.com