Personale fotografica di Giulia Quaranta Provenzano ‘Liguria in Fantasia di Cielo e Mare’
ARTIsm Salizada Malipiero 3160 Venezia – Venerdì 16 marzo 2018


Presentazione della Mostra ‘Liguria in Fantasia di Cielo e Mare’: Rita Mascialino


Category: Argomentazioni in Primo Piano,

Venerdì 16 marzo 2018 presso ARTIsm Salizada Malipiero 3160 Venezia
Personale fotografica di Giulia Quaranta Provenzano 'Liguria in Fantasia di Cielo e Mare'

Presentazione della Mostra "Quando la fotografia diventa Arte" di Rita Mascialino

La Personale di Fotografia d’Arte di Giulia Quaranta Provenzano Liguria in Fantasia di Cielo e Mare 1-12, consistente in dodici fotografie su tela 60x45, è esposta dal 16 al 30 marzo 2018 presso l’Atelier di Anita Marina Cerpelloni “ARTIsm3160 Salizada Malipiero, VENEZIA”, un suggestivo spazio che si apre nella Salizada a sorpresa come accade di frequente per spazi meravigliosi nella magia tipica della città più artistica del mondo.
La fotografia d’arte di Giulia Quaranta Provenzano è frutto di una intensa passione per l’arte visiva che accompagna l’Artista dalla più tenera fanciullezza e che si è potuta arricchire di una lunga e assidua ricerca nell’ambito della tecnica fotografica. Accuratissimi sono i giochi di luci e di contrasti, di colori non aggiunti artificialmente, ma realizzati in gradazione con successive preziose elaborazioni di punti cromatici invisibili all’occhio umano perché fusi assieme ad altre cromie, ma comunque colti negli scatti. Un abile uso di Photoshop, in particolare per i contorni, dà il proprio specialissimo tocco estetico che contribuisce assieme agli altri a formare il tratto distintivo delle opere incentrate su una riproduzione del reale trasformata secondo spazialità suggerite dall’occhio interiore in alleanza con l’obiettivo fotografico. Anche in questo caso si tratta di spazialità dinamiche che la visione naturale e consueta non può cogliere date le caratteristiche della visione cromatica che fonde le varietà più diverse di colori e che una sapiente tecnica fotografica può sezionare e far risaltare in diversa misura strutturando così mondi interiori corrispondenti al gusto estetico e ai significati che lo compongono, consci e inconsci.
La Mostra si riferisce a scorci di mare e cielo a Borgo Marina, Imperia, interpretati da Giulia Quaranta Provenzano ed espressi artisticamente attraverso la sua abilità tecnica. Tali scorci danno al primissimo impatto nella loro generalità l’impressione di una ammaliante fantasia di colori sparsi nei moti più vorticosi potenziando fino allo stupore l’effetto di meraviglia per la bellezza ed eleganza delle composizioni. In tanta magnificenza trovano spazio impressioni relative a possibili affondamenti negli abissi più cupi di cielo e mare, come se la bellezza celasse al di là del suo lato accattivante misteriose e insondate voragini. Questa unione a livello estetico di gioia della vita e di presenza del tema della rovinosa fine della stessa contrassegna non solo la fotografa d’arte, ma anche la poetessa Giulia Quaranta Provenzano nelle sue liriche ricche di colore come in una festa per gli occhi, ma anche di cupe presenze affioranti immancabilmente.
Qualche breve cenno di analisi di alcune fotografie. L’immagine Liguria in fantasia di cielo e mare 1 ad esempio offre un superbo scorcio di mare vorticoso inframmezzato da tonalità cromatiche che vanno dai rossi ai gialli e verdi, anche di spume bianche, sparsi nello sfondo blu delle acque, un blu che dalle tonalità brillanti in superficie si fa più scuro e quasi nero in affondi che si aprono lasciando percepire la più spaventosa natura del mare quale simbolo della vita: bella quanto di più non si può in ciò che appare e spaventosa in ciò che, mascherato di bellezza anch’esso, occhieggia invitante come abisso in cui essere travolti per sempre. Quale ulteriore esempio, vediamo l’immagine Liguria in fantasia di cielo e mare 6. Nella trasformazione dell’immagine, punti luce su acque azzurro intenso sono diventati simili a perle che il mare sparga in superficie onde rendere visibili i tesori che giacciono celati in esso e onde attrarre con tale magnificenza gli umani nella pure sinistra e cupa realtà delle sue profondità allusa nella tonalità di più scuro blu privo di perle di luce come nell’inquadratura a sinistra della fotografia.
Pure molto bella, ma altrettanto impressionante nel suo simbolismo, è tra le altre l’immagine Liguria in fantasia di cielo e mare 10 relativa al mare insanguinato che accerchia lo scoglio con la sua pesante onda incombente su di esso con il suo moto continuo, sangue simbolo di vita, ma anche marea cruenta che sommerge la vita.
Concludiamo la breve presentazione con la straordinaria immagine notturna Liguria in fantasia di cielo e mare 12, che mostra un’estesa acqua nera, senza luna, con un ristretto e appena percettibile residuo cromatico blu all’orizzonte a unione delle due spazialità di cielo e mare quale memoria dei colori nel giorno, spazialità collegate da una macchia di luce bianca che emerge dall’orizzonte stesso sullo sfondo altrettanto tenebroso, così che pare che le acque in sintonia con il più spaventoso e oscuro vuoto dei cieli facciano spazio ad un dilagante quanto immenso occhio luminoso e magnetico del mare che si accenda di luce propria, questo in un’animazione magica e inquietante della natura in contatto con lo sguardo dell’Artista e dell’obiettivo che ne captino la speciale vita.
Così per tutte le dodici stupende fotografie d’arte in questa Mostra di Giulia Quaranta Provenzano, le quali si realizzano sul doppio binario di quanto appare e ammalia e quanto sta comunque di sinistro in mezzo a tanta magnificenza mimetizzato in essa, ma comunque visibile e, se non percepito consapevolmente da chi osservi le immagini, introiettato inevitabilmente dai meccanismi inconsci e intuitivi del cervello così che sorgono comunque in chi guardi le più intense emozioni per l’incontro più misterioso ed eccitante con i mondi interiori dell’arte, della fantasia.
Per concludere, i cenni di analisi hanno cercato di delineare i tratti principali della visione del mondo che l’Artista ha espresso in questa sua splendida Personale veneziana secondo una complessa creazione di simboli fatti di tinte e strutture che vestono il reale della più sfolgorante, ma anche inquietante estetica in un sentire che fa dell’esistenza la più appassionante quanto breve e audace avventura dello spirito.

Rita Mascialino

Di seguito alcune foto della Mostra:

"Giulia Quaranta Provenzano e Rita Mascialino sullo sfondo dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia"

 

"Interno dell'Atelier ARTIsm Salizada Malipiero 3160 Sestiere di San Marco. Sullo sfondo fotografie d'arte di Giulia Quaranta Provenzano"

 

"Anita Marina Cerpelloni, Giulia Quaranta Provenzano e Rita Mascialino. Venezia Salizada Malipiero 3160 Sestiere di San Marco"

 

"Giulia Quaranta Provenzano; Rita Mascialino mentre raccomanda al fotografo di fare il suo dovere. Venezia alizada Malipiero 3160 Sestiere di San Marco"

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