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	<title>Rita Mascialino &#187; MeQRiMa</title>
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	<description>Sito web di Rita Mascialino</description>
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		<title>SpeMeQ2001/2</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anno Scolastico 2001/2002
Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243; &#8211; Roma
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi
L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” Progetto Pilota MeQ2 Robinson Crusoe visto attraverso il Metodo Quadrifasico, condotta nella Classe II F^ sotto la coordinazione congiunta di Lucia Schiavo, docente titolare di Materie Letterarie, e di Rosanna De Lorenzo, docente aggiunto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Anno Scolastico 2001/2002</strong></p>
<div>Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243; &#8211; Roma<br />
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi</div>
<p>L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” <strong>Progetto Pilota MeQ2</strong> <em><strong>Robinson Crusoe visto attraverso il Metodo Quadrifasico</strong></em>, condotta nella Classe II F^ sotto la coordinazione congiunta di <strong>Lucia Schiavo</strong>, docente titolare di Materie Letterarie, e di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, docente aggiunto di Materie Letterarie, ha ricevuto dall’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo della Regione Lazio, Roma, due targhe di merito per i risultati ottenuti in seno alla Sperimentazione del Metodo Quadrifasico: una Targa per l’attività di analisi del testo originale <em>La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe </em>di Daniel Defoe e una Targa per l’attività teatrale attuata sull’adattamento <em>Robinson Crusoe: l’avventura di un uomo</em>, testo dei canti, testo della sceneggiatura e regia di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, musiche originali di <strong>Alessandro Grossi</strong>, docente di Educazione Musicale, prove di canto corale a cura di <strong>Giuseppina Pastore</strong>, psicologa della Scuola, scenografia di <strong>Alessandro Capotondi</strong>, docente di Educazione Fisica, coreografia di <strong>Stefania Capitani</strong>, dialoghi inglesi di <strong>Mirella Terribili</strong>, docente di Lingua Inglese, con la partecipazione di <strong>Sabrina Ceccobelli</strong> del <strong>Teatro delle Bollicine</strong> di Roma per il Laboratorio Maschere e di Pietro Melchiori del Teatro delle Bollicine per il video didattico e le fotografie. Il testo della sceneggiatura con fotografie relative alla rappresentazione è pubblicato come secondo <em>Supplemento</em> della <em>Serie Teatro in Endotrama</em> della Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, Padova, CLEUP Editrice, a cura di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>.</p>
<p>La prima rappresentazione dell’adattamento<em> Robinson Crusoe: l’avventura di un uomo</em> ha avuto luogo nel Teatro della <strong>Scuola Media Statale Via Rugantino 91</strong>, Roma.</p>
<p>La seconda rappresentazione ha avuto luogo il giorno 8 giugno 2002 alle ore 17.30 nel suggestivo sfondo dello <strong>Spazio Musica dei Giardini di Castel Sant’Angelo </strong>entro l’ambito delle manifestazioni previste per la <strong>Settimana Nazionale dell’Infanzia</strong>, ideata ed organizzata dalla dott.ssa <strong>Rosanna Vano</strong> e collegata alla Sezione di attività culturali condotte in seno alla Libreria di Corso Vittorio Emanuele a lato del Castello <strong>Invito alla Lettura</strong>, pure fondata e diretta dalla stessa <strong>Rosanna Vano</strong>.</p>
<p>Ha collaborato alla manifestazione la prof.ssa <strong>Ivana Milanese</strong>, docente di Lingua Inglese presso la <strong>Scuola Media Statale Via Ponti</strong> accorpata alla <strong>S.M.S. Via Rugantino 91</strong>, quale promotrice della partecipazione del Gruppo di Lavoro del <em>Progetto Pilota MeQ2</em> alle manifestazioni della <em>Settimana Nazionale dell’Infanzia</em> presso <em>Castel Sant’Angelo</em>. Alla fine della rappresentazione ha tenuto un discorso sul Metodo Quadrifasico in sperimentazione <strong>Rita Mascialino</strong>.</p>
<p>Erano presenti alla rappresentazione la Vicepreside <strong>Manuela Fini</strong> in rappresentanza del Preside della S.M.S. “Via Rugantino 91”, Roma, i genitori degli alunni della <strong>Classe II F^</strong>, i docenti che hanno curato la Sperimentazione, un pubblico di varia estrazione, una rappresentanza dell’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo, che ha chiuso la manifestazione con la consegna delle targhe e con un discorso di ringraziamento ai docenti per il positivo lavoro attuato con gli alunni della II F^, di riconoscimento della serietà del lavoro profuso dagli alunni impegnati nella Sperimentazione nonché dei conseguimenti ottenuti, infine di incoraggiamento al Preside per la continuazione di questa Sperimentazione.</p>
<p>Nel discorso è stato dato tra l’altro particolare rilievo alla <em>performance</em> teatrale dei diversamente abili che è stata particolarmente lusinghiera, per fare qui un solo esempio valido per tutti, all’eccellente quanto sorprendente canto in lingua inglese nel I Atto del pezzo da parte di una bambina autistica.</p>
<p>Responsabili del Gruppo di Sostegno nella Sperimentazione del Metodo Quadrifasico sono <strong>Stefania Capitani</strong>, docente di Sostegno, e <strong>Giuseppina Pastore</strong>, psicologa della Scuola.</div>
<div><img src="http://www.meqrima.it/immagini/robinson_2m.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>(da sinistra)</strong><br />
<strong>Matteo Janni</strong> (marinaio), <strong>Andrea Costantini</strong> (I° Robinson),<br />
<strong>Jessica Storace</strong> (danzatrice), <strong>Jessica Di Clemente</strong> (danzatrice),<br />
<strong>Simone Santaniello</strong> (Venerdì) accanto ai pannelli elaborati<br />
dall&#8217;intero gruppo di attori del <em>Robinson Crusoe: l&#8217;avventura di un uomo</em><br />
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2002).</p>
<p>Da <em><strong>Robinson Crusoe: l’avventura di un uomo </strong></em></p>
<p>Adattamento in tre atti per il <em>Teatro in Endotrama</em></p>
<p>Sceneggiatura e regia di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong></p>
<p>(<em>Supplemento alla Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em> &#8211; Padova: CLEUP Editrice)</div>
<div><strong>Dall’Atto I &#8211; Scena III</strong></p>
<p>(…)</p>
<p>(I ballerini escono ed entra Robinson)</p>
<p>ROBINSON: Padre, so che volete parlarmi, eccomi pronto ad ascoltarvi.<br />
MR CRUSOE: Figliolo, vorrei discutere con te del tuo avvenire e prima di tutto vorrei sapere se nei tuoi progetti sei spinto più dall’istinto di vagabondaggio che è proprio della tua età, oppure da motivi di scontentezza, in questo caso dovresti parlarmene, così potremmo trovare insieme la soluzione, io sono tuo padre e ti voglio aiutare.</p>
<p>ROBINSON: Io sogno di girare il mondo, di avere mille avventure, voglio fare il marinaio come voi.</p>
<p>MR CRUSOE: Però io non ho viaggiato per terre ignote e lontane, ma sulle coste della nostra civiltà, al sicuro.<br />
Ti faccio osservare che correre per i mari in cerca di avventure e di guadagni non si addice alle tue condizioni.<br />
Tu appartieni al ceto medio e non ti serve fare grandi sacrifici per vivere come la povera gente e nemmeno puoi perderti nei vizi e nell’ozio come quelli assillati dalla smania di primeggiare sui loro simili.<br />
(Qui assume un tono implorante e quasi piangente) Non infliggermi lo stesso dolore che mi ha dato tuo fratello, quando aveva voluto intraprendere la carriera delle armi ed è morto in terra straniera.<br />
Ricorda che la felicità sta nel giusto mezzo.</p>
<p>ROBINSON: Scusate, padre, ma questo ceto medio, dove si colloca concretamente? Come faccio a individuarlo con certezza? Che cos’è?</p>
<p><img src="http://www.meqrima.it/immagini/robinson_1m.jpg" alt="" align="right" /> MR CRUSOE: Vedi, devi immaginarti tre tipi di persone poste in tre collocazioni diverse nello spazio.<br />
Visualizza il basso e l’alto e in mezzo il medio, appunto: alcuni vivono in basso, negli scantinati più oscuri; altri vivono sulle cime più alte e più sottili degli alberi con rischio di cadere a terra facendosi male. Infine vi sono coloro che vivono con i piedi ben saldi per terra, separati da quelli che vivono in basso e da quelli che vivono in alto da solidi piani di appoggio che li proteggono. In questa posizione si può vivere al meglio perché sicuri, senza rischi.</p>
<p>ROBINSON: Allora il ceto medio non può che muoversi in orizzontale, senza scendere né salire?</p>
<p>MR CRUSOE: Diciamo pure così, ma lo scendere e il salire sono pericolosi rispetto al camminare sul piano e proprio in questo modo si vive meglio, si gode di ricchezze e di agi, non si rischia niente più del dovuto. Hai capito? Questa è la stazione mediana, la postura che sta in mezzo alle altre due. ROBINSON: Ho capito…ma io vorrei scegliere la via che prevede anche l’alto e il basso, la via della lotta, in piena libertà.</p></div>
<div><strong>(in alto)</strong><br />
Simone Santaniello (Venerdì), durante una prova teatrale di<br />
Robinson Crusoe: <em>l&#8217;avventura di un uomo </em><br />
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2001).</div>
<div><strong>Qualche citazione</strong></div>
<div>CAPITANI, S. (2002) Disegni endotramatici dei diversamente abili per il Progetto Pilota MeQ2 <em>Robinson Crusoe (Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo</em> ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, N. 4)</p>
<p>“(…) Le attività svolte nel Laboratorio delle Tecniche Espressive per il recupero del disagio e dei ragazzi diversamente abili, associate alla Sperimentazione del Metodo Quadrifasico, hanno portato i ragazzi alla comprensione obiettivamente accertata in esotrama e alla relativa produzione in senso grafico-pittorico e mimico-gestuale delle varie fasi delle avventure di Robinson.</p>
<p>Tale produzione ha espresso la spazialità dinamica propria degli eventi incontrati nel testo filtrata attraverso quella in dotazione a ciascun individuale apparato cerebrale e riferita al vissuto emozionale di ciascuno, sollecitata e rievocata da emozioni forti come il desiderio, l’aspettativa, la paura, il coraggio, la solitudine, il piacere per la natura e altro, tutto ciò durante l’ascolto della lettura del testo e della discussione di esso svolta in classe, come si può constatare prendendo visione dei disegni degli alunni commentati secondo il Metodo Quadrifasico (…) [Dall’analisi del Disegno “<em>1a</em>” dell’alunno <strong>N. 1</strong> relativo alla visualizzazione personaggio Robinson attuato nella prima fase della Sperimetazione] Molto rilevante è l’endotrama di questa figura per quanto attiene alla possibilità di muoversi nello spazio: questo Robinson ha delle gambe, ma queste sono tenute dentro la struttura globale, impedite a muoversi liberamente, quindi sono gambe che non portano da nessuna parte, ciò che denota paura nel muoversi nell’ambiente; inoltre le braccia e le mani, parte importante nell’individuo e simboliche del suo saper fare, quasi non esistono, trattenute attaccate al corpo e dentro di esso e in conseguenza di tutto ciò il volto è nero, privo di lineamenti, un volto non individuato come quello di chi non sa fare o non può fare, azione quella del fare in cui si esplica e si identifica al meglio la personalità dell’individuo, si determina la sua collocazione sociale. Il volto indicato con una macchia nero intenso tracciata con linee grosse e fitte in verso dall’alto in basso esprime la cancellazione di qualsiasi possibilità di strutturazione, frutto di pessimismo, rabbia e soprattutto di immensa paura a mostrare la propria verità, ciò che a sua volta mostra il proprio non volersi bene, il proprio non stimarsi in nessuna misura (…) [Dall’analisi del Disegno “<em>2b</em>” dell’alunno<strong> N. 1</strong> relativo alla visualizzazione del personaggio Robinson attuato a Sperimentazione avanzata] Soprattutto il volto è individuato ed è un volto grande, che indica la gioia di una conquistata identità, esprime letizia e buona disposizione verso l’ambiente, in ogni caso non è più un volto che ha paura di mostrarsi, munito di occhi, di naso e di bocca, di capelli a ciuffi ondulati, un volto colorato di rosa intenso, come a indicare una timida volontà di azione, di contatto non violento (…) Le gambe sono riunite in una sola con due piedi vicini vicini che impediscono il movimento (…), ma ciò che conta è che sono fuori dalla struttura chiusa del corpo, in una collocazione che rende più possibile della precedente il compiere passi all’occorrenza (…)”</p>
<p>DE LORENZO, R. (2002) Robinson Crusoe: riflessioni sulla Sperimentazione MeQ in seno al <em>Progetto Crescere Insieme (Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo</em> ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, N. 4)</p>
<p>“(…) Abbiamo cominciato con <strong>Pinocchio</strong> di Collodi, il protagonista italiano che nasce diverso e svantaggiato rispetto agli altri e che diviene migliore degli altri grazie alla sua tenacia e nel quale l’avventura della vita si collega al possesso di un grande cuore, della capacità di sacrificio e del senso di responsabilità mai disgiunti dall’amore per il prossimo; abbiamo proseguito con un <em>Robinson Crusoe</em> di Daniel Defoe, il protagonista inglese amante della ricerca e della libertà, che divengono valori che si impongono in certa misura anche agli affetti più cari; termineremo la terna, se andrà in porto al P.O.F. la programmazione del terzo anno a venire della Sperimentazione, con<em> Il vecchio e il mare</em> di Ernest Hemingway il protagonista americano in ambito della cultura di lingua spagnola della più grande avventura della vita, quella che avviene nella vecchiaia, quando le forze sono ridotte e sono assenti la bellezza e la brillantezza della gioventù.</p>
<p>Il messaggio che abbiamo voluto dare con questa scelta di opere per la Sperimentazione del Metodo Mascialino è un messaggio forte, molto forte e anche coraggioso dal momento che accade in una estesa cultura dello spegnimento dei valori dell’individualità come se i valori dell’individualità e della gioia di vivere secondo i talenti coincidessero con la prevaricazione degli altri, al contrario: lo sviluppo dei valori dell’individualità, quindi non della prepotenza che non è un valore in nessun ambito, né individuale, né collettivo, è garanzia di rispetto dei valori di tutti nella più bella e costruttiva gara: non ci possono essere valori della collettività dove vengano calpestati i valori dell’individualità e a far sì che venga dato il meglio a ciascuno e ciascuno dia il meglio provvedono in un percorso di progresso le vere democrazie (…)”</p>
<p>PASTORE, G. (2002) Due anni di Sperimentazione MeQ <em>(Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo</em> ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, N. 4)</p>
<p>“(…) La ricostruzione di ogni esperienza sul piano della configurazione spaziale è stata affrontata come un gioco interessante e stimolante che ha sviluppato antichi e attuali percorsi altrimenti sopiti e sovrastati dalle tante informazioni che gli alunni devono necessariamente apprendere per la loro formazione e questi percorsi, che sono stati fatti emergere nelle loro più afferrabili componenti dall’applicazione del Metodo Quadrifasico, hanno cominciato a diventare un mezzo di verifica del compreso, delle ipotesi di comprensione della realtà, sia essa quella offerta da un testo letterario, sia quella di tutti i giorni, sia quella relativa a qualsiasi fatto da comprendere (&#8230;)”</p></div>
<p>Per maggiori dettagli vedi sito:<br />
<a class="link" href="http://www.ritamascialino.com/" target="_blank">www.ritamascialino.com</a></p>
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		<title>SpeMeQ2000/1</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MeQRiMa]]></category>
		<category><![CDATA[SpeMeQ]]></category>

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		<description><![CDATA[Anno Scolastico 2000/2001
Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243; &#8211; Roma
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi
L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” relativa al Progetto Pilota MeQ1 Pinocchio visto attraverso il Metodo Quadrifasico, condotta nella Classe I F^ sotto la coordinazione congiunta di Lucia Schiavo, docente titolare di Materie Letterarie, e di Rosanna De Lorenzo, docente aggiunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Anno Scolastico 2000/2001</strong></p>
<div>Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243; &#8211; Roma<br />
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi</div>
<p>L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” relativa al <strong>Progetto Pilota MeQ1</strong> <em>Pinocchio visto attraverso il Metodo Quadrifasico</em>, condotta nella Classe I F^ sotto la coordinazione congiunta di <strong>Lucia Schiavo</strong>, docente titolare di Materie Letterarie, e di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, docente aggiunto di Materie Letterarie, relatrice per il P.O.F. <strong>Manuela Fini</strong>, Vicepreside, ha ricevuto dall’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo della Regione Lazio, Roma, una Targa di merito per i risultati ottenuti in seno alla Sperimentazione del Metodo Quadrifasico applicato sia all’analisi del testo <em>Le avventure di <a class="link" href="http://www.ritamascialino.com/sito/autori/pinocchio.html" target="_blank">Pinocchio</a></em> di Collodi sia all’attività teatrale attuata sull’adattamento <em>Pinocchio: c’era una volta un pezzo di legno</em>, testo dei canti, testo della sceneggiatura e regia di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, musiche originali di <strong>Alessandro Grossi</strong>, docente di Educazione Musicale, prove di canto corale a cura di <strong>Giuseppina Pastore</strong>, psicologa della Scuola, scenografia di <strong>Alessandro Capotondi</strong>, docente di Educazione Fisica, e di <strong>Virginia Mastrilli</strong>, docente di Educazione Fisica, coreografia di <strong>Stefania Capitani</strong>, docente di Educazione Fisica e Sostegno.</p>
<p>Il testo della sceneggiatura con fotografie relative alla rappresentazione è pubblicato come primo <em>Supplemento</em> della <em>Serie Teatro in Endotrama</em> della <em>Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo</em> ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, Padova, CLEUP Editrice, a cura di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>.</p>
<p>A partire dall&#8217;anno 2000 e in collegamento con la Sperimentazione del Metodo Quadrifasico è sorto a cura di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, presso la Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243;, Roma, il <em>Teatro in Endotrama</em> quale sezione interna all&#8217;attività teatrale della Scuola.</p>
<p>Per informazioni più dettagliate rivolgersi a:</p></div>
<p>TEATRO IN ENDOTRAMA<br />
alla cortese attenzione di Rosanna De Lorenzo<br />
S. M. S. &#8220;VIA RUGANTINO 91&#8243;<br />
00169 &#8211; ROMA<br />
e-mail: <a class="link" href="mailto:rosanna.delorenzo@libero.it">rosanna.delorenzo@libero.it</a></p>
<div>Da <em><strong>Pinocchio: C’era una volta un pezzo di legno</strong></em></p>
<p>Adattamento in tre atti per il <em>Teatro in Endotrama</em></p>
<p>Sceneggiatura e regia di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong></p>
<p>(<em>Supplemento alla Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em> &#8211; Padova: CLEUP Editrice)</div>
<div><strong>Dall’Atto III &#8211; Scena finale</strong></p>
<p>(…)</p>
<p><img src="http://www.meqrima.it/immagini/pinocchio_1m.jpg" alt="" align="right" /> <em>(Il narratore in disparte racconta le ultime vicende prima del finale. Sul palco si cambiano le scene e un ballerino porta in scena il Pinocchio di legno e lo siede su un panchetto. </em><strong>Occhio di bue</strong><em> sul Narratore)</em></p>
<p>NARRATORE: Pinocchio con Geppetto trova il Grillo Parlante che li ospita nella sua capanna, ritrova e aiuta la Fatina, sta proprio conquistando il senso della realtà, al di là dei sogni e degli inganni.<br />
Avete visto come ha trattato il Gatto e la Volpe? Come si devono trattare i delinquenti, senza pietà, mentre per Lucignolo ha una lacrima anche se è solo una lacrima sulle sue fantasie, sulle proprie ingenuità.</p></div>
<p>Ora è solo…</p>
<p>(<em>Entra Pinocchio vestito da bambino.</em> <strong>Occhio di bue</strong> <em>su Pinocchio)</em></p>
<div><strong>(a destra)</strong><br />
Leonardo Franchi, il Grillo Parlante, durante una prova teatrale di<br />
Pinocchio: <em>C&#8217;era una volta un pezzo di legno</em><br />
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2001).</div>
<p><strong>RITORNELLO DELLA MUSICA: “Vieni con noi”</strong></p>
<p><em>(Tira fuori un borsellino su cui c’è una scritta)</em></p>
<div>PINOCCHIO: <em>(legge a voce alta)</em> La Fata dai Capelli Turchini restituisce al suo caro Pinocchio i quaranta soldi e lo ringrazia tanto del suo buon cuore.<br />
<em>(Apre il borsellino e trova gli zecchini d’oro. Pinocchio deve esprimere sorpresa e gioia, poi si va a specchiare e non sa stare nella pelle dalla gioia; intanto che si rimira, lo sguardo va sul burattino posto sulla sedia, gli si avvicina<img src="http://www.meqrima.it/immagini/pinocchio_2m.jpg" alt="" align="right" />.<br />
Si alzano le</em> <strong>luci</strong>)<br />
PINOCCHIO BAMBINO: <em>(guardando il suo alter ego del passato) </em>Perché non mi parli?… <em>(Ritornello “Vieni con noi” in sottofondo alle frasi)</em> Non ti devi vergognare di niente, hai fatto quello che hai potuto, senza di te non sarei nessuno o sarei forse un bambino viziato, di quelli che hanno avuto tutto facile nella vita e non hanno il senso dell’avventura. <em>(Si avvicina al Burattino e lo abbraccia)</em> È grazie ai tuoi sogni e al tuo coraggio che sono cresciuto; è grazie al tuo vagabondare in compagnia dei tuoi grandi sentimenti che ora posso affrontare i pericoli e superarli. Io ti parlerò sempre e tu sarai il mio più caro amico. Tu sarai sempre nel mio cuore e nessuno potrà più deriderti, amico fedele, infaticabile e tenace. <em>(Le ballerine entrano e si dispongono per il balletto.</em> <strong>MUSICA: “Vieni con noi”.</strong> I personaggi scendono davanti al proscenio e si dispongono per cantare) (…)</div>
<div><strong>(a destra)</strong><br />
Leonardo Franchi, il Grillo Parlante, durante una prova teatrale di<br />
Pinocchio: <em>C&#8217;era una volta un pezzo di legno</em><br />
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2001).</div>
<div><strong>Qualche citazione</strong></div>
<div>DE LORENZO, R., (2001) Il livello di apprendimento dopo un anno di Sperimentazione del Metodo Quadrifasico (Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo , N. 3)</p>
<p>“(…) Il gruppo degli alunni portatori di H, che hanno partecipato all’attività di sperimentazione con impegno e continuità, è entrato nel processo di apprendimento attraverso il percorso dell’endotrama o trama dei moti con entusiasmo e slancio e ha conseguito miglioramenti obiettivamente notevoli e incoraggianti quanto ad approfondimento linguistico, a strutturazione del ragionamento logico e a comprensione dei fatti, ad autostima per la soddisfazione di aver raggiunto un progresso, di aver saputo partecipare anch’esso al processo di sviluppo dell’intelligenza e di non essere stato sempre e solo ultimo, ma di aver anche superato gli altri non portatori di H quanto a velocità nel riconoscere l’endotrama, che nella Sperimentazione viene pertanto riconosciuta e confermata come base concreta dell’apprendimento, della comprensione, anzi: il gruppo H è stato, quanto a percezione dell’endotrama, sempre il primo a riconoscerla e ha funto da vero traino per gli altri normodotati ed anche per i più bravi, che per la prima volta nelle sperimentazioni non sono stati i primi in ogni campo rispetto agli alunni H (…)”</p>
<p>SCHIAVO, L., (2001) Relazione finale (Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo , N. 2)</p>
<p>“(…) La suddetta attività ha contribuito soprattutto a sviluppare una migliore capacità di osservazione e di comprensione della realtà del testo letterario ed attraverso di essa una migliore capacità di osservazione e comprensione della realtà in generale, mediante, dapprima, la lettura e l’analisi del testo e, poi, tramite i questionari, la realizzazione di segni e di disegni ed il conseguente lavoro di gestualità e mimica.</p>
<p>Tali operazioni sono passate anche attraverso l’apprendimento di usi linguistici nuovi, di strutture sintattico-grammaticali poco o non conosciute, l’arricchimento lessicale, il chiarimento di qualsiasi problematica linguistica e l’individuazione analitica di ogni singolo dettaglio rinvenibile nel testo (…)”</p></div>
<p>Per maggiori dettagli vedi sito:<br />
<a class="link" href="http://www.ritamascialino.com/" target="_blank">www.ritamascialino.com</a></p>
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		<title>SpeMeQ</title>
		<link>http://www.ritamascialino.com/cms/2009/01/221/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SpeMeQ]]></category>

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		<description><![CDATA[Sperimentazioni del “Metodo meqrima”
La Sperimentazione del “Metodo meqrima” per l’approccio del testo letterario, monitorata dall’Associazione, si propone di affiancare al metodo storicistico, già diffuso in varie modulazioni in tutta la Scuola italiana ed anche nell’Università, un metodo che affronti il testo letterario secondo un’angolazione del suo significato realizzata come analisi e interpretazione, un metodo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sperimentazioni del “Metodo meqrima”</h1>
<p style="text-align: left;">La Sperimentazione del “Metodo meqrima” per l’approccio del testo letterario, monitorata dall’Associazione, si propone di affiancare al metodo storicistico, già diffuso in varie modulazioni in tutta la Scuola italiana ed anche nell’Università, un metodo che affronti il testo letterario secondo un’angolazione del suo significato realizzata come analisi e interpretazione, un metodo il quale si inserisca in una prospettiva più ampia e profonda della cornice storico-culturale e biografica.</p>
<p>Il Metodo Quadrifasico offre una via scientifica per il raggiungimento del significato dell’opera letteraria ed artistica in generale.</p>
<p>La sua peculiarità più caratterizzante sta nell’operazione di spazializzazione dell’esperienza della comprensione, grazie alla quale di tutti gli eventi viene ricostruita la configurazione spaziale.</p>
<p>Studi di analisi di testi letterari, studi sulla traduzione e di analisi della traduzione, studi di teoria del fenomeno artistico e di teoria del Metodo Quadrifasico etc. si trovano nella Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo ora Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo , Padova, CLEUP Editrice.</p>
<p>Per maggiori dettagli sulla Rivista vedi:<br />
<a class="link" href="http://www.ritamascialino.com/" target="_blank">www.ritamascialino.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Citazioni</title>
		<link>http://www.ritamascialino.com/cms/2009/01/citazioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MeQRiMa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qualche cenno sul “Metodo meqrima” di Rita Mascialino
Da IL GAZZETTINO &#8211; 21 MARZO 2001 &#8211; Pordenone (pagina culturale)
Ritratto d’Autore
La studiosa friulana smentisce il detto di Alberto Moravia: “La città crea, la provincia imita”.
MASCIALINO: La metafisica della critica

di
Carlo SGORLON

“(…) Da ciò che ho detto si può facilmente capire che (…), fissata la zona di scavo, [la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<h2>Qualche cenno sul “Metodo meqrima” di Rita Mascialino</h2>
<h2>Da IL GAZZETTINO &#8211; 21 MARZO 2001 &#8211; Pordenone (pagina culturale)</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ritratto d’Autore</span></p>
<div><em>La studiosa friulana smentisce il detto di Alberto Moravia: “La città crea, la provincia imita”.</em></div>
<p><em>MASCIALINO: La metafisica della critica</em></p>
<p><em></em></p>
<p>di</p>
<p>Carlo SGORLON</p>
<p><em></em></p>
<blockquote><p>“(…) Da ciò che ho detto si può facilmente capire che (…), fissata la zona di scavo, [la Mascialino] si sprofonda in essa in modi sterminati fino al limite del pensabile, facendo appello a ogni possibile risorsa semantica delle sue conoscenze linguistiche.<br />
Qui è il luogo in cui la Mascialino mostra ogni sua valenza.<br />
Dove noi vediamo significati semantici del tutto normali, lei scorge caleidoscopi di suggestive possibilità.<br />
Quando noi siamo stanchi di seguirla e abbiamo il fiato grosso, lei continua ad addentrarsi imperterrita, dando segnali di avere appena incominciato a sondare la sua miniera.<br />
Sente la fatica dello scavo, ma va avanti imperterrita attraverso fasi che lei chiama “esotrama”, “endotrama”, “metodo quadrifasico”, evocando nel suo fare quell’abbondanza sterminata di reperti che un critico storicista mostra casomai nelle ricognizioni culturali.<br />
Né le sue traduzioni sono meno esigenti.<br />
A me è venuta in mente l’immagine di un geologo che scava lunghissime carote di ghiaccio nell’Antartide e dagli strati della carota ci sa poi dire mirabilia su quel continente (…)”</p></blockquote>
<h2>Da IL FRIULI &#8211; 14 febbraio 2000 &#8211; Udine</h2>
<p><em>L’iniziativa diretta da Rita Mascialino</em></p>
<p>di</p>
<p>Renzo DELMEDICO</p>
<blockquote><p>“(…) Una delle novità proposte è l’inquadramento dell’analisi dei testi in una cornice che non è più solo quella strettamente linguistica, ma fa riferimento alle neuroscienze e alla semiotica generale ed applicata, soprattutto di estrazione evoluzionistica secondo il filone più avanzato della ricerca in tale ambito scientifico (…)”</p></blockquote>
<h2>Da IL MESSAGGERO VENETO &#8211; 22 ottobre 1999 &#8211; Udine</h2>
<p><em>Letteratura da Interpretare</em></p>
<p>di</p>
<p>Carlo GABERSCHEK</p>
<blockquote><p>“(…) La specializzazione della rivista è l’analisi cosiddetta immanente al testo, la quale ha la caratteristica, anche questa abbastanza nuova per la cultura letteraria e filosofica italiana preferibilmente portata sinora a spiegare il testo con il contesto storico e biografico, di spiegare il testo attraverso il testo, operazione nella quale il contesto è sì pur sempre presente, ma come componente del testo, non come realtà fuori di esso (…)”</p></blockquote>
<h2>Da ZETA NEWS &#8211; Rivista Internazionale di Poesia e Ricerca &#8211; settembre 1999 &#8211; Udine (P.d.P.)</h2>
<p><em>Filosofia e poesia a confronto nella rivista Interpretare</em></p>
<p>di</p>
<p>Inga CONTI</p>
<blockquote><p>“(…) Rita Mascialino ha dato al suo volume una precisa specializzazione, cioè l’analisi di testi filosofici e letterari con l’obiettivo di cogliere il significato di superficie e profondo dei testi stessi, senza servirsi della metacritica per spiegarne il contenuto, ciò secondo le direzioni più aggiornate dal punto di vista dell’analisi testuale.<br />
Il pubblico cui si rivolge la rivista è vasto: oltre che allievi e docenti di Scuole Superiori e Università, anche studenti e specialisti, ed è costituito da tutti coloro che, provvisti di media cultura, siano interessati alle problematiche inerenti all’approfondimento cognitivo dei comportamenti specificamente culturali dell’uomo.<br />
Ciò che rende possibile tale ampio raggio nell’area dei potenziali lettori di una rivista pur tanto specializzata, è il metodo che soggiace alla conduzione degli studi presenti nella rivista: questi sono condotti &#8211; secondo l’impostazione prevista dal direttore &#8211; all’insegna della chiarezza e della scientificità ed è questo che garantisce la verificabilità delle affermazioni e quindi l’ampia leggibilità (…) [Le interpretazioni] sono attuate secondo il già noto Metodo Quadrifasico della Mascialino comprensivo delle due prospettive dette dell’<em>esotrama</em> e dell’<em>endotrama</em>, approntato dalla stessa per l’analisi immanente al testo.</p>
<p>L’<em>esotrama</em> è la trama tessuta dalle azioni espresse dai verbi ed inclusive di tutto ciò che le specifica, sia sul piano esplicito che implicito a quanto esplicito.</p>
<p>L’<em>endotrama</em> è la trama tessuta dai movimenti sottesi alle suddette azioni, esplicite e implicite, ricavate dall’esotrama.</p>
<p>Si tratta di una doppia prospettiva, ampiamente articolata in fasi al suo interno, puntata sul testo letterario, la quale ha il pregio di non essere la ripresentazione di teorie già note, ma di essere una cosa nuova, una prospettiva che si aggiunge a quanto finora esistente, ciò onde illuminare il testo da una nuova angolazione, da un nuovo punto di osservazione, dal quale, ovviamente, si possono vedere aspetti nuovi del testo.</p>
<p>I movimenti sottesi alle azioni sono una scoperta sorprendentemente funzionale della Mascialino: attraverso la considerazione dei movimenti sottesi alle azioni possono emergere quelle strutture profonde del testo che altrimenti (&#8230;) più difficilmente si fanno conoscere; anche i più interessanti giochi psicologici, intenzionali e non, consci e inconsci, nonché simbolici e metaforici, a monte di quello che la Mascialino ha definito l’esotrama, risaltano più obiettivamente attraverso l’analisi dell’endotrama.<br />
Tutto ciò è svolto con chiara consequenzialità logica dalla Mascialino che riesce a darci molte emozioni con le sue analisi (…)”</p></blockquote>
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		<title>MeQRiMa</title>
		<link>http://www.ritamascialino.com/cms/2009/01/meqrima/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MeQRiMa]]></category>

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		<description><![CDATA[Associazione Culturale Internazionale MeQRiMa
Sorta nell&#8217;A.D. 2000 per portare avanti l&#8217;analisi del testo letterario e figurativo finalizzata a raggiungere la comprensione del testo letterario e figurativo, inoltre per condurre ricerche sul fenomeno artistico.
Nell&#8217;anno 2003 ha ampliato il suo ambito di ricerca aggiungendo al testo letterario e figurativo il testo filosofico.
La finalità dell’Associazione è la divulgazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Associazione Culturale Internazionale MeQRiMa</h2>
<p>Sorta nell&#8217;A.D. 2000 per portare avanti l&#8217;analisi del testo letterario e figurativo finalizzata a raggiungere la comprensione del testo letterario e figurativo, inoltre per condurre ricerche sul fenomeno artistico.<br />
Nell&#8217;anno 2003 ha ampliato il suo ambito di ricerca aggiungendo al testo letterario e figurativo il testo filosofico.</p>
<p>La finalità dell’Associazione è la divulgazione del “Metodo meqrima (copyright, marchio depositato) (Metodo Quadrifasico Rita Mascialino)” che sta alla base dell&#8217;analisi e interpretazione dei testi filosofici, letterari e figurativi, nonché della ricerca sul fenomeno artistico.</p>
<p>Analisi e interpretazioni di testi filosofici, letterari e figurativi, nonché ricerche sul fenomeno artistico attuate secondo il Metodo Quadrifasico o meqrima sono pubblicate nella Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo edita dalla CLEUP di Padova e diretta da Rita Mascialino.</p>
<p>Per informazioni dettagliate sulla Rivista, compresi indici di ciascun Numero, Supplementi e citazioni da studi relativi ad autori in essa trattati, vedi:<br />
www.ritamascialino.com</p>
<p>L’Associazione non ha scopo di lucro. La partecipazione ad essa è gratuita.</p>
<p>La partecipazione può avvenire attraverso incontri con il Presidente e gli altri Membri o attraverso la comunicazione Internet.<br />
Per informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’attività dell’Associazione occorre rivolgersi al Presidente attraverso l’e-mail del sito.</p>
<p>L’Associazione tiene Tavole Rotonde, coordinate dal Presidente, su argomenti che riguardano la traduzione e l’analisi del testo letterario nonché la teoria dell’analisi &#8216;del testo filosofico,letterario figurativo, sintesi delle quali compaiono in ogni Numero della Rivista.</p>
<p>L’Associazione attua su richiesta degli interessati il monitoraggio a distanza delle Sperimentazioni del “Metodo meqrima” (SpeMeQ) ovunque vengano attuate.<br />
Essa offre chiarimenti e bozze per gli adattamenti del Metodo alle diverse necessità di Sperimentazione per le Scuole di ogni ordine e grado, per corsi universitari, per singoli interessati e simili.</p>
<p>Il Presidente Fondatore è Rita Mascialino.<br />
Il Vicepresidente Fondatore è Rosanna De Lorenzo.</p>
<p>Rita Mascialino è docente di Lingua e Letteratura Tedesca e di Analisi del Testo Letterario secondo il metodo spaziale meqrima presso l’Istituto di Educazione Permanente ‘P.Naliato’ di Udine; tiene conferenze mensile sul suo metodo presso la Sala Conferenze Ramandolo, Via Forni di Sopra, 28, Udine.<br />
Per informazioni più dettagliate su Rita Mascialino vedi:<br />
www.ritamascialino.com</p>
<p>Rosanna De Lorenzo è docente aggiunto di Materie Letterarie presso la Scuola Media Statale “Via Rugantino 91”, Roma, Preside Carmine Capponi.</p>
<p>Svolge l’attività di regista teatrale presso tale Scuola da oltre due decenni ed ha fondato di recente al suo interno la Sezione “Teatro in Endotrama” per adattamenti basati sull’analisi del testo attuata con il “Metodo meqrima”.</p>
<p>È coordinatrice delle Sperimentazioni del Metodo Quadrifasico presso la Scuola e collabora alla Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo con propri studi analitici e sintesi della Sperimentazione.</p>
<p>Cura la serie dei Supplementi relativi alle sceneggiature per il “Teatro in Endotrama” della Rivista, iniziati con Pinocchio: C’era una volta un pezzo di legno, rappresentazione teatrale premiata entro l&#8217;ambito della Sperimentazione del Metodo Quadrifasico dall&#8217;Assessorato alla Cultura e Spettacolo della Regione Lazio nel Maggio 2001 con Targa di Merito.<br />
Il suo adattamento teatrale Robinson: l&#8217;avventura di un uomo realizzata all&#8217;interno della Sperimentazione del Metodo Quadrifasico ha ottenuto una Targa di merito dall&#8217; Assessorato Cultura e Spettacolo della Regione Lazio, Roma (vedi Supplemento).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pinocchio: analisi e interpretazione</title>
		<link>http://www.ritamascialino.com/cms/2007/03/pinocchio-analisi-e-interpretazione/</link>
		<comments>http://www.ritamascialino.com/cms/2007/03/pinocchio-analisi-e-interpretazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 19:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita Mascialino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori trattati]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Collodi]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio ed Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 1 - Dicembre/2000]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio: analisi e interpretazione]]></category>
		<category><![CDATA[SpeMeQ]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ritamascialino.com/cms/?p=321</guid>
		<description><![CDATA[Pinocchio
 Analisi e interpretazione 
 
Autore: Rita Mascialino
Padova: CleuP Editrice
Novembre 2004 (pp. 206, Capitoli 24)
vedi anche il nuovo dramma in tre Atti di Rita Mascialino: Profondo Pinocchio
1.   Introduzione al testo Pinocchio: Analisi ed interpretazione
2.   Indice del testo Pinocchio: Analisi ed interpretazione
3.   dall’opera Pinocchio: Analisi e interpretazione
* dalla Prefazione
* dall’Opera
* [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><span class="menutit">Pinocchio</span></h1>
<h1><span class="menutit"> Analisi e interpretazione </span></h1>
<p><span class="menutit"> </span><br />
Autore: Rita Mascialino<br />
Padova: CleuP Editrice</p>
<p>Novembre 2004 (pp. 206, Capitoli 24)</p>
<p>vedi anche il nuovo dramma in tre Atti di Rita Mascialino: <strong><a href="http://www.ritamascialino.com/cms/narrativa/" target="_self"><span class="menubordeaux"><em>Profondo Pinocchio</em></span></a></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">1.   Introduzione al testo Pinocchio: Analisi ed interpretazione<br />
2.   Indice del testo Pinocchio: Analisi ed interpretazione<br />
3.   dall’opera Pinocchio: Analisi e interpretazione</p>
<p style="padding-left: 60px;">* dalla Prefazione<br />
* dall’Opera<br />
* dalla Conclusione</p>
<p style="padding-left: 30px;">4.   dall’elzeviro di Carlo SGORLON sul Messaggero Veneto<br />
5.   dal Messaggero Veneto del 27 dicembre 2004<br />
6.   Dalla recensione di Maria Pia Codato nel Gazzettino di Padova di Mercoledì 25 Maggio 2005</p>
<hr size="1" />
<h2><strong>Introduzione</strong></h2>
<blockquote>
<div>“Tanti studiosi di critica letteraria, accademici            e non, si sono occupati di <strong>Pinocchio</strong> con la finalità            di dire novità relative alla sua interpretazione ed effettivamente nel            tempo qualche dettaglio nuovo è stato espresso anche se non sempre confermato            dal testo di <strong>Collodi</strong>. Tuttavia nel complesso le interpretazioni            finora prodotte ripetono con qualche variante solo quanto è già stato            detto e ridetto.</p>
<p>L’analisi e l’interpretazione della studiosa <strong>Rita Mascialino</strong> si pone            come assoluta novità sul mercato culturale. È di fatto il primo lavoro            che non ripete quanto è già stato detto, ma rivoluziona profondamente            la prospettiva da cui osservare l’opera negli esiti globali e nei dettagli,            dando risultati esegetici sorprendenti soprattutto per il fatto che            tutti sono ampiamente confermati ciascuno sulla base di quanto sta obiettivamente            nel testo di <strong>Collodi</strong>, come chiunque legga il saggio, specialista o meno,            può constatare. Il complesso e massiccio lavoro inferenziale che sta            a monte di questa analisi e interpretazione di Pinocchio è stato reso            agevolmente fruibile con l’eliminazione dei tecnicismi, con la stringatezza            logica che concatena tutto il discorso, con l’assenza di asserzioni            non spiegate, ciò che non lascia mai il lettore di fronte a concetti            non comprensibili, di cui non siano illustrati convenientemente tutti            i percorsi. La scientificità e la chiarezza di tale interpretazione            sono pertanto assicurate.”</div>
</blockquote>
<div>
<h3>Potete agevolmente ordinare il libro presso la Vostra Libreria di fiducia            o presso qualsiasi Libreria o presso la <a class="ev" href="http://www.cleup.it/" target="_blank">Casa            Editrice CleuP</a> (telefonare allo 049-650261 personalmente al Supervisore            Sandro CARPANESE) o presso la Libreria della <a class="ev" href="http://www.cleup.it/" target="_blank">Casa            Editrice CleuP</a> inviando un messaggio di posta elettronica a: <a class="ev" href="mailto:info@cleup.it" target="_blank">info@cleup.it</a>.</h3>
<h3>Lo potrete avere nelle Vostre mani in  		un paio di giorni.</h3>
</div>
<h3>Buona lettura!</h3>
<hr size="1" />
<h2><strong>Indice</strong></h2>
<ul>
<li>Prefazione</li>
<li>Capitolo I: Mastr&#8217;Antonio, Geppetto, la parrucca</li>
<li>Capitolo II: La casa e la personalita&#8217; di Geppetto</li>
<li>Capitolo III: Il pezzo di legno parlante nell&#8217;ambito di tre paternita&#8217;</li>
<li>Capitolo IV: La prima esperienza del pezzo di legno parlante</li>
<li>Capitolo V: Geppetto e la scelta del nome per il pezzo di legno parlante</li>
<li>Capitolo VI: L&#8217;intervento di Geppetto su Pinocchio</li>
<li>Capitolo VII: Pinocchio e l&#8217;assassinio del Grillo-parlante</li>
<li>Capitolo VIII: Pinocchio e Mangiafuoco</li>
<li>Capitolo IX: Pinocchio, il Gatto e la Volpe</li>
<li>Capitolo X: Pinocchio e il giudice</li>
<li>Capitolo XI: Pinocchio e il serpente</li>
<li>Capitolo XII: Pinocchio e la scuola</li>
<li>Capitolo XIII: Pinocchio e la Lumaca</li>
<li>Capitolo XIV: Pinocchio e Lucignolo</li>
<li>Capitolo XV: Pinocchio e il Paese dei Balocchi</li>
<li>Capitolo XVI: Pinocchio da burattino maraviglioso a ciuchino famoso</li>
<li>Capitolo XVII: Pinocchio, la sua durezza e i pesci</li>
<li>Capitolo XVIII: Geppetto e il Pesce-cane, Pinocchio e la via maestra</li>
<li>Capitolo XIX: Le nuove case e le nuove personalità di Pinocchio</li>
<li>Capitolo XX: Pinocchio, il femminile e la Fata turchina</li>
<li>Capitolo XXI: Pinocchio e il maschile</li>
<li>Capitolo XXII: Pinocchio e il trascendente</li>
<li>Capitolo XXIII: <em>Pinocchio</em> e Collodi</li>
<li>Capitolo XXIV: Conclusione</li>
</ul>
<div><a href="file://///Metamorphosis/D/siti/ritamascialino.com/sito/pinocchio.html#indice"><br />
</a></div>
<hr size="1" />
<h2><strong>dall’opera <em>Pinocchio: Analisi e interpretazione</em></strong></h2>
<p>dalla <em>Prefazione</em> dell’Autrice</p>
<p>p.</p>
<blockquote><p>&#8220;(&#8230;) La novità e l’approfondimento portati  da questo studio  alla letteratura esistente su Pinocchio stanno (&#8230;), oltre che negli  esiti dell’interpretazione, nella modalità di trattazione dei contenuti  di superficie e più profondi. Tali contenuti sono stati interpretati non  solo alla luce della configurazione più generale propria di simboli e  significati come avviene di consueto, bensì sono stati verificati alla  luce della loro peculiare configurazione come essa è presente nel testo.&#8221;</p></blockquote>
<p>p.</p>
<blockquote><p>&#8220;(&#8230;) è un dato di fatto emerso dall’analisi del testo, che la vicenda  di Pinocchio, pur indirizzata esplicitamente ai piccoli e da essi  fruibile come lo è stata  finora e come continuerà felicemente  ad esserlo anche per il futuro auspicabilmente con la correzione  suggerita, è per le problematiche in essa rappresentate una vicenda  anche ed in primo luogo per adulti, in particolare per adulti non eterni  bambini (&#8230;), bensì  capaci di mettersi a nudo e in discussione. È una  storia che, forte della spregiudicatezza del suo autore e fornita del  lasciapassare universale rappresentato dal genere della fiaba, mette alla  spranga ingiustizie ed illegalità, dissacra ambiti tradizionalmente  inviolabili, denuncia gli abusi più gravi perpetrati ai danni dei minori  entro un ambito familiare che risulta collocato nella più torbida ipocrisia (&#8230;)&#8221;</p></blockquote>
<p>dalla <em>Opera</em> dell’Autrice</p>
<blockquote><p>Dal Capitolo V: Geppetto e la scelta del nome per il pezzo di legno parlante &#8220;(&#8230;) Pinocchio è dunque svantaggiato dal punto di vista genetico  dal momento che è fatto di una materia piuttosto scadente come ci dice  la simbologia del legno; è svantaggiato anche dal punto di vista  ambientale dal momento che è un trovatello, privo quindi della  propria famiglia originaria, e che capita in una situazione familiare  contrassegnata da forte miseria e degrado morale e materiale;  ha infine un contrassegno di diversità nel nome con tutto il retroterra  di significati simbolici e psicologici testé abbozzato – sugli ulteriori  svantaggi che gli derivano dall’essere diventato figlio adottivo di  Geppetto si veda in particolare il Capitolo VI. Il nome &#8220;Pinocchio&#8221; dunque,  così caro ai bambini di tutto il mondo nella sua superficie, è nella sua  realtà più profonda un marchio di infamia impresso sul burattino dal  padre che ride odiosamente mentre costruisce la rovina del figlio, un  marchio che Geppetto dà dunque beffardamente a Pinocchio e che segna  il destino del bimbo per così dire a sua insaputa, facendogli subire  quanto gli adulti e soprattutto il padre adottivo hanno deciso  irresponsabilmente per lui, così che, quando passerà allo stato e  alla dignità di ragazzo in carne ed ossa, non dovrà ringraziare  nessuno oltre che se stesso e la sua capacità di sognare il buono e  il bello, non quin di la società, non la famiglia, come vedremo in dettaglio.</p></blockquote>
<p>dalla <em>Conclusione</em> dell’Autrice</p>
<p>p.</p>
<blockquote><p>&#8220;Dall’analisi sono emersi inoltre inevitabili riflessi della  situazione socio-politica propria del popolo italiano visto in generale,  ossia secondo coordinate storico-culturali che vanno oltre l’epoca in cui  visse e operò Collodi. Tale popolo è raffigurato, anche se non sempre,  come poco onesto, adatto a compiere e a subire ingiustizie, a stare  alla catena del più forte, incapace di ribellarsi al sopruso e di  denunciare, se non del tutto anonimamente e senza compromettersi –  vedi solitudine di Pinocchio in tutti i suoi guai domestici ed extradomestici  pur noti al prossimo – gli abusi sui più deboli, un popolo che si mostra  in quest’opera poco coraggioso e solidale sul piano sociale, poco cosciente  dei suoi diritti e doveri morali e materiali, un popolo che consta in  linea di massima di individui a sé stanti, magari splendidi come  Pinocchio, ma che restano pur sempre chiusi dentro la loro  individualità – Pinocchio sta alla fine nella sua casa, eroe  della sua salvazione e della redenzione paterna, non del riscatto di un popolo.&#8221;</p></blockquote>
<p>p.</p>
<blockquote><p>&#8220;(&#8230;) poiché è proprio di qualsiasi testo di fantasia non avere semplici            e diretti riscontri con i fatti come accadono nel reale concreto, non            è assolutamente possibile da quanto estratto attraverso l’analisi dedurre            che Collodi fosse un omosessuale o che avesse avuto nella sua vita esperienze            di pedofilia in prima persona magari vissute sotto un tetto paterno            dove la presenza della madre non fosse stata sufficiente ad evitarle,            ma avesse solo funto da unguento lenitivo della ferita o della piaga            già instaurate e da memoria del bene e del bello. Tuttavia, da quanto            all’analisi è risultato presente nella fantasia dell’autore, è obiettivamente            e quindi legittimamente deducibile che la problematica dell’omosessualità            ed in particolare della pedofilia con l’aggravante del coinvolgimento            della figura paterna abbia interessato Collodi tanto intensamente da            indurlo a scrivere un intero racconto imperniato su di essa e pertanto            finalizzato ad esprimerla, ma nel contempo, per i motivi esposti in            questo studio, anche a nasconderla in un sottile gioco tra strutture            di superficie e profondo, come è stato evidenziato.&#8221;</p></blockquote>
<hr size="1" />
<h2><a name="tre"></a><strong>dall’elzeviro di Carlo SGORLON sul  Messaggero Veneto</strong></h2>
<p>di lunedì 27 dicembre 2004</p>
<p><em><strong>Rita Mascialino &#8220;rilegge&#8221; la favola di Pinocchio &#8211;    		  Un acuto lavoro per riscoprire Collodi</strong></em></p>
<blockquote><p>&#8220;Le conclusioni della Mascialino sono spesso molto sorprendenti  		  e lontane da quelle note. Una delle più singolari e notevoli è a  		  esempio quella dell’assenza di ogni dimensione religiosa e  		  trascendente in Pinocchio. Anzi, secondo lei, i miti e alcuni  		  dogmi cristiani sono profondamente dissacrati e irrisi da Collodi (&#8230;).  		  Non c’è male, per un autore che ha suscitato anche l’interesse di papi e  		  cardinali. Le altre numerose conclusioni le lasciamo alla curiosità dei  		  lettori.&#8221;</p></blockquote>
<h2><strong>dal Messaggero Veneto del 27 dicembre 2004</strong></h2>
<p><a class="ev" onclick="MM_openBrWindow('articolo.html','','scrollbars=yes,width=800,height=801')" href="file://///Metamorphosis/D/siti/ritamascialino.com/sito/pinocchio.html#">Cliccare sul titolo per visualizzare l&#8217;intero articolo </a></p>
<div><a href="file://///Metamorphosis/D/siti/ritamascialino.com/sito/pinocchio.html#indice"><br />
</a></div>
<hr size="1" />
<h2><a name="sei"></a><strong> dalla recensione di Maria Pia Codato nel Gazzettino          di Padova</strong></h2>
<h2><strong></strong></h2>
<p><strong> </strong>di Mercoledì 25 Maggio 2005</p>
<blockquote><p>Una fiaba per bambini ma anche per adulti. Nel saggio “Pinocchio: Analisi          e interpretazione” (CleuP Editrice), presentato alla Libreria Feltrinelli,          Rita Mascialino, attraverso ventiquattro capitoli, conduce il lettore          a prendere atto di quel sottile gioco tra strutture di superficie e di          profondità (due livelli di comprensione: per piccoli e per grandi) che          caratterizza il capolavoro di Collodi, toscano arguto e mordace, che usa          uno stile narrativo incentrato sul sistema del “mostrare nascondendo e          nascondere mostrando”. Una tattica di cui Shakespeare e Kafka erano maestri.<br />
“Gli approcci letterari all’opera possono essere molteplici – ha spiegato          l’autrice – io mi sono occupata del significato. Sono partita dal testo          e ho ricostruito il mondo psichico che Collodi proietta nel suo capolavoro.          Ho effettuato un’analisi immanente al testo, analisi che deve precedere          ogni altra operazione (agganci storici, fonti, bibliografia)”. Seguendo          l’altalena dei significati, di superficie e di profondità, che assumono          ambienti, personaggi e azioni. E ha osservato: “È una storia che, forte          della spregiudicatezza del suo autore e fornita del lasciapassare universale          rappresentato dal genere della fiaba, mette alla spranga ingiustizie e          illegalità, dissacra ambienti tradizionalmente inviolabili, denuncia gli          abusi più gravi perpetrati a danno dei minori entro un ambito familiare          che risulta collocato nella più torbida ipocrisia”.<br />
Rita Mascialino, che ha alle spalle studi universitari di indirizzo linguistico,          filosofico, pedagogico, specializzazioni in psicologia della scrittura,          dirige per la CleuP la “Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario          e Figurativo”, cura una sezione della Rivista friulana di cultura ‘Panarie’,          scrive saggi e racconti.</p></blockquote>
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