{"id":2493,"date":"2018-10-25T17:15:08","date_gmt":"2018-10-25T16:15:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?page_id=2493"},"modified":"2018-10-25T17:16:42","modified_gmt":"2018-10-25T16:16:42","slug":"sulla-fragilita-dei-compagni-che-assassinano-le-compagne","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/criminologia\/sulla-fragilita-dei-compagni-che-assassinano-le-compagne\/","title":{"rendered":"Sulla fragilit\u00e0 dei compagni che assassinano le compagne"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\">Sulla fragilit\u00e0 dei compagni che assassinano le compagne<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insigni psichiatri e psicologi, psicoterapeuti e psicanalisti si riferiscono agli assassini delle compagne o fidanzate o mogli o magari delle donne di cui si sono invaghiti senza esserne mai stati corrisposti come a maschi dalla personalit\u00e0 cosiddetta fragile, ci\u00f2 che li presenta o vorrebbe presentare come esseri vulnerabili e delicati, fragili appunto, quasi come bambini che fanno i capricci perch\u00e9 non vogliono rinunciare alla loro mamma che \u00e8 solo la loro e si sa che di mamma ce n\u2019\u00e8 una sola, talora forse anche per fortuna. Studiosi in ambito antropologico e psicologico fanno elaborate distinzioni tra gli assassini di ieri e quelli di oggi, purtroppo ci\u00f2 che non cambia mai \u00e8 l\u2019identificazione della vittima che \u00e8 nella fattispecie la donna, distinzioni di lana caprina per cos\u00ec dire che tutte sono finalizzate non solo a capire la storia, ma a togliere peso all\u2019identikit morale e psicologico che l\u2019uomo, il maschio intendo, si \u00e8 conquistato nella storia della tremenda relazione che instaurato con le sue compagne e madri dei suoi figli, uccisioni comprese e a parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando all\u2019uso del termine fragile per qualificare gli assassini, esso tende ad alleggerire la loro colpa grave, a renderne meno negativo il volto e si inserisce in una lunghissima serie di espedienti culturali per non far vedere le cose come stanno nel frangente in questione dell\u2019uccisione delle donne. Se l\u2019assassino per legittima difesa \u00e8 colui che offende per difendere la propria vita e quella dei propri figli, dei propri cari, l\u2019assassino che offende non per legittima difesa, ma per togliere la vita agli altri, lo fa per cattiveria, \u00e8 il cattivo per eccellenza. Non \u00e8 certo un mostro, \u00e8 una persona come le altre, solo pi\u00f9 cattiva, tanto pi\u00f9 cattiva, una persona che non sa accettare la propria sconfitta, la propria pochezza, che invidia l\u2019altro e che allora uccide per avere la vittoria che non sa conseguire in altro modo, con le sue abilit\u00e0. E di fatto, nel caso delle donne ammazzate, ha una tale vittoria, l\u2019unica possibile non per la sua fragilit\u00e0, ma per la sua pochezza di persona incapace di avere soddisfazioni dalla vita per proprio meriti. Tali donne sfortunate, accortesi che il compagno non era come pensavano all\u2019epoca della serenata, di cui i maschi sono esperti per via elle loro necessit\u00e0 di ordine sessuale, vengono cancellate dalla faccia della Terra, dalla vita, mentre il loro assassino invece vive ancora, punito con qualche anno di reclusione, magari stando a casa propria in quell\u2019ignobile forma di regalo per chi delinque che sono gli arresti domiciliari, ed in pi\u00f9 considerato fragile, da trattarsi quindi con cura perch\u00e9 delicato. Invece tale assassino \u00e8 tutt\u2019altro che fragile, ha certamente una brutta personalit\u00e0, ma \u00e8 forte abbastanza per sopportare il peso relativo ad un\u2019uccisione, cosa non da tutti \u2013 non \u00e8 vero che tutti siano capaci di uccidere, la maggioranza delle persone retrocede non per vilt\u00e0, ma per senso morale, di fronte alla gravit\u00e0 della colpa derivata dall\u2019uccisione di qualcuno. L\u2019uomo che ammazza la donna a bastonate e coltellate inferte con la forza in suo possesso \u00e8 senz\u2019altro un vigliacco che se la prende con un essere pi\u00f9 debole che pu\u00f2 combattere con lui solo avendo la peggio, \u00e8 un vigliacco s\u00ec, ma non \u00e8 fragile e sarebbe bene non usare pi\u00f9 questo termine che fa un torto grave alla vittima perch\u00e9 cerca di mascherare l\u2019identit\u00e0 dell\u2019assassino, di sfumarne i contorni, la verit\u00e0 dei tratti, per renderlo meno peggiore di quanto sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo che uccide oggi la compagna per prendersene un\u2019altra pi\u00f9 giovane o comunque che gli piace di pi\u00f9 \u00e8 a mio giudizio e a giudizio della storia per chi la sappia capire non diverso da quanto la storia ci tramanda, \u00e8 l\u2019uomo di sempre, di tutti i tempi, un uomo dal volto cupo, che oggi solo si mostra meglio per via della maggiore luce dei tempi. L\u2019unica novit\u00e0 dell\u2019epoca attuale nella relazione maschio-femmina \u00e8 data dalla maggiore libert\u00e0 di cui gode in parte la donna diversamente dalla sua condizione nel passato, dove non aveva alcun diritto di scelta del partner e lo doveva subire, volente o nolente, per tutta la vita di parti continuati fino allo sfinimento, anche fino alla morte frequente per parto. Solo l\u2019uomo aveva il diritto di scelta e lo faceva valere nel modo peggiore, buttando via la compagna ormai sfruttata abbastanza e rinsecchita, non pi\u00f9 cos\u00ec fresca, per cos\u00ec dire. Oggi questo assassino ha un motivo in pi\u00f9 per ammazzare la sua donna o quella che crede essere la sua donna: non solo il desiderio di sbarazzarsene per poter stare con donne pi\u00f9 giovani, ma in aggiunta anche l\u2019invidia per la libert\u00e0 della donna che ora, quasi ovunque nel mondo, pu\u00f2 scegliere il proprio uomo e pu\u00f2 scegliere di rifiutarlo, non essendo pi\u00f9 del tutto la sua serva o schiava, abituata ad obbedire e a subire. Anche un tempo era cos\u00ec, solo che prevalevano altre strategie: il sospetto di adulterio, anche solo il sospetto dava al marito il diritto di uccidere la donna quando se la voleva togliere di torno senza che potesse unirsi ad un altro uomo dopo che lui l\u2019avesse cacciata o abbandonata. Anche in passato c\u2019era la volont\u00e0 di non dare alcuna libert\u00e0 alla donna che non poteva che subire in quella che \u00e8 la storia infame del rapporto dei maschi con le donne, una brutta storia che \u00e8 difficile dimenticare e che forse non si deve dimenticare \u2013 dalla storia si deve imparare la lezione e nessuna lezione si impara dimenticando. Ma appunto nel passato la donna doveva accettare la sua condizione, soggetta ai voleri maschili benedetti da Dio, nel presente non pi\u00f9 nella medesima misura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente fragilit\u00e0 dunque negli assassini dei pi\u00f9 deboli, specificamente e in linea generale della donna dunque, ma solo prepotenza, volont\u00e0 di sopraffazione, odio per la donna che secondo questi assassini, molto simili a quelli del passato se non del tutto uguali, non pu\u00f2 essere libera, ma deve subire la supremazia maschile in tutte le sue manifestazioni, bastonate e coltellate nonch\u00e9 strangolamenti compresi. Certo, l\u2019assassino di donne inermi dice sempre che non ricorda quello che ha fatto e gli psichiatri ci credono a quanto appare, anche i giudici, non io senz\u2019altro. Dicono anche che non volevano ucciderla, ma hanno messo in atto con premeditazione o con impeto, pi\u00f9 spesso premeditazione, comunque e sempre le azioni corrette per uccidere, pertanto in quel momento preciso dell\u2019assassinio sapevano benissimo quello che facevano, altrimenti non avrebbero potuto realizzare l\u2019omicidio con azioni tanto coerenti allo scopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per finire, credo che il termine fragile sia un termine non consono per assassini tanto precisi e risoluti, tanto forti e capaci di intendere e di volere, un termine che io non adopero e che a mio giudizio andrebbe eliminato per rispetto alle donne, fragili vittime esse di tanta violenza omicidiaria degli uomini, dei maschi per chiarire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla fragilit\u00e0 dei compagni che assassinano le compagne Insigni psichiatri e psicologi, psicoterapeuti e psicanalisti si riferiscono agli assassini delle compagne o fidanzate o mogli o magari delle donne di cui si sono invaghiti senza esserne mai stati corrisposti come a maschi dalla personalit\u00e0 cosiddetta fragile, ci\u00f2 che li presenta o vorrebbe presentare come esseri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":1413,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2493"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2493"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2493\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2497,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2493\/revisions\/2497"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}