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Dalla Copertina interna del volume

La Resistenza dei Cattolici in Friuli (1943-45) (Udine, LaNuovaBase Editrice LNB):

"Come accennato da Rita Mascialino nella sua Postfazione a questa II Edizione ampliata della ricerca storica La Resistenza dei Cattolici in Friuli (1943-45), pubblicata già nel 1978 per la Regione Friuli Venezia, la memoria del passato è fondamentale per capire le radici più vere dei propri comportamenti, di quelli degli altri, degli eventi tutti, per capire la storia dell’umanità. In quanto la storia è, come disse Cicerone, la vita della memoria, essa può essere maestra della vita. In altri termini, il passato confluisce inconsciamente nel presente e funge da base per il futuro: ove si consapevolizzino e si capiscano le cause e le motivazioni delle azioni trascorse, si può avere una possibilità in più di non incorrere nei medesimi errori. È da tale angolazione della memoria che la Mascialino ha composto la riedizione del suo volume: ricordare per capire.
Ed è con questo spirito che auguriamo ai lettori una proficua e serena lettura."

Informazione sulla presentazione del volume di Rita Mascialino La Resistenza dei Cattolici in Friuli (1943-45) (Udine, LaNuovaBase Editrice LNB) nella Sala Consiliare della Provincia di Udine, 9 febbraio 2013, h 17.00

In occasione del 68° anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzûs (Friuli Nord-Orientale al confine con la Slovenia) ha avuto luogo il 9 (nove) febbraio 2013 a partire dalle h 17.00 davanti ad un pubblico folto e attento nella fastosa Sala Consiliare della Provincia di Udine la presentazione della ristampa del libro di Rita Mascialino La Resistenza dei Cattolici in Friuli (1943-45), edito dalla LNB La Nuova Base di Udine, Editore Fiorentina Marchiol, già pubblicato nel 1978 per la Regione Friuli Venezia Giulia. Ha portato il saluto delle Autorità il Presidente della Provincia Pietro Fontanini. Ha funto da moderatore Roberto Tirelli del Direttivo dell’Associazione Partigiani Osoppo-Friuli. Hanno presentato: Cesare Marzona, Presidente dell’Associazione Partigiani Osoppo-Friuli (APO), Don Domenico Zannier, sacerdote dell’Arcidiocesi di Udine e studioso di storia, Raoul Pupo, professore di Storia all’Università degli Studi di Trieste. Ha chiuso le presentazioni l’intervento dell’Autrice Rita Mascialino. Quindi si è aperto il lungo dialogo della stessa e dei relatori con il pubblico.
I relatori hanno messo in evidenza con chiarezza di giudizio i pregi del libro prendendo in considerazione numerosi punti di vista basati tutti sempre sulla verità storica oggettiva esposta nel volume e sul coraggio della verità. Tale verità, ricostruita con il rigore proprio dell’indagine scientifica approfondita anche nella premessa della prima parte che fa conoscere la situazione del Friuli dal 1918 in poi fino alla caduta del fascismo e al periodo della Resistenza, si è basata non sulle opinioni di altri studiosi, ma esclusivamente sul giudizio della Mascialino formatosi direttamente sui documenti storici e sul rigoroso vaglio delle testimonianze storiche, senza alcun conformismo pregiudiziale di sorta. Tale giudizio non di compromesso è stato confermato in pieno dagli studi che si sono aggiunti nel prosieguo del tempo da parte di tanti studiosi di tante Università e di tanti Istituti, nonché di tanti studiosi indipendenti, nonché in persona dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha espresso sui fatti della Resistenza friulana parole inequivocabili e all’unisono con l’interpretazione data ai documenti dalla Mascialino. Anche la recensione del professor Aguzzi saggista e autore di pubblicazioni storiche è sulla stessa linea di apprezzamento dell’interpretazione data dalla Mascialino relativamente egli eventi storici dell’epoca, nella loro materialità evidente e nelle loro motivazioni profonde. Per l’oggettività dell’indagine storica e per la verità dell’interpretazione è stata voluta la ristampa di questo volume da parte dell’APO e della casa Editrice La Nuova Base di Udine ed è stato sottolineato dai relatori sopra citati, tra l’altro, la necessità di divulgare il libro ovunque perché la verità venga conosciuta e non dimenticata o rifiutata perché grave e soprattutto venga introdotto nelle Scuole perché i giovani formino la loro coscienza civile sulla verità della storia e non sui pregiudizi di parte da cui va esente il volume della Mascialino. La presentazione fa parte di un doppio impegno di memoria storica che ha avuto la sua seconda parte nella giornata di domenica 10 febbraio con l’intervento commemorativo delle Autorità e con il pellegrinaggio alle Malghe di Porzûs, luogo dell’eccidio proditorio dell’avamposto osovano capeggiato dal capitano Francesco de Gregori 'Bolla', che, ha sottolineato la Mascialino nel suo intervento oltre che nel volume, era tutt’altro che un grafomane come sostenuto tra gli altri da Giorgio Bocca, bensì era un capo militare che aveva capito la situazione e chiedeva rinforzi al CLNAI ben prevedendo ciò che sarebbe accaduto anche contro il suo avamposto, come emergeva da sintomi e segnali che si sarebbero rivelati oggettivi. È grazie anche alle lettere scritte da Francesco De Gregori che si hanno testimonianze reali e precise confortate poi dai fatti occorsi. Quanto a Porzûs, l’eccidio non è non episodio marginale della lotta di liberazione in Friuli, come qualcuno ritiene, ma è evento centrale per la comprensione della speciale natura della Resistenza friulana combattuta su due fronti, quello nazifascista e quello delle rivendicazioni territoriali del IX Korpus sloveno agli ordini di Tito riguardo al Friuli.

Recensione di Luciano Aguzzi (già collaboratore e docente a contratto di Storia delle dottrine politiche alla Facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Milano, già Preside di Liceo ) da Sìlarus, rassegna bimestrale di cultura fondata da Italo Rocco, dir. resp. Pietro Rocco: A. LIII, gennaio-febbraio 2013, 65-68.

Ritorna in libreria, con nuova veste e ampliato nei contenuti, il libro di Rita Mascialino La Resistenza dei Cattolici in Friuli (1943-1945) (edito da LNB - La Nuova Base Editrice, Udine 2012, pp. 262, Euro 22,00). La prima edizione risale al 1978 e presentava allora almeno tre aspetti di novità: si trattava di uno dei primi libri dedicati all'argomento e in particolare alla strage di Porzûs, nella quale i partigiani comunisti delle brigate Garibaldi uccisero un gruppo di partigiani delle brigate Osoppo, per lo più cattolici. Il tragico episodio costituisce un argomento ancora oggi <<caldissimo>> sul quale le controversie storiografiche e le polemiche, anche con risvolto politico, non sono terminate. La Mascialino, con coraggio e spirito di indipendenza, rompeva gli schemi della retorica e dei luoghi comuni resistenziali e faceva chiarezza sugli aspetti decisivi e sul significato politico della strage dei partigiani osovani.

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