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	<title>Rita Mascialino</title>
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	<description>Sito web di Rita Mascialino</description>
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		<title>Linguaggio e Significato</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 17:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita Mascialino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggio ed Evoluzione]]></category>

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Argomento centrale del saggio Linguaggio e significato – Una prospettiva evoluzionistica di Rita Mascialino (2009, CleuP Editrice Università di Padova) è il rapporto tra il linguaggio e significato visto non solo in prospettiva storica, ma evoluzionistica.

Al pragmatismo da sempre dominante nello studio del significato del linguaggio e ruotante attorno ad una dichiarata soggettività dell’interpretazione che [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Argomento centrale del saggio <strong><em>Linguaggio e significato – Una prospettiva evoluzionistica</em></strong> di <strong>Rita</strong> <strong>Mascialino</strong> (2009, CleuP Editrice Università di Padova) è il rapporto tra il linguaggio e significato visto non solo in prospettiva storica, ma evoluzionistica.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Al pragmatismo da sempre dominante nello studio del significato del linguaggio e ruotante attorno ad una dichiarata soggettività dell’interpretazione che legittima qualsiasi idea senza che venga richiesta alcuna dimostrazione della stessa, Rita Mascialino contrappone la concreta possibilità di disporre di una base scientifica e comunque oggettiva per la comprensione del significato espresso attraverso il canale linguistico.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Grazie all’Ipotesi Spaziale, trattata più specificamente nella seconda parte del volume, le interpretazioni del significato del linguaggio, anche quelle di taglio psicoanalitico, possono essere falsificabili e verificabili sul piano scientifico e in ogni caso oggettivo, così che possono uscire dal recinto della soggettività dove le hanno relegate un antipsicologismo acritico, un male inteso senso della scientificità.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’Ipotesi Spaziale della Mascialino si pone esplicitamente in alternativa al vecchio e comodo pragmatismo, vecchio in quanto la sua presenza è antichissima e può anche essere fatta risalire alla notte dei tempi, comodo perché legittima l’invenzione soggettiva nell’interpretazione del linguaggio, in primo luogo di quello del testo letterari, la quale richiede scarsissima fatica rispetto a quanto preteso dalla ricerca scientifica del significato oggettivo di un testo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il pragmatismo risulta essere secondo la  Mascialino non solo strumento del tutto inadeguato alla ricerca scientifica e fonte di equivoci a tutti i livelli, ma anche strumento di potere (Mascialino 2009) che impedisce o vorrebbe impedire l’uso della ragione per comprendere il mondo in qualsiasi sua manifestazione, linguistica in primo luogo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Termina il testo un’esemplificazione dell’Ipotesi Spaziale. Essa offre un’interpretazione su base oggettiva, falsificabile e verificabile, che dà esiti del tutto innovativi per il significato intrinseco al celebre <strong><em>Sonetto LXXIII</em> <em>That time of year thou mayst in me beho</em></strong><em>ld </em>di William Shakespeare, come viene mostrato in dettaglio esegetico e comparazione con<span> </span>quanto esistente sul mercato culturale e scientifico.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span lang="EN-GB">Mascialino</span></strong><span lang="EN-GB">, <strong>R</strong>. (2009) Problems of the pragmatic view of semantics. </span><span lang="NL">In Dalenoort, G.J. et al. (Eds.), <em>ESSCS<span> </span>Cognitive S</em>ystems. Groningen: University of Groningen: 7-2, July 2009, 165-188. </span></p>
</blockquote>
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		<title>SpeMeQ2001/2</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MeQRiMa]]></category>
		<category><![CDATA[SpeMeQ]]></category>

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		<description><![CDATA[Anno Scolastico 2001/2002
Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243; &#8211; Roma
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi
L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” Progetto Pilota MeQ2 Robinson Crusoe visto attraverso il Metodo Quadrifasico, condotta nella Classe II F^ sotto la coordinazione congiunta di Lucia Schiavo, docente titolare di Materie Letterarie, e di Rosanna De Lorenzo, docente aggiunto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Anno Scolastico 2001/2002</strong></p>
<div>Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243; &#8211; Roma<br />
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi</div>
<p>L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” <strong>Progetto Pilota MeQ2</strong> <em><strong>Robinson Crusoe visto attraverso il Metodo Quadrifasico</strong></em>, condotta nella Classe II F^ sotto la coordinazione congiunta di <strong>Lucia Schiavo</strong>, docente titolare di Materie Letterarie, e di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, docente aggiunto di Materie Letterarie, ha ricevuto dall’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo della Regione Lazio, Roma, due targhe di merito per i risultati ottenuti in seno alla Sperimentazione del Metodo Quadrifasico: una Targa per l’attività di analisi del testo originale <em>La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe </em>di Daniel Defoe e una Targa per l’attività teatrale attuata sull’adattamento <em>Robinson Crusoe: l’avventura di un uomo</em>, testo dei canti, testo della sceneggiatura e regia di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, musiche originali di <strong>Alessandro Grossi</strong>, docente di Educazione Musicale, prove di canto corale a cura di <strong>Giuseppina Pastore</strong>, psicologa della Scuola, scenografia di <strong>Alessandro Capotondi</strong>, docente di Educazione Fisica, coreografia di <strong>Stefania Capitani</strong>, dialoghi inglesi di <strong>Mirella Terribili</strong>, docente di Lingua Inglese, con la partecipazione di <strong>Sabrina Ceccobelli</strong> del <strong>Teatro delle Bollicine</strong> di Roma per il Laboratorio Maschere e di Pietro Melchiori del Teatro delle Bollicine per il video didattico e le fotografie. Il testo della sceneggiatura con fotografie relative alla rappresentazione è pubblicato come secondo <em>Supplemento</em> della <em>Serie Teatro in Endotrama</em> della Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, Padova, CLEUP Editrice, a cura di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>.</p>
<p>La prima rappresentazione dell’adattamento<em> Robinson Crusoe: l’avventura di un uomo</em> ha avuto luogo nel Teatro della <strong>Scuola Media Statale Via Rugantino 91</strong>, Roma.</p>
<p>La seconda rappresentazione ha avuto luogo il giorno 8 giugno 2002 alle ore 17.30 nel suggestivo sfondo dello <strong>Spazio Musica dei Giardini di Castel Sant’Angelo </strong>entro l’ambito delle manifestazioni previste per la <strong>Settimana Nazionale dell’Infanzia</strong>, ideata ed organizzata dalla dott.ssa <strong>Rosanna Vano</strong> e collegata alla Sezione di attività culturali condotte in seno alla Libreria di Corso Vittorio Emanuele a lato del Castello <strong>Invito alla Lettura</strong>, pure fondata e diretta dalla stessa <strong>Rosanna Vano</strong>.</p>
<p>Ha collaborato alla manifestazione la prof.ssa <strong>Ivana Milanese</strong>, docente di Lingua Inglese presso la <strong>Scuola Media Statale Via Ponti</strong> accorpata alla <strong>S.M.S. Via Rugantino 91</strong>, quale promotrice della partecipazione del Gruppo di Lavoro del <em>Progetto Pilota MeQ2</em> alle manifestazioni della <em>Settimana Nazionale dell’Infanzia</em> presso <em>Castel Sant’Angelo</em>. Alla fine della rappresentazione ha tenuto un discorso sul Metodo Quadrifasico in sperimentazione <strong>Rita Mascialino</strong>.</p>
<p>Erano presenti alla rappresentazione la Vicepreside <strong>Manuela Fini</strong> in rappresentanza del Preside della S.M.S. “Via Rugantino 91”, Roma, i genitori degli alunni della <strong>Classe II F^</strong>, i docenti che hanno curato la Sperimentazione, un pubblico di varia estrazione, una rappresentanza dell’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo, che ha chiuso la manifestazione con la consegna delle targhe e con un discorso di ringraziamento ai docenti per il positivo lavoro attuato con gli alunni della II F^, di riconoscimento della serietà del lavoro profuso dagli alunni impegnati nella Sperimentazione nonché dei conseguimenti ottenuti, infine di incoraggiamento al Preside per la continuazione di questa Sperimentazione.</p>
<p>Nel discorso è stato dato tra l’altro particolare rilievo alla <em>performance</em> teatrale dei diversamente abili che è stata particolarmente lusinghiera, per fare qui un solo esempio valido per tutti, all’eccellente quanto sorprendente canto in lingua inglese nel I Atto del pezzo da parte di una bambina autistica.</p>
<p>Responsabili del Gruppo di Sostegno nella Sperimentazione del Metodo Quadrifasico sono <strong>Stefania Capitani</strong>, docente di Sostegno, e <strong>Giuseppina Pastore</strong>, psicologa della Scuola.</div>
<div><img src="http://www.meqrima.it/immagini/robinson_2m.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>(da sinistra)</strong><br />
<strong>Matteo Janni</strong> (marinaio), <strong>Andrea Costantini</strong> (I° Robinson),<br />
<strong>Jessica Storace</strong> (danzatrice), <strong>Jessica Di Clemente</strong> (danzatrice),<br />
<strong>Simone Santaniello</strong> (Venerdì) accanto ai pannelli elaborati<br />
dall&#8217;intero gruppo di attori del <em>Robinson Crusoe: l&#8217;avventura di un uomo</em><br />
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2002).</p>
<p>Da <em><strong>Robinson Crusoe: l’avventura di un uomo </strong></em></p>
<p>Adattamento in tre atti per il <em>Teatro in Endotrama</em></p>
<p>Sceneggiatura e regia di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong></p>
<p>(<em>Supplemento alla Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em> &#8211; Padova: CLEUP Editrice)</div>
<div><strong>Dall’Atto I &#8211; Scena III</strong></p>
<p>(…)</p>
<p>(I ballerini escono ed entra Robinson)</p>
<p>ROBINSON: Padre, so che volete parlarmi, eccomi pronto ad ascoltarvi.<br />
MR CRUSOE: Figliolo, vorrei discutere con te del tuo avvenire e prima di tutto vorrei sapere se nei tuoi progetti sei spinto più dall’istinto di vagabondaggio che è proprio della tua età, oppure da motivi di scontentezza, in questo caso dovresti parlarmene, così potremmo trovare insieme la soluzione, io sono tuo padre e ti voglio aiutare.</p>
<p>ROBINSON: Io sogno di girare il mondo, di avere mille avventure, voglio fare il marinaio come voi.</p>
<p>MR CRUSOE: Però io non ho viaggiato per terre ignote e lontane, ma sulle coste della nostra civiltà, al sicuro.<br />
Ti faccio osservare che correre per i mari in cerca di avventure e di guadagni non si addice alle tue condizioni.<br />
Tu appartieni al ceto medio e non ti serve fare grandi sacrifici per vivere come la povera gente e nemmeno puoi perderti nei vizi e nell’ozio come quelli assillati dalla smania di primeggiare sui loro simili.<br />
(Qui assume un tono implorante e quasi piangente) Non infliggermi lo stesso dolore che mi ha dato tuo fratello, quando aveva voluto intraprendere la carriera delle armi ed è morto in terra straniera.<br />
Ricorda che la felicità sta nel giusto mezzo.</p>
<p>ROBINSON: Scusate, padre, ma questo ceto medio, dove si colloca concretamente? Come faccio a individuarlo con certezza? Che cos’è?</p>
<p><img src="http://www.meqrima.it/immagini/robinson_1m.jpg" alt="" align="right" /> MR CRUSOE: Vedi, devi immaginarti tre tipi di persone poste in tre collocazioni diverse nello spazio.<br />
Visualizza il basso e l’alto e in mezzo il medio, appunto: alcuni vivono in basso, negli scantinati più oscuri; altri vivono sulle cime più alte e più sottili degli alberi con rischio di cadere a terra facendosi male. Infine vi sono coloro che vivono con i piedi ben saldi per terra, separati da quelli che vivono in basso e da quelli che vivono in alto da solidi piani di appoggio che li proteggono. In questa posizione si può vivere al meglio perché sicuri, senza rischi.</p>
<p>ROBINSON: Allora il ceto medio non può che muoversi in orizzontale, senza scendere né salire?</p>
<p>MR CRUSOE: Diciamo pure così, ma lo scendere e il salire sono pericolosi rispetto al camminare sul piano e proprio in questo modo si vive meglio, si gode di ricchezze e di agi, non si rischia niente più del dovuto. Hai capito? Questa è la stazione mediana, la postura che sta in mezzo alle altre due. ROBINSON: Ho capito…ma io vorrei scegliere la via che prevede anche l’alto e il basso, la via della lotta, in piena libertà.</p></div>
<div><strong>(in alto)</strong><br />
Simone Santaniello (Venerdì), durante una prova teatrale di<br />
Robinson Crusoe: <em>l&#8217;avventura di un uomo </em><br />
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2001).</div>
<div><strong>Qualche citazione</strong></div>
<div>CAPITANI, S. (2002) Disegni endotramatici dei diversamente abili per il Progetto Pilota MeQ2 <em>Robinson Crusoe (Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo</em> ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, N. 4)</p>
<p>“(…) Le attività svolte nel Laboratorio delle Tecniche Espressive per il recupero del disagio e dei ragazzi diversamente abili, associate alla Sperimentazione del Metodo Quadrifasico, hanno portato i ragazzi alla comprensione obiettivamente accertata in esotrama e alla relativa produzione in senso grafico-pittorico e mimico-gestuale delle varie fasi delle avventure di Robinson.</p>
<p>Tale produzione ha espresso la spazialità dinamica propria degli eventi incontrati nel testo filtrata attraverso quella in dotazione a ciascun individuale apparato cerebrale e riferita al vissuto emozionale di ciascuno, sollecitata e rievocata da emozioni forti come il desiderio, l’aspettativa, la paura, il coraggio, la solitudine, il piacere per la natura e altro, tutto ciò durante l’ascolto della lettura del testo e della discussione di esso svolta in classe, come si può constatare prendendo visione dei disegni degli alunni commentati secondo il Metodo Quadrifasico (…) [Dall’analisi del Disegno “<em>1a</em>” dell’alunno <strong>N. 1</strong> relativo alla visualizzazione personaggio Robinson attuato nella prima fase della Sperimetazione] Molto rilevante è l’endotrama di questa figura per quanto attiene alla possibilità di muoversi nello spazio: questo Robinson ha delle gambe, ma queste sono tenute dentro la struttura globale, impedite a muoversi liberamente, quindi sono gambe che non portano da nessuna parte, ciò che denota paura nel muoversi nell’ambiente; inoltre le braccia e le mani, parte importante nell’individuo e simboliche del suo saper fare, quasi non esistono, trattenute attaccate al corpo e dentro di esso e in conseguenza di tutto ciò il volto è nero, privo di lineamenti, un volto non individuato come quello di chi non sa fare o non può fare, azione quella del fare in cui si esplica e si identifica al meglio la personalità dell’individuo, si determina la sua collocazione sociale. Il volto indicato con una macchia nero intenso tracciata con linee grosse e fitte in verso dall’alto in basso esprime la cancellazione di qualsiasi possibilità di strutturazione, frutto di pessimismo, rabbia e soprattutto di immensa paura a mostrare la propria verità, ciò che a sua volta mostra il proprio non volersi bene, il proprio non stimarsi in nessuna misura (…) [Dall’analisi del Disegno “<em>2b</em>” dell’alunno<strong> N. 1</strong> relativo alla visualizzazione del personaggio Robinson attuato a Sperimentazione avanzata] Soprattutto il volto è individuato ed è un volto grande, che indica la gioia di una conquistata identità, esprime letizia e buona disposizione verso l’ambiente, in ogni caso non è più un volto che ha paura di mostrarsi, munito di occhi, di naso e di bocca, di capelli a ciuffi ondulati, un volto colorato di rosa intenso, come a indicare una timida volontà di azione, di contatto non violento (…) Le gambe sono riunite in una sola con due piedi vicini vicini che impediscono il movimento (…), ma ciò che conta è che sono fuori dalla struttura chiusa del corpo, in una collocazione che rende più possibile della precedente il compiere passi all’occorrenza (…)”</p>
<p>DE LORENZO, R. (2002) Robinson Crusoe: riflessioni sulla Sperimentazione MeQ in seno al <em>Progetto Crescere Insieme (Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo</em> ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, N. 4)</p>
<p>“(…) Abbiamo cominciato con <strong>Pinocchio</strong> di Collodi, il protagonista italiano che nasce diverso e svantaggiato rispetto agli altri e che diviene migliore degli altri grazie alla sua tenacia e nel quale l’avventura della vita si collega al possesso di un grande cuore, della capacità di sacrificio e del senso di responsabilità mai disgiunti dall’amore per il prossimo; abbiamo proseguito con un <em>Robinson Crusoe</em> di Daniel Defoe, il protagonista inglese amante della ricerca e della libertà, che divengono valori che si impongono in certa misura anche agli affetti più cari; termineremo la terna, se andrà in porto al P.O.F. la programmazione del terzo anno a venire della Sperimentazione, con<em> Il vecchio e il mare</em> di Ernest Hemingway il protagonista americano in ambito della cultura di lingua spagnola della più grande avventura della vita, quella che avviene nella vecchiaia, quando le forze sono ridotte e sono assenti la bellezza e la brillantezza della gioventù.</p>
<p>Il messaggio che abbiamo voluto dare con questa scelta di opere per la Sperimentazione del Metodo Mascialino è un messaggio forte, molto forte e anche coraggioso dal momento che accade in una estesa cultura dello spegnimento dei valori dell’individualità come se i valori dell’individualità e della gioia di vivere secondo i talenti coincidessero con la prevaricazione degli altri, al contrario: lo sviluppo dei valori dell’individualità, quindi non della prepotenza che non è un valore in nessun ambito, né individuale, né collettivo, è garanzia di rispetto dei valori di tutti nella più bella e costruttiva gara: non ci possono essere valori della collettività dove vengano calpestati i valori dell’individualità e a far sì che venga dato il meglio a ciascuno e ciascuno dia il meglio provvedono in un percorso di progresso le vere democrazie (…)”</p>
<p>PASTORE, G. (2002) Due anni di Sperimentazione MeQ <em>(Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo</em> ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, N. 4)</p>
<p>“(…) La ricostruzione di ogni esperienza sul piano della configurazione spaziale è stata affrontata come un gioco interessante e stimolante che ha sviluppato antichi e attuali percorsi altrimenti sopiti e sovrastati dalle tante informazioni che gli alunni devono necessariamente apprendere per la loro formazione e questi percorsi, che sono stati fatti emergere nelle loro più afferrabili componenti dall’applicazione del Metodo Quadrifasico, hanno cominciato a diventare un mezzo di verifica del compreso, delle ipotesi di comprensione della realtà, sia essa quella offerta da un testo letterario, sia quella di tutti i giorni, sia quella relativa a qualsiasi fatto da comprendere (&#8230;)”</p></div>
<p>Per maggiori dettagli vedi sito:<br />
<a class="link" href="http://www.ritamascialino.com/" target="_blank">www.ritamascialino.com</a></p>
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		<title>SpeMeQ2000/1</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MeQRiMa]]></category>
		<category><![CDATA[SpeMeQ]]></category>

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		<description><![CDATA[Anno Scolastico 2000/2001
Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243; &#8211; Roma
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi
L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” relativa al Progetto Pilota MeQ1 Pinocchio visto attraverso il Metodo Quadrifasico, condotta nella Classe I F^ sotto la coordinazione congiunta di Lucia Schiavo, docente titolare di Materie Letterarie, e di Rosanna De Lorenzo, docente aggiunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Anno Scolastico 2000/2001</strong></p>
<div>Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243; &#8211; Roma<br />
Preside Prof. Dott. Carmine Capponi</div>
<p>L’attività didattica di Sperimentazione del “Metodo meqrima” relativa al <strong>Progetto Pilota MeQ1</strong> <em>Pinocchio visto attraverso il Metodo Quadrifasico</em>, condotta nella Classe I F^ sotto la coordinazione congiunta di <strong>Lucia Schiavo</strong>, docente titolare di Materie Letterarie, e di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, docente aggiunto di Materie Letterarie, relatrice per il P.O.F. <strong>Manuela Fini</strong>, Vicepreside, ha ricevuto dall’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo della Regione Lazio, Roma, una Targa di merito per i risultati ottenuti in seno alla Sperimentazione del Metodo Quadrifasico applicato sia all’analisi del testo <em>Le avventure di <a class="link" href="http://www.ritamascialino.com/sito/autori/pinocchio.html" target="_blank">Pinocchio</a></em> di Collodi sia all’attività teatrale attuata sull’adattamento <em>Pinocchio: c’era una volta un pezzo di legno</em>, testo dei canti, testo della sceneggiatura e regia di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, musiche originali di <strong>Alessandro Grossi</strong>, docente di Educazione Musicale, prove di canto corale a cura di <strong>Giuseppina Pastore</strong>, psicologa della Scuola, scenografia di <strong>Alessandro Capotondi</strong>, docente di Educazione Fisica, e di <strong>Virginia Mastrilli</strong>, docente di Educazione Fisica, coreografia di <strong>Stefania Capitani</strong>, docente di Educazione Fisica e Sostegno.</p>
<p>Il testo della sceneggiatura con fotografie relative alla rappresentazione è pubblicato come primo <em>Supplemento</em> della <em>Serie Teatro in Endotrama</em> della <em>Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo</em> ora <em>Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em>, Padova, CLEUP Editrice, a cura di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>.</p>
<p>A partire dall&#8217;anno 2000 e in collegamento con la Sperimentazione del Metodo Quadrifasico è sorto a cura di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong>, presso la Scuola Media Statale &#8220;Via Rugantino 91&#8243;, Roma, il <em>Teatro in Endotrama</em> quale sezione interna all&#8217;attività teatrale della Scuola.</p>
<p>Per informazioni più dettagliate rivolgersi a:</p></div>
<p>TEATRO IN ENDOTRAMA<br />
alla cortese attenzione di Rosanna De Lorenzo<br />
S. M. S. &#8220;VIA RUGANTINO 91&#8243;<br />
00169 &#8211; ROMA<br />
e-mail: <a class="link" href="mailto:rosanna.delorenzo@libero.it">rosanna.delorenzo@libero.it</a></p>
<div>Da <em><strong>Pinocchio: C’era una volta un pezzo di legno</strong></em></p>
<p>Adattamento in tre atti per il <em>Teatro in Endotrama</em></p>
<p>Sceneggiatura e regia di <strong>Rosanna De Lorenzo</strong></p>
<p>(<em>Supplemento alla Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo</em> &#8211; Padova: CLEUP Editrice)</div>
<div><strong>Dall’Atto III &#8211; Scena finale</strong></p>
<p>(…)</p>
<p><img src="http://www.meqrima.it/immagini/pinocchio_1m.jpg" alt="" align="right" /> <em>(Il narratore in disparte racconta le ultime vicende prima del finale. Sul palco si cambiano le scene e un ballerino porta in scena il Pinocchio di legno e lo siede su un panchetto. </em><strong>Occhio di bue</strong><em> sul Narratore)</em></p>
<p>NARRATORE: Pinocchio con Geppetto trova il Grillo Parlante che li ospita nella sua capanna, ritrova e aiuta la Fatina, sta proprio conquistando il senso della realtà, al di là dei sogni e degli inganni.<br />
Avete visto come ha trattato il Gatto e la Volpe? Come si devono trattare i delinquenti, senza pietà, mentre per Lucignolo ha una lacrima anche se è solo una lacrima sulle sue fantasie, sulle proprie ingenuità.</p></div>
<p>Ora è solo…</p>
<p>(<em>Entra Pinocchio vestito da bambino.</em> <strong>Occhio di bue</strong> <em>su Pinocchio)</em></p>
<div><strong>(a destra)</strong><br />
Leonardo Franchi, il Grillo Parlante, durante una prova teatrale di<br />
Pinocchio: <em>C&#8217;era una volta un pezzo di legno</em><br />
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2001).</div>
<p><strong>RITORNELLO DELLA MUSICA: “Vieni con noi”</strong></p>
<p><em>(Tira fuori un borsellino su cui c’è una scritta)</em></p>
<div>PINOCCHIO: <em>(legge a voce alta)</em> La Fata dai Capelli Turchini restituisce al suo caro Pinocchio i quaranta soldi e lo ringrazia tanto del suo buon cuore.<br />
<em>(Apre il borsellino e trova gli zecchini d’oro. Pinocchio deve esprimere sorpresa e gioia, poi si va a specchiare e non sa stare nella pelle dalla gioia; intanto che si rimira, lo sguardo va sul burattino posto sulla sedia, gli si avvicina<img src="http://www.meqrima.it/immagini/pinocchio_2m.jpg" alt="" align="right" />.<br />
Si alzano le</em> <strong>luci</strong>)<br />
PINOCCHIO BAMBINO: <em>(guardando il suo alter ego del passato) </em>Perché non mi parli?… <em>(Ritornello “Vieni con noi” in sottofondo alle frasi)</em> Non ti devi vergognare di niente, hai fatto quello che hai potuto, senza di te non sarei nessuno o sarei forse un bambino viziato, di quelli che hanno avuto tutto facile nella vita e non hanno il senso dell’avventura. <em>(Si avvicina al Burattino e lo abbraccia)</em> È grazie ai tuoi sogni e al tuo coraggio che sono cresciuto; è grazie al tuo vagabondare in compagnia dei tuoi grandi sentimenti che ora posso affrontare i pericoli e superarli. Io ti parlerò sempre e tu sarai il mio più caro amico. Tu sarai sempre nel mio cuore e nessuno potrà più deriderti, amico fedele, infaticabile e tenace. <em>(Le ballerine entrano e si dispongono per il balletto.</em> <strong>MUSICA: “Vieni con noi”.</strong> I personaggi scendono davanti al proscenio e si dispongono per cantare) (…)</div>
<div><strong>(a destra)</strong><br />
Leonardo Franchi, il Grillo Parlante, durante una prova teatrale di<br />
Pinocchio: <em>C&#8217;era una volta un pezzo di legno</em><br />
(S.M.S. “Via Rugantino 91” Roma, 2001).</div>
<div><strong>Qualche citazione</strong></div>
<div>DE LORENZO, R., (2001) Il livello di apprendimento dopo un anno di Sperimentazione del Metodo Quadrifasico (Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo , N. 3)</p>
<p>“(…) Il gruppo degli alunni portatori di H, che hanno partecipato all’attività di sperimentazione con impegno e continuità, è entrato nel processo di apprendimento attraverso il percorso dell’endotrama o trama dei moti con entusiasmo e slancio e ha conseguito miglioramenti obiettivamente notevoli e incoraggianti quanto ad approfondimento linguistico, a strutturazione del ragionamento logico e a comprensione dei fatti, ad autostima per la soddisfazione di aver raggiunto un progresso, di aver saputo partecipare anch’esso al processo di sviluppo dell’intelligenza e di non essere stato sempre e solo ultimo, ma di aver anche superato gli altri non portatori di H quanto a velocità nel riconoscere l’endotrama, che nella Sperimentazione viene pertanto riconosciuta e confermata come base concreta dell’apprendimento, della comprensione, anzi: il gruppo H è stato, quanto a percezione dell’endotrama, sempre il primo a riconoscerla e ha funto da vero traino per gli altri normodotati ed anche per i più bravi, che per la prima volta nelle sperimentazioni non sono stati i primi in ogni campo rispetto agli alunni H (…)”</p>
<p>SCHIAVO, L., (2001) Relazione finale (Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo , N. 2)</p>
<p>“(…) La suddetta attività ha contribuito soprattutto a sviluppare una migliore capacità di osservazione e di comprensione della realtà del testo letterario ed attraverso di essa una migliore capacità di osservazione e comprensione della realtà in generale, mediante, dapprima, la lettura e l’analisi del testo e, poi, tramite i questionari, la realizzazione di segni e di disegni ed il conseguente lavoro di gestualità e mimica.</p>
<p>Tali operazioni sono passate anche attraverso l’apprendimento di usi linguistici nuovi, di strutture sintattico-grammaticali poco o non conosciute, l’arricchimento lessicale, il chiarimento di qualsiasi problematica linguistica e l’individuazione analitica di ogni singolo dettaglio rinvenibile nel testo (…)”</p></div>
<p>Per maggiori dettagli vedi sito:<br />
<a class="link" href="http://www.ritamascialino.com/" target="_blank">www.ritamascialino.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SpeMeQ</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MeQRiMa]]></category>
		<category><![CDATA[SpeMeQ]]></category>

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		<description><![CDATA[Sperimentazioni del “Metodo meqrima”
La Sperimentazione del “Metodo meqrima” per l’approccio del testo letterario, monitorata dall’Associazione, si propone di affiancare al metodo storicistico, già diffuso in varie modulazioni in tutta la Scuola italiana ed anche nell’Università, un metodo che affronti il testo letterario secondo un’angolazione del suo significato realizzata come analisi e interpretazione, un metodo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sperimentazioni del “Metodo meqrima”</h1>
<p style="text-align: left;">La Sperimentazione del “Metodo meqrima” per l’approccio del testo letterario, monitorata dall’Associazione, si propone di affiancare al metodo storicistico, già diffuso in varie modulazioni in tutta la Scuola italiana ed anche nell’Università, un metodo che affronti il testo letterario secondo un’angolazione del suo significato realizzata come analisi e interpretazione, un metodo il quale si inserisca in una prospettiva più ampia e profonda della cornice storico-culturale e biografica.</p>
<p>Il Metodo Quadrifasico offre una via scientifica per il raggiungimento del significato dell’opera letteraria ed artistica in generale.</p>
<p>La sua peculiarità più caratterizzante sta nell’operazione di spazializzazione dell’esperienza della comprensione, grazie alla quale di tutti gli eventi viene ricostruita la configurazione spaziale.</p>
<p>Studi di analisi di testi letterari, studi sulla traduzione e di analisi della traduzione, studi di teoria del fenomeno artistico e di teoria del Metodo Quadrifasico etc. si trovano nella Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo ora Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo , Padova, CLEUP Editrice.</p>
<p>Per maggiori dettagli sulla Rivista vedi:<br />
<a class="link" href="http://www.ritamascialino.com/" target="_blank">www.ritamascialino.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Citazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MeQRiMa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qualche cenno sul “Metodo meqrima” di Rita Mascialino
Da IL GAZZETTINO &#8211; 21 MARZO 2001 &#8211; Pordenone (pagina culturale)
Ritratto d’Autore
La studiosa friulana smentisce il detto di Alberto Moravia: “La città crea, la provincia imita”.
MASCIALINO: La metafisica della critica

di
Carlo SGORLON

“(…) Da ciò che ho detto si può facilmente capire che (…), fissata la zona di scavo, [la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<h2>Qualche cenno sul “Metodo meqrima” di Rita Mascialino</h2>
<h2>Da IL GAZZETTINO &#8211; 21 MARZO 2001 &#8211; Pordenone (pagina culturale)</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ritratto d’Autore</span></p>
<div><em>La studiosa friulana smentisce il detto di Alberto Moravia: “La città crea, la provincia imita”.</em></div>
<p><em>MASCIALINO: La metafisica della critica</em></p>
<p><em></em></p>
<p>di</p>
<p>Carlo SGORLON</p>
<p><em></em></p>
<blockquote><p>“(…) Da ciò che ho detto si può facilmente capire che (…), fissata la zona di scavo, [la Mascialino] si sprofonda in essa in modi sterminati fino al limite del pensabile, facendo appello a ogni possibile risorsa semantica delle sue conoscenze linguistiche.<br />
Qui è il luogo in cui la Mascialino mostra ogni sua valenza.<br />
Dove noi vediamo significati semantici del tutto normali, lei scorge caleidoscopi di suggestive possibilità.<br />
Quando noi siamo stanchi di seguirla e abbiamo il fiato grosso, lei continua ad addentrarsi imperterrita, dando segnali di avere appena incominciato a sondare la sua miniera.<br />
Sente la fatica dello scavo, ma va avanti imperterrita attraverso fasi che lei chiama “esotrama”, “endotrama”, “metodo quadrifasico”, evocando nel suo fare quell’abbondanza sterminata di reperti che un critico storicista mostra casomai nelle ricognizioni culturali.<br />
Né le sue traduzioni sono meno esigenti.<br />
A me è venuta in mente l’immagine di un geologo che scava lunghissime carote di ghiaccio nell’Antartide e dagli strati della carota ci sa poi dire mirabilia su quel continente (…)”</p></blockquote>
<h2>Da IL FRIULI &#8211; 14 febbraio 2000 &#8211; Udine</h2>
<p><em>L’iniziativa diretta da Rita Mascialino</em></p>
<p>di</p>
<p>Renzo DELMEDICO</p>
<blockquote><p>“(…) Una delle novità proposte è l’inquadramento dell’analisi dei testi in una cornice che non è più solo quella strettamente linguistica, ma fa riferimento alle neuroscienze e alla semiotica generale ed applicata, soprattutto di estrazione evoluzionistica secondo il filone più avanzato della ricerca in tale ambito scientifico (…)”</p></blockquote>
<h2>Da IL MESSAGGERO VENETO &#8211; 22 ottobre 1999 &#8211; Udine</h2>
<p><em>Letteratura da Interpretare</em></p>
<p>di</p>
<p>Carlo GABERSCHEK</p>
<blockquote><p>“(…) La specializzazione della rivista è l’analisi cosiddetta immanente al testo, la quale ha la caratteristica, anche questa abbastanza nuova per la cultura letteraria e filosofica italiana preferibilmente portata sinora a spiegare il testo con il contesto storico e biografico, di spiegare il testo attraverso il testo, operazione nella quale il contesto è sì pur sempre presente, ma come componente del testo, non come realtà fuori di esso (…)”</p></blockquote>
<h2>Da ZETA NEWS &#8211; Rivista Internazionale di Poesia e Ricerca &#8211; settembre 1999 &#8211; Udine (P.d.P.)</h2>
<p><em>Filosofia e poesia a confronto nella rivista Interpretare</em></p>
<p>di</p>
<p>Inga CONTI</p>
<blockquote><p>“(…) Rita Mascialino ha dato al suo volume una precisa specializzazione, cioè l’analisi di testi filosofici e letterari con l’obiettivo di cogliere il significato di superficie e profondo dei testi stessi, senza servirsi della metacritica per spiegarne il contenuto, ciò secondo le direzioni più aggiornate dal punto di vista dell’analisi testuale.<br />
Il pubblico cui si rivolge la rivista è vasto: oltre che allievi e docenti di Scuole Superiori e Università, anche studenti e specialisti, ed è costituito da tutti coloro che, provvisti di media cultura, siano interessati alle problematiche inerenti all’approfondimento cognitivo dei comportamenti specificamente culturali dell’uomo.<br />
Ciò che rende possibile tale ampio raggio nell’area dei potenziali lettori di una rivista pur tanto specializzata, è il metodo che soggiace alla conduzione degli studi presenti nella rivista: questi sono condotti &#8211; secondo l’impostazione prevista dal direttore &#8211; all’insegna della chiarezza e della scientificità ed è questo che garantisce la verificabilità delle affermazioni e quindi l’ampia leggibilità (…) [Le interpretazioni] sono attuate secondo il già noto Metodo Quadrifasico della Mascialino comprensivo delle due prospettive dette dell’<em>esotrama</em> e dell’<em>endotrama</em>, approntato dalla stessa per l’analisi immanente al testo.</p>
<p>L’<em>esotrama</em> è la trama tessuta dalle azioni espresse dai verbi ed inclusive di tutto ciò che le specifica, sia sul piano esplicito che implicito a quanto esplicito.</p>
<p>L’<em>endotrama</em> è la trama tessuta dai movimenti sottesi alle suddette azioni, esplicite e implicite, ricavate dall’esotrama.</p>
<p>Si tratta di una doppia prospettiva, ampiamente articolata in fasi al suo interno, puntata sul testo letterario, la quale ha il pregio di non essere la ripresentazione di teorie già note, ma di essere una cosa nuova, una prospettiva che si aggiunge a quanto finora esistente, ciò onde illuminare il testo da una nuova angolazione, da un nuovo punto di osservazione, dal quale, ovviamente, si possono vedere aspetti nuovi del testo.</p>
<p>I movimenti sottesi alle azioni sono una scoperta sorprendentemente funzionale della Mascialino: attraverso la considerazione dei movimenti sottesi alle azioni possono emergere quelle strutture profonde del testo che altrimenti (&#8230;) più difficilmente si fanno conoscere; anche i più interessanti giochi psicologici, intenzionali e non, consci e inconsci, nonché simbolici e metaforici, a monte di quello che la Mascialino ha definito l’esotrama, risaltano più obiettivamente attraverso l’analisi dell’endotrama.<br />
Tutto ciò è svolto con chiara consequenzialità logica dalla Mascialino che riesce a darci molte emozioni con le sue analisi (…)”</p></blockquote>
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		<title>MeQRiMa</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MeQRiMa]]></category>

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		<description><![CDATA[Associazione Culturale Internazionale MeQRiMa
Sorta nell&#8217;A.D. 2000 per portare avanti l&#8217;analisi del testo letterario e figurativo finalizzata a raggiungere la comprensione del testo letterario e figurativo, inoltre per condurre ricerche sul fenomeno artistico.
Nell&#8217;anno 2003 ha ampliato il suo ambito di ricerca aggiungendo al testo letterario e figurativo il testo filosofico.
La finalità dell’Associazione è la divulgazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Associazione Culturale Internazionale MeQRiMa</h2>
<p>Sorta nell&#8217;A.D. 2000 per portare avanti l&#8217;analisi del testo letterario e figurativo finalizzata a raggiungere la comprensione del testo letterario e figurativo, inoltre per condurre ricerche sul fenomeno artistico.<br />
Nell&#8217;anno 2003 ha ampliato il suo ambito di ricerca aggiungendo al testo letterario e figurativo il testo filosofico.</p>
<p>La finalità dell’Associazione è la divulgazione del “Metodo meqrima (copyright, marchio depositato) (Metodo Quadrifasico Rita Mascialino)” che sta alla base dell&#8217;analisi e interpretazione dei testi filosofici, letterari e figurativi, nonché della ricerca sul fenomeno artistico.</p>
<p>Analisi e interpretazioni di testi filosofici, letterari e figurativi, nonché ricerche sul fenomeno artistico attuate secondo il Metodo Quadrifasico o meqrima sono pubblicate nella Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo edita dalla CLEUP di Padova e diretta da Rita Mascialino.</p>
<p>Per informazioni dettagliate sulla Rivista, compresi indici di ciascun Numero, Supplementi e citazioni da studi relativi ad autori in essa trattati, vedi:<br />
www.ritamascialino.com</p>
<p>L’Associazione non ha scopo di lucro. La partecipazione ad essa è gratuita.</p>
<p>La partecipazione può avvenire attraverso incontri con il Presidente e gli altri Membri o attraverso la comunicazione Internet.<br />
Per informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’attività dell’Associazione occorre rivolgersi al Presidente attraverso l’e-mail del sito.</p>
<p>L’Associazione tiene Tavole Rotonde, coordinate dal Presidente, su argomenti che riguardano la traduzione e l’analisi del testo letterario nonché la teoria dell’analisi &#8216;del testo filosofico,letterario figurativo, sintesi delle quali compaiono in ogni Numero della Rivista.</p>
<p>L’Associazione attua su richiesta degli interessati il monitoraggio a distanza delle Sperimentazioni del “Metodo meqrima” (SpeMeQ) ovunque vengano attuate.<br />
Essa offre chiarimenti e bozze per gli adattamenti del Metodo alle diverse necessità di Sperimentazione per le Scuole di ogni ordine e grado, per corsi universitari, per singoli interessati e simili.</p>
<p>Il Presidente Fondatore è Rita Mascialino.<br />
Il Vicepresidente Fondatore è Rosanna De Lorenzo.</p>
<p>Rita Mascialino è docente di Lingua e Letteratura Tedesca e di Analisi del Testo Letterario secondo il metodo spaziale meqrima presso l’Istituto di Educazione Permanente ‘P.Naliato’ di Udine; tiene conferenze mensile sul suo metodo presso la Sala Conferenze Ramandolo, Via Forni di Sopra, 28, Udine.<br />
Per informazioni più dettagliate su Rita Mascialino vedi:<br />
www.ritamascialino.com</p>
<p>Rosanna De Lorenzo è docente aggiunto di Materie Letterarie presso la Scuola Media Statale “Via Rugantino 91”, Roma, Preside Carmine Capponi.</p>
<p>Svolge l’attività di regista teatrale presso tale Scuola da oltre due decenni ed ha fondato di recente al suo interno la Sezione “Teatro in Endotrama” per adattamenti basati sull’analisi del testo attuata con il “Metodo meqrima”.</p>
<p>È coordinatrice delle Sperimentazioni del Metodo Quadrifasico presso la Scuola e collabora alla Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo con propri studi analitici e sintesi della Sperimentazione.</p>
<p>Cura la serie dei Supplementi relativi alle sceneggiature per il “Teatro in Endotrama” della Rivista, iniziati con Pinocchio: C’era una volta un pezzo di legno, rappresentazione teatrale premiata entro l&#8217;ambito della Sperimentazione del Metodo Quadrifasico dall&#8217;Assessorato alla Cultura e Spettacolo della Regione Lazio nel Maggio 2001 con Targa di Merito.<br />
Il suo adattamento teatrale Robinson: l&#8217;avventura di un uomo realizzata all&#8217;interno della Sperimentazione del Metodo Quadrifasico ha ottenuto una Targa di merito dall&#8217; Assessorato Cultura e Spettacolo della Regione Lazio, Roma (vedi Supplemento).</p>
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		<title>Nuovi reperti esegetici</title>
		<link>http://www.ritamascialino.com/cms/2009/01/nuovi-reperti-esegetici/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 13:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi reperti esegetici]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli studi di Rita Mascialino editi dalla CleuP (Coop. Libraria Editrice Università di Padova) sono ordinabili direttamente presso la Casa Editrice indirizzando esplicitamente la posta elettronica o le telefonate al Supervisore Sandro Carpanese:          info@cleup.it , telefono 049 650261.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli studi di Rita Mascialino editi dalla <a class="menubordeaux" href="http://www.cleup.it/">CleuP</a> (Coop. Libraria Editrice Università di Padova) sono ordinabili direttamente presso la Casa Editrice indirizzando esplicitamente la posta elettronica o le telefonate al Supervisore <strong>Sandro Carpanese</strong>:          <a class="menubordeaux" href="mailto:info@cleup.it">info@cleup.it</a> , telefono <strong>049 650261</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Rita Mascialino, Pinocchio: analisi e interpretazione.</title>
		<link>http://www.ritamascialino.com/cms/2009/01/rita-mascialino-pinocchio-analisi-e-interpretazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 13:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi reperti esegetici]]></category>

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		<description><![CDATA[Rita Mascialino
Pinocchio: analisi e interpretazione.
L’interpretazione di Rita Mascialino si presenta come novità assoluta, la quale rivoluziona del tutto la consueta comprensione della fiaba di Collodi nelle sue linee generali, nei dettagli, nei personaggi, negli eventi. per approfondire rimandiamo alla sezione dedicata al testo Pinocchio: Analisi e interpretazione.
Potete agevolmente ordinare il libro presso la Vostra Libreria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Rita Mascialino</h1>
<h2><em>Pinocchio: analisi e interpretazione.</em></h2>
<p>L’interpretazione di Rita Mascialino si presenta come <strong>novità assoluta</strong>, la quale rivoluziona del tutto la consueta comprensione della fiaba di Collodi nelle sue linee generali, nei dettagli, nei personaggi, negli eventi. per approfondire rimandiamo alla sezione dedicata al testo <a href="http://www.ritamascialino.com/cms/2007/03/pinocchio-analisi-e-interpretazione/" target="_blank"><span class="menubordeaux"><em><strong><span style="color: #850f0d;">Pinocchio: Analisi e interpretazione</span></strong></em></span></a>.</p>
<p>Potete agevolmente ordinare il libro presso la Vostra Libreria di fiducia o presso qualsiasi Libreria o presso la <a class="ev" href="http://www.cleup.it/" target="_blank"><strong><span style="color: #850f0d;">Casa Editrice CleuP</span></strong></a> (telefonare allo 049-650261 personalmente al Supervisore Sandro CARPANESE) o presso la Libreria della <a class="ev" href="http://www.cleup.it/" target="_blank"><strong><span style="color: #850f0d;">Casa Editrice CleuP</span></strong></a> inviando un messaggio di posta elettronica a: <a class="ev" href="mailto:info@cleup.it" target="_blank"><strong><span style="color: #850f0d;">info@cleup.it</span></strong></a>.<br />
Lo potrete avere nelle Vostre mani in un paio di giorni.<br />
Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>William Shakespeare, Sonnet LXXIII – King Lear</title>
		<link>http://www.ritamascialino.com/cms/2009/01/william-shakespeare-sonnet-lxxiii-king-lear/</link>
		<comments>http://www.ritamascialino.com/cms/2009/01/william-shakespeare-sonnet-lxxiii-king-lear/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 13:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi reperti esegetici]]></category>

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		<description><![CDATA[William Shakespeare, Sonnet LXXIII – King Lear 
SHAKESPEARE (Sonetto LXXIII – King Lear)
Il seguente documento PPT si riferisce alla presentazione dello studio La “spazialità dinamica” della comprensione e del fraintendimento di Rita Mascialino al Congresso Mondiale di Semiotica IASS/AIS Università di Heklsinki/Imatra (FL), 11-17 giugno 2007, Università di Helsinki; tema del Congresso: Comprensione e fraintendimento.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>William Shakespeare, Sonnet LXXIII –<em> King Lear </em></strong></h1>
<h2><strong>SHAKESPEARE (Sonetto LXXIII – King Lear)</strong></h2>
<p>Il seguente documento PPT si riferisce alla presentazione dello studio La “spazialità dinamica” della comprensione e del fraintendimento di Rita Mascialino al Congresso Mondiale di Semiotica IASS/AIS Università di Heklsinki/Imatra (FL), 11-17 giugno 2007, Università di Helsinki; tema del Congresso: Comprensione e fraintendimento.</p>
<p>Il citato PPT presenta una nuova analisi e interpretazione del Sonetto LXXIII e del Monologo di Re Lear (King Lear, Atto V, Scena III) di William Shakespeare basata sul metodo spaziale di investigazione prodotto da Rita Mascialino per una comprensione oggettiva del significato del linguaggio. Per ulteriori dettagli esegetici vedi:</p>
<p>-Mascialino, R., That time of year thou mayst in me behold (LXXIII) di William Shakespeare: analisi, traduzione e interpretazione. In Mascialino, R.(dir.), Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo. Padova: CleuP Editrice Università di Padova: A. III, N. 5, 55-80.</p>
<p>-Mascialino, R., King Lear (Atto V, Scena III) di William Shakespeare: analisi, traduzione e interpretazione. In Mascialino, R. (dir.), Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo. Padova: CleuP Editrice Università di Padova: A. III, N. 5, 81-126.</p>
<p style="padding-left: 30px;">
<p>presentazione PowerPoint disponibile presso il seguente link: <a href="http://www.ritamascialino.com/ppt/RITA%20MASCIALINOH2007-I.ppt" target="_blank"><strong>CLICCA QUI</strong></a></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><br />
</strong></p>
<h2><strong>SHAKESPEARE (Sonnet LXXIII – King Lear)</strong></h2>
<p>The following PPT document refers to the presentation of the study The “dynamic spatiality” of understanding and misunderstanding by Rita Mascialino at the Semiotics World Congress IASS/AIS University of Helsinki/Imatra (FL), 11-17 June 2007, University of Helsinki; topic of the Congress: Understanding and Misunderstanding. The above PPT presents a new analysis and interpretation of Shakespeare’s Sonnet LXXIII That time of year thou mayst in me behold and of the Monologue of King Lear (King Lear, Act V, Scene III) based on the spatial investigation method produced by Rita Mascialino for an objective understanding of the meaning of language. For further exegetic details see:</p>
<p>-Mascialino, R., That time of year thou mayst in me behold (LXXIII) di William Shakespeare: analisi, traduzione e interpretazione. In Mascialino, R.(dir.), Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo. Padova: CleuP Editrice Università di Padova: A. III, N. 5, 55-80.</p>
<p>-Mascialino, R., King Lear (Atto V, Scena III) di William Shakespeare: analisi, traduzione e interpretazione. In Mascialino, R. (dir.), Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo. Padova: CleuP Editrice Università di Padova: A. III, N. 5, 81-126.</p>
<p style="padding-left: 30px;">PowerPoint Slides available at the following link:<a href="http://www.ritamascialino.com/ppt/RitaMascialinoH2007-E.ppt" target="_blank"> <strong>CLICK HERE</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Franz Kafka, Aforisma N. 1</title>
		<link>http://www.ritamascialino.com/cms/2009/01/franz-kafka-aforisma-n-1/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 12:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi reperti esegetici]]></category>

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		<description><![CDATA[FRANZ KAFKA, AFORISMA N. 1 / APHORISM 1
IL SIGNIFICATO DEL LINGUAGGIO NELLA PROSPETTIVA DELLA SPAZIALITA&#8217; DINAMICA  KAFKA 
(Aforisma N. 1)
Il seguente documento PPT si riferisce alla presentazione dello studio Il significato del linguaggio nella prospettive della “spazialità dinamica” di Rita Mascialino al Congresso Internazionale ESSCS di Studi Cognitivi Università di Groningen (NL), 2-4 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>FRANZ KAFKA, AFORISMA N. 1 / APHORISM 1</h1>
<h2>IL SIGNIFICATO DEL LINGUAGGIO NELLA PROSPETTIVA DELLA SPAZIALITA&#8217; DINAMICA  <em>KAFKA </em></h2>
<p><em>(Aforisma N. 1)</em></p>
<p>Il seguente documento PPT si riferisce alla presentazione dello studio Il significato del linguaggio nella prospettive della “spazialità dinamica” di Rita Mascialino al Congresso Internazionale ESSCS di Studi Cognitivi Università di Groningen (NL), 2-4 luglio 2008 Università di Genova; tema del Congresso: Cognizione e Linguaggio. Il citato PPT presenta una innovativa analisi e interpretazione dell’Aforisma 1 di Franz Kafka basata sul metodo spaziale di investigazione prodotto da Rita Mascialino per una comprensione oggettiva del significato del linguaggio. Per ulteriori dettagli esegetici vedi:  -Mascialino, R., L’Aforisma N. 1 di Franz Kafka: Analisi, traduzione e interpretazione.</p>
<p>In Mascialino, R.(dir.), Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo. Padova: CleuP Editrice Università di Padova: A. IV, N. 6, 31-42.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Presentazione PowerPoint disponibile presso il seguente link: <a href="http://www.ritamascialino.com/ppt/RM-G2008-I.ppt" target="_blank"><strong>CLICCA QUI</strong></a></p>
<h2>THE MEANING OF LANGUAGE  IN THE PERSPECTIVE OF  DYNAMIC SPATIALITY <em>KAFKA </em></h2>
<p><em>(Aphorism 1)</em></p>
<p>The following PPT document refers to the presentation of the study The meaning of language in the perspective of “dynamic spatiality” by Rita Mascialino at the International ESSCS Congress of Cognitive Studies, University of Groningen (NL), 2-4 July 2008 University of Genoa; topic of the Congress: Cognition and Language. The above PPT presents an innovative analysis and interpretation of Franz Kafka’s Aphorism 1 based on the spatial investigation method produced by Rita Mascialino for an objective understanding of the meaning of language. For further exegetic details see:  -Mascialino, R., L’Aforisma N. 1 di Franz Kafka: Analisi, traduzione e interpretazione.</p>
<p>In Mascialino, R.(dir.), Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo. Padova: CleuP Editrice Università di Padova: A. IV, N. 6, 31-42.</p>
<p style="padding-left: 30px;">PowerPoint Slides available at the following link:  <a href="http://www.ritamascialino.com/ppt/RM-G2008-E.ppt" target="_blank"><strong>CLICK HERE</strong></a></p>
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