{"id":1748,"date":"2014-01-06T13:19:15","date_gmt":"2014-01-06T12:19:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?page_id=1748"},"modified":"2019-09-01T08:34:37","modified_gmt":"2019-09-01T07:34:37","slug":"il-mostro-di-dusseldorf-peter-kurten-e-i-suoi-genitori","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/il-mostro-di-dusseldorf-peter-kurten-e-i-suoi-genitori\/","title":{"rendered":"Il mostro di D\u00fcsseldorf Peter K\u00fcrten e i suoi genitori"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Il mostro di D\u00fcsseldorf Peter K\u00fcrten e i suoi genitori<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"><b>di <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Rita Mascialino<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">Va qui subito chiarito che non si tratta di giustificare in nessuna misura un feroce assassino seriale perfettamente capace di intendere ed anche di volere, tutt\u2019altro, la capacit\u00e0 di intendere e di volere aggravano ancora maggiormente la sua reale situazione psicologica e la scelta di uccidere per il piacere di fare del male, di eccitarsi sessualmente ammazzando donne e bambine, anche maschi ed animali. Qui ci occuperemo brevemente delle opinioni di Peter K\u00fcrten relative alla personalit\u00e0 dei suoi genitori e all\u2019influsso che essi esercitarono su di lui in et\u00e0 infantile, preadolescenziale ed adolescenziale opinioni che, proprio per la dimostrata presenza di normale ed anche buona intelligenza e capacit\u00e0 volitiva in Peter K\u00fcrten, sono da tenersi in qualche considerazione. Faccio precedere alle stesse un breve cenno sui comportamenti e usi di vita dei parenti pi\u00f9 vicini a K\u00fcrten fino ai genitori stessi cos\u00ec da delineare il quadro generale dell\u2019ambiente molto misero in tutti i sensi, in cui si form\u00f2 la personalit\u00e0 di Peter. I riferimenti documentali sono tratti dal volume <i>Der Sadist \u2013 Der Fall Peter K\u00fcrten<\/i> (stampato nel 2004 a Monaco: belleville Verlag Michael Farin), libro che pubblica dati biografici e processuali, relazioni e interviste nonch\u00e9 studi effettuati dallo psichiatra e medico legale Karl Berg nel 1931, dal criminologo capo dell\u2019Investigazione Centrale per gli Omicidi con sede a Berlino Ernst Gennat nel 1930 e 1931, dal difensore di Peter K\u00fcrten avvocato Alex Wehner nel 1931.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">Cominciamo dal padre di Peter. Questi era un alcolizzato dal carattere irascibile e collerico, grazie al quale spaccava finestre, porte, distruggeva oggetti e picchiava moglie e figli, cos\u00ec che Peter fuggiva di casa e vagava in strada, abbandonato a se stesso, commettendo presto furti per sopravvivere. Tale padre molto violento era ovviamente incurante di qualsiasi regola morale, prepotente ed incapace di accettare qualsiasi critica relativa ai suoi comportamenti, alla sua persona, qualsiasi contrapposizione alla sua volont\u00e0, sessualmente privo di controllo con incesto con una figlia, per questo carcerato. Due suoi fratelli erano pure alcolizzati. Di mestiere era modellatore in una fonderia, un lavoro che tale persona eseguiva con precisione, mostrando cos\u00ec di sapere sottostare ad una disciplina per quanto solo relativa a quella richiesta da un lavoro tecnico. Era in famiglia e comunque fuori dalle incombenze lavorative che il padre di Peter K\u00fcrten manifestava in pieno la sua personalit\u00e0 per quello che era.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">Il nonno di Peter proveniva da una famiglia di contadini, di mestiere era responsabile del carico alla ferrovia; beveva molto e si scatenava anch\u2019egli terrificantemente all\u2019occorrenza, era un disturbatore della quiete pubblica, fu licenziato per furto e fin\u00ec anche in carcere.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">La nonna paterna di Peter era irascibile e litigiosa, violenta, anche una bevitrice accanita di grappa, alcuni suoi figli bevevano pure ed erano violenti. Zie e zii del padre di Peter K\u00fcrten erano anche alcolizzati e violenti, avvezzi al carcere.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">La madre di Peter proveniva da una famiglia per cos\u00ec dire rispettabile, suo padre era trasportatore; si separ\u00f2 dal marito per via dell\u2019incesto con la figlia, si rispos\u00f2 e anche il padre di Peter si rispos\u00f2 salvo poi a separarsi di nuovo anche dalla seconda moglie. Essa non denunci\u00f2 mai il marito per le violenze su di s\u00e9 e sui figli denunciandolo solo per l\u2019incesto con la figlia. Accett\u00f2 di esibire i rapporti sessuali in forma di stupri continuati con violenza fisica inaudita davanti ai figli senza ribellarsi e certo non era facile ribellarsi ad un tale uomo che altro non faceva che picchiarla ferocemente in ogni momento e sempre durante gli accoppiamenti. Tuttavia per l\u2019incesto trov\u00f2 la forza appunto di denunciarlo \u2013 il fatto che il marito si trovasse in carcere facilit\u00f2 la separazione. In ogni caso nell\u2019evoluzione della personalit\u00e0 di Peter K\u00fcrten la donna fu una madre inesistente sul piano positivo, ossia nulla fece per evitare che divenisse il mostro di D\u00fcsseldorf ed anzi funse da modello assieme al marito per una relazione sessuale fuori da ogni buon senso, da ogni presenza di sentimenti. Per altro la madre tent\u00f2 di uccidere il neonato Peter ed anche altri suoi figli neonati. Ci\u00f2 nonostante Peter la ricordava non malevolmente. In realt\u00e0 la donna fu preda della propria sessualit\u00e0 sfrenata e priva di qualit\u00e0 morali. Il legame di Peter per la madre, per quanto precario, si ritrova proiettato ad oltranza nella moglie di Peter, donna anch\u2019essa poco per la quale, ma onesta, di cui K\u00fcrten apprezzava la personalit\u00e0 \u2013 aveva sparato al suo uomo perch\u00e9 non la sposava ottenendo cinque anni di carcere e questo dovette essere quanto attrasse particolarmente Peter che avrebbe probabilmente desiderato, consciamente o inconsciamente, che sua madre avesse tentato di salvare i figli uccidendo il marito. Ormai sicuro alla fine di essere arrestato perch\u00e9 riconosciuto da una vittima lasciata andare senza che fosse uccisa, costrinse la moglie a denunciarlo perch\u00e9 incassasse la cospicua taglia che pendeva su di lui e perch\u00e9 avesse cos\u00ec di che vivere per il suo futuro.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">Per finire a grandissime linee il breve quadretto familiare tutt\u2019altro che edificante, due fratelli di Peter finirono pi\u00f9 volte in carcere, una sorella si spos\u00f2 giovane e, unica della famiglia, condusse una normale esistenza, altri fratelli morirono giovani, uno cadde in guerra, due sorelle sposate pare non fossero donne cosiddette oneste.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">Qursto l\u2019ambiente familiare dunque relativo a Peter K\u00fcrten, denominato \u201cder M\u00f6rder von D\u00fcsseldorf\u201d, l\u2019assassino di D\u00fcsseldorf, anche \u201cder Vampir von D\u00fcsseldorf\u201d, il vampiro di D\u00fcsseldorf per il fatto che soleva bere il sangue delle sue vittime. Nel film di Fritz Lang venne denominato semplicemente \u201cassassino\u201d come dal titolo dello stesso <i>M - eine Stadt such eine M\u00f6rder<\/i>, M - una citt\u00e0 cerca un assassino (mostro), trasformato in italiano come <i>M <\/i>- <i>Il mostro di D\u00fcsseldorf<\/i> per la coincidenza dell\u2019iniziale tedesca di <i>M-\u00f6rder<\/i>, assassino, con la <i>m<\/i> di <i>m-ostro<\/i>.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">Si dice che Peter K\u00fcrten impar\u00f2 ad associare la violenza fisica estrema ai rapporti sessuali da un accalappiacani che gli insegn\u00f2 a masturbarsi e a torturare i cani. In realt\u00e0, come anticipato, Peter K\u00fcrten era stato gi\u00e0 da sempre abituato ad associare la violenza pi\u00f9 estrema ai rapporti sessuali come i genitori esibivano davanti ai loro figli, per cui la vicenda dell\u2019accalappiacani e del suo esempio trov\u00f2 terreno gi\u00e0 arato e seminato in precedenza nonch\u00e9 pronto a fruttificare secondo la pianta seminata. Il fatto che K\u00fcrten eiaculasse solo alla vista del sangue delle vittime e all\u2019ascolto del suo fluire riporta alla vista del sangue nella violenza usata dal padre sulla madre durante l\u2019accoppiamento o stupro continuato di cui fu vittima la donna ed inoltre al sangue degli animali uccisi. L\u00ec sta la matrice della rovina di Peter K\u00fcrten, nella casa genitoriale, nella mancanza di qualsiasi insegnamento positivo da parte dei genitori, madre compresa ed in primo luogo, nell\u2019esempio dato dai due irresponsabili il quale ebbe tempo e modo di imprimersi indelebilmente nei meccanismi cerebrali del figlio Peter. L\u00ec sta il pi\u00f9 antico esempio di quanto doveva diventare la prerogativa di Peter nell\u2019atto sessuale, il quale senza il fluire del sangue non portava a nessuna eiaculazione.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">Il breve cenno sulla famiglia di Peter K\u00fcrten per sottolineare quanto i genitori possono, indisturbatamente, rovinare la vita dei figli che mettono al mondo. Nessuna autorit\u00e0 intervenne a salvare i malcapitati in tempi in cui nessuno poteva inserirsi nella gestione familiare per quanto nota a tutti come non consona. Sembrerebbe che oggi invece gli interventi possano essere possibili, ma non \u00e8 cos\u00ec. Ancora troppi bambini vengono picchiati selvaggiamente dai genitori ed anche uccisi dagli stessi o rovinati nella personalit\u00e0 per sempre da genitori che nulla sanno di genitorialit\u00e0, tutto ci\u00f2 senza che nessuno faccia qualcosa per prevenire, per evitare, senza che nessuno imponga ai genitori una formazione genitoriale consona, un controllo di quanto facciano con i loro figli e dei loro figli, dei quali credono di essere i padroni mentre non lo sono affatto \u2013 lo schiavismo, i servi della gleba sono tutte realt\u00e0 non ci sono pi\u00f9 da di verso tempo ormai. Credo di poter affermare che i genitori siano gli unici sovrani assoluti rimasti nel mondo senza che nessuno si preoccupi di spodestarli e di inserirli in un regime democratico e responsabile, senza che nessuno proponga di togliere loro l\u2019assurdo diritto di vita e di morte, di rovina sui figli, anzi, senza che nessuno neppure si preoccupi del problema della genitorialit\u00e0. Nessuna rivoluzione francese o non francese si \u00e8 mai fatta n\u00e9 si fa contro i genitori indegni del loro ruolo fondamentale per i figli e per la societ\u00e0 intera, cos\u00ec che questi continuano la loro opera distruttiva per i figli e per tutta la societ\u00e0, come pi\u00f9 sopra accennato: indisturbatamente.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\">Veniamo adesso, ancora del tutto brevemente, alle opinioni che Peter K\u00fcrten ha espresso a proposito dei suoi genitori. Secondo K\u00fcrten la sua famiglia fu pesantemente responsabile della sua rovina dall\u2019infanzia all\u2019adolescenza, durante il suo sviluppo. Questo detto non per scaricare le proprie colpe su altri, ci\u00f2 che K\u00fcrten mai fece nella sua vita, ma per eclatante evidenza dei fatti. Spesso osservava altre famiglie normali standone fuori, in silenzio come ebbe a dire, guardando e rimpiangendo di non avere lui stesso genitori capaci di educare i figli, tenendo la nostalgia di una vita migliore nello scomparto pi\u00f9 segreto della sua personalit\u00e0. Credo che sia giunto il momento di prendere atto del fatto che addirittura i delinquenti capiscono quanto sia fondamentale avere genitori capaci di essere tali, ossia associno la loro rovina all\u2019educazione o pi\u00f9 precisamente alla diseducazione impartita loro da genitori irresponsabili e incapaci di essere genitori consapevoli del loro ruolo fondamentale, imprescindibile per la formazione di base dei figli, buona o cattiva che essa sia.<\/p>\n<p style=\"widows: 8;\" align=\"JUSTIFY\"><b>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Rita Mascialino<\/b><\/p>\n<h5><strong>(Dalle serigrafie dell'artista friulano MARINO SALVADOR<\/strong><\/h5>\n<p>333 9732672<\/p>\n<h5><strong>2019\u00a0<em>Ritratti\u00a0 in frammentazione: Personaggi Pubblici<\/em>)<\/strong><\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2817\" src=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/8Mascialino.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/8Mascialino.jpg 4134w, https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/8Mascialino-768x1097.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 332px) 100vw, 332px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mostro di D\u00fcsseldorf Peter K\u00fcrten e i suoi genitori di Rita Mascialino Va qui subito chiarito che non si tratta di giustificare in nessuna misura un feroce assassino seriale perfettamente capace di intendere ed anche di volere, tutt\u2019altro, la capacit\u00e0 di intendere e di volere aggravano ancora maggiormente la sua reale situazione psicologica e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1748"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1748"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2841,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1748\/revisions\/2841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}