{"id":466,"date":"2011-02-17T11:24:11","date_gmt":"2011-02-17T10:24:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/"},"modified":"2011-02-18T11:55:03","modified_gmt":"2011-02-18T10:55:03","slug":"capitolo-3","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/pedagogia\/riforma\/capitolo-3\/","title":{"rendered":"CAPITOLO 3 &#8211; Prospettive generali per una Riforma dell\u2019Istruzione"},"content":{"rendered":"<h2><strong><em>Punto I:\u00a0 Ristrutturazione dell\u2019Ordinamento Scolastico.<\/em><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dalla Riforma Gentile e senza considerare quanto gi\u00e0 stava precedentemente nella Scuola italiana, questa mostra la seguente strutturazione dei vari gradi che cito di seguito nella forma pi\u00f9 generale: 1. cinque anni di Scuola Primaria; tre anni di Scuola Secondaria di Primo Grado; cinque anni di Scuola Secondaria di Secondo Grado, per un totale di tredici anni di scolarizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cinque anni di elementari furono istituiti nel 1877 dalla Legge Coppino. Erano suddivisi in un primo triennio obbligatorio e altri due anni utili per conseguire la piena licenza elementare. Ancora oggi abbiamo cinque anni spesi per la licenza elementare, oggi quando l\u2019obbligo scolare \u00e8 stato portato fino all\u2019et\u00e0 di sedici anni e non \u00e8 rimasto fermo ai tre anni obbligatori risalenti a due secoli fa. Ora, un triennio obbligatorio ed un ulteriore biennio di istruzione un po\u2019 pi\u00f9 ampia era necessario quando la maggior parte della popolazione che andava a scuola frequentava solo il grado elementare, il quale per questo motivo doveva dare una certa base generale di preparazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi gli anni di permanenza in una scuola elementare, a prescindere dalla strutturazione della Scuola d\u2019Infanzia, possono pi\u00f9 opportunamente essere ridotti a quattro con conseguente riordino dei programmi e dei metodi, di cui si potr\u00e0 trattare adeguatamente in pi\u00f9 dettagliate pubblicazioni. Eliminata la compresenza di pi\u00f9 insegnanti nella stessa ora di lezione, ci\u00f2 che renderebbe pi\u00f9 o meno impossibili l\u2019insegnamento e l\u2019apprendimento \u2013 come anche da breve esperienza diretta da parte mia relativamente alla compresenza del conversatore di Lingua Straniera nell\u2019ora di Grammatica \u2013, deve esserci per il primo anno un maestro unico per la maggior parte dell\u2019insegnamento, questo affinch\u00e9 i piccoli, al loro primo impatto con la scuola vera e propria, non siano frastornati da mediazioni dell\u2019insegnamento proveniente da <em>formae mentis<\/em> diverse rappresentate nei diversi docenti; a partire dal secondo anno ci saranno tre maestri fondamentali, uno per l\u2019apprendimento della lingua italiana e materie umanistiche, un altro per la matematica e le nozioni di fisica, un altro ancora per le scienze naturali, altri eventuali per materie considerate tecniche, infine per la <em>Religione<\/em> e l\u2019<em>Educazione Fisica<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il corso elementare provvisto dei mutamenti nella programmazione delle materie dovuti alla riduzione da cinque anni a quattro, si mantengono i tre anni di Scuola Secondaria di Primo Grado. Segue la Scuola  Secondaria di Secondo Grado non pi\u00f9 in cinque anni come finora, ma in sei anni grazie al recupero dell\u2019anno sottratto alla Scuola Primaria e aggiunto ad una et\u00e0 dove l\u2019approfondimento viene ad essere particolarmente produttivo dato il livello di preparazione ormai raggiunto dai discenti. Questo anno in aggiunta riguarda una specializzazione intensiva a scelta del diplomato tra quelle previste e consistente in studio, progetti e compiti di lavoro secondo la specialit\u00e0 scelta, una specie, per cos\u00ec dire, di dottorato di ricerca in sedicesimo, ridotto ovviamente per il minore livello della Scuola Secondaria di Secondo grado, un anno speso per essere adeguati al meglio alla via che verr\u00e0 intrapresa da ciascuno alla fine del ciclo scolastico. Gli Esami di Stato diventano quindi due, uno per la classe quinta, come in precedenza, l\u2019altro per la specializzazione. Gli anni di scuola restano complessivamente tredici come gi\u00e0 detto, ma sono appunto diversamente ripartiti rispetto a quanto in vigore finora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all\u2019obbligo scolare, esso comporta in questa Riforma per l\u2019Istruzione interi tredici anni, dodici fino al diploma di quinta pi\u00f9 l\u2019anno di specializzazione intensiva. Non \u00e8 davvero pi\u00f9 ammissibile che in un Paese democratico sia previsto da chi detiene il potere di governare non solo che una parte di cittadini lasci la formazione prima dei diciannove anni, evento cui si deve porre rimedio e di cui non \u00e8 qui il discorso, ma in primo luogo che sia prevista la presenza di cittadini di serie A e cittadini di serie B o anche C o Z, nel senso che venga data una formazione che legittimi tale distinzione. Tutti i cittadini devono poter ottenere dallo Stato il diritto di potersi formare una visione del mondo con i mezzi migliori a disposizione, quei mezzi che non vengono dati dall\u2019apprendimento dell\u2019uso del computer o della lingua inglese, ma che vengono dati dalla formazione della mente, quindi dalla capacit\u00e0 di comprendere il pi\u00f9 possibile sviluppata. A questa formazione di base che pu\u00f2 e deve dare la Scuola devono avere uguale accesso tutti i cittadini. Non ci dovr\u00e0 pi\u00f9 essere ad esempio una Scuola Professionale in Italia che venga di fatto considerata l\u2019ultimo fanalino dell\u2019Istruzione. Non solo la formazione professionale \u00e8 di importanza capitale per un Paese in progresso, ma oltre a ci\u00f2 in una Riforma dell\u2019Istruzione che voglia essere democratica anche coloro che frequentano la Scuola Professionale devono poter avere accesso alla formazione della loro capacit\u00e0 di comprendere oltre la specializzazione pi\u00f9 o meno stretta o pi\u00f9 o meno ampia in un mestiere, in una professione. Perci\u00f2 il secondo Grado della Scuola deve essere non solo obbligatorio, ma elevato a livello di Liceo per tutti, ci\u00f2 che si pu\u00f2 obiettivamente fare con pochi cambiamenti, ben inteso sostanziali, quali la presenza di alcune materie presenti nelle varie fasce dell\u2019ordinamento scolastico, ci\u00f2 che \u00e8 finalizzato ad ampliare e ad approfondire la capacit\u00e0 di comprensione, la quale \u00e8 quanto differenzia gli individui gli uni dagli altri. Anche il censo differenzia, anche il casato differenzia, ma la differenza pi\u00f9 reale e pi\u00f9 rilevante \u00e8 la differenza nella capacit\u00e0 di comprensione. \u00c8 questa differenza che, se non potr\u00e0 mai essere eliminata del tutto, va assottigliata il pi\u00f9 possibile, verso l\u2019alto, non verso il basso. Solo cos\u00ec lo Stato potr\u00e0 garantire le pari opportunit\u00e0, solo cos\u00ec dinastie e caste nonch\u00e9 il censo avranno meno potere discriminante, solo cos\u00ec ci sar\u00e0 una concreta maggiore giustizia sociale, una maggiore democrazia, una maggiore preparazione e competenza di base in ciascuno. \u00c8 davvero inconcepibile che uno Stato democratico continui a differenziare i suoi cittadini all\u2019origine e, ci\u00f2 che equivale a differenziare direttamente, a permettere che i cittadini possano scegliere di non sottoporsi all\u2019Istruzione obbligatoria fino ai diciannove anni compresi. Pari opportunit\u00e0 a tutti, poich\u00e9 non si pu\u00f2 trattare all\u2019origine di distribuire doni e denari a tutti, significa distribuire pari opportunit\u00e0 di formazione e pari capacit\u00e0 di comprensione, grazie alle quali ciascuno poi far\u00e0 le scelte pi\u00f9 confacenti alla sua personalit\u00e0. Le differenze nelle professioni, nelle scelte posteriori alla Scuola sono altra cosa che riguarda la scelta individuale condizionata da fattori che non devono connotare una formazione discriminante in partenza. Un individuo potr\u00e0 anche scegliere di fare un mestiere poco gratificante, ma deve poter avere una formazione che lo metta in posizione favorevole a godere comunque almeno sufficientemente della capacit\u00e0 di comprensione a pi\u00f9 ampio spettro con tutti i vantaggi pratici e psicologici che ci\u00f2 comporta per il vivere, che come tutti gli umani sanno non \u00e8 mai cosa facile. Francis Galton, tra gli altri fra cui Darwin stesso, ascriveva alla dotazione di nascita la maggiore o minore intelligenza degli individui, ma sbagliava: i figli di casati ricchi e nobili non erano pi\u00f9 intelligenti dei rappresentanti del ceto povero, semplicemente vivevano in ambienti di norma pi\u00f9 colti, godevano di percorsi gi\u00e0 segnati favorevolmente per il loro futuro e perci\u00f2 diventavano talora anche pi\u00f9 intelligenti di altri, ma non si trattava di dotazione alla nascita, bens\u00ec di ambiente educativo familiare e scolastico diverso da quello a disposizione delle masse. Tranne quindi le eccezioni di tipo clinico per le quali valgono misure opportune, non ci sono allievi non intelligenti all\u2019origine destinati perci\u00f2 ad un livello di vita intellettiva umile, non ci sono allievi intelligenti all\u2019origine destinati perci\u00f2 ad un livello di vita intellettiva alto. Ci sono allievi che devono essere formati in perfetta uguaglianza, quell\u2019uguaglianza di partenza che pu\u00f2 e a mio giudizio deve essere prodotta da una Riforma dell\u2019Istruzione. Il censo dell\u2019allievo \u00e8 basso? Non appartiene a dinastie potenti? La sua testa deve essere formata nello stesso modo di quella di chi ha censo e dinastia, intendo come base di partenza fornita dalla Scuola. Rester\u00e0 in ogni caso la gamma dei punteggi sufficienti o brillanti a dire chi non eccella o eccella in uno o l\u2019altro campo, ma non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nessuno che sar\u00e0 tagliato fuori completamente e in linea di principio dall\u2019aver strutturato la sua personalit\u00e0 a pi\u00f9 ampio raggio e dal poter quindi affrontare molti ambiti pregiati della comprensione. Non ci dovr\u00e0 pi\u00f9 essere nessuno che sar\u00e0 discriminato nello sviluppo a partire dall\u2019origine, dai natali appunto, quando potrebbe svilupparsi come gli altri e magari meglio degli altri con vantaggio proprio e della societ\u00e0 tutta. Certo, gli indirizzi professionali continueranno ad esistere come continuer\u00e0 ad esistere chi non sia interessato a proseguire gli studi, ma anche chi svolger\u00e0 una professione e un mestiere qualsiasi potr\u00e0 guardare il mondo da una postazione del tutto dignitosa e non dovr\u00e0 sentirsi inferiore a chi viene considerato insuperabilmente pi\u00f9 intelligente per natura, evento che le conoscenze scientifiche hanno ampiamente dimostrato come falso. Per le pari opportunit\u00e0 occorre una pari preparazione di base per tutti, e la base di tutto ci\u00f2 \u00e8 la formazione scolastica, la strutturazione democratica dell\u2019Istruzione. Il diritto che tutti devono volere \u00e8 il diritto ad una formazione ed istruzione indirizzate verso l\u2019alto e dispensate a tutta la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando al diploma di Secondo Grado pi\u00f9 quello relativo all\u2019anno di specializzazione intensiva, questi possono essere la fine della formazione secondo la volont\u00e0 del singolo individuo, ma devono comunque far parte della base formativa la cura di un uguale sviluppo della capacit\u00e0 di comprendere, ossia il possesso di mezzi logici adeguati a comprendere, e la riduzione al minimo possibile delle eccezioni, a meno che, ripeto, si accetti di avere una societ\u00e0 formata quanto a situazione di partenza da giovani e cittadini pi\u00f9 avvantaggiati di altri, ci\u00f2 che cancellerebbe qualsiasi discorso possibile di pari opportunit\u00e0. Vorrei sottolineare ancora una volta di pi\u00f9 l\u2019importanza di un uguale trattamento di base per tutti i giovani, senza distinzione di classi sociali. Se i metodi saranno convenientemente innovati, si potr\u00e0 portare chiunque almeno ad un livello sufficiente di apprendimento cos\u00ec che il sogno delle pari opportunit\u00e0 sia pi\u00f9 realistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale riordinamento le ore di lezione durano 45 minuti netti senza eccezioni nei tredici anni per tutti gli ordini e gradi con una pausa a met\u00e0 orario di insegnamento. \u00c8 noto che l\u2019attenzione non riesce a perdurare intensamente per molto pi\u00f9 di un paio di decine di minuti quando \u00e8 tanto, per cui si tratta di eliminare i minuti certamente morti cos\u00ec che non ci sia grande adito alla noia, all\u2019ozio mentale, che si producono alla caduta dell\u2019attenzione. L\u2019ora pi\u00f9 breve \u00e8 altamente produttiva e didattica, abitua i cervelli a maggiore sintesi, a maggiore efficienza, \u00e8 il caso di dire che il proverbio <em>chi va piano va sano e va lontano<\/em> non si addice affatto al funzionamento cerebrale, anzi \u00e8 il contrario. Per un funzionamento cerebrale ottimale l\u2019abitudine alla lentezza comporta dispersione nella comprensione e, tra l\u2019altro e ancora pi\u00f9 certamente, sviluppo di scarsa capacit\u00e0 di astrazione, il che significa in termini di intelligenza: minore capacit\u00e0 di sintesi e di analisi. Le ore settimanali che restano grazie ai minuti di scarto verranno dedicate ad altre discipline da introdursi come vedremo fra poco. In complesso: nel nuovo ordinamento la Scuola dovr\u00e0 diventare un po\u2019 pi\u00f9 dinamica e attiva, con qualche minore dispersione, con meno fughe temporali, con minori possibilit\u00e0 di annoiare data la minore durata della lezione ed il pi\u00f9 frequente cambio di materia nonch\u00e9 i metodi diversi, una Scuola un po\u2019 pi\u00f9 adatta \u2013 non si spaventi nessun italiano di fronte ad un po\u2019 pi\u00f9 di dinamismo \u2013 ad abituare i giovani a non perdere tempo prezioso non solo a scuola, ma anche come abito mentale nella prosecuzione della loro esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma continuiamo ora con le prospettive nuove per una Riforma dell\u2019Istruzione. Nel nuovo corso metodologico una parte delle interrogazioni in ogni materia compresa la <em>Religione<\/em> \u2013 e tranne l\u2019<em>Educazione<\/em> <em>Fisica<\/em> per non sottrarre tempo all\u2019attivit\u00e0 fisica \u2013, sar\u00e0 effettuata con questionari preliminari non impostati a risposte multiple, ai quali rispondere per iscritto in classe e consister\u00e0 nel commento orale al questionario da parte del discente relativamente ai suoi errori e alle sue risposte esatte, discussione alla quale parteciperanno attivamente e con la massima attenzione anche gli altri discenti. L\u2019interrogazione tradizionale, fatta come una verifica solo orale, sar\u00e0 riservata al riepilogo finale o ai riepiloghi intermedi e finali delle conoscenze in ogni quadrimestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le classi fino al primo biennio compreso della Scuola Secondaria di Secondo Grado sono previste rigorosamente uguali per tutti i discenti, senza nessuna distinzione al loro interno di materie e di metodi, questo per realizzare concretamente la gi\u00e0 citata base per pari opportunit\u00e0 di partenza che siano tali e per non creare giovani pi\u00f9 o meno formati, discriminati in partenza, quindi nei conseguimenti. Va ribadito che con metodi consoni tutti possono imparare tutto come minimo ad un livello sufficiente di formazione, metodi che devono, sia chiaro, inserirsi all\u2019inizio della formazione, non a formazione avanzata attuata con altri metodi non consoni, perch\u00e9 in questo caso si troverebbe per cos\u00ec dire la pianta gi\u00e0 con un suo assetto che, se non positivo, sarebbe difficile da regolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di passare alle materie nuove o innovate, mi sembra d\u2019obbligo premettere una considerazione sullo studio dell\u2019Evoluzione di Darwin nella Scuola. Esso inizia attualmente nella Scuola italiana nella classe terza della Scuola Secondaria di Primo Grado, quando i giochi formativi fondamentali della personalit\u00e0 sono completati sufficientemente cos\u00ec che \u00e8 stata creata una <em>forma mentis<\/em> ormai riconoscibile nel giovane. Viene per altro messa in contrapposizione al creazionismo come se questo fosse un\u2019ipotesi scientifica, mentre tutto il mondo scientifico accreditato come tale sa che il creazionismo in tutte le sue vesti non \u00e8 n\u00e9 pu\u00f2 essere \u2013 non diamo qui i particolari della questione \u2013 un\u2019ipotesi scientifica e non pu\u00f2 pertanto essere contrapposto in quanto tale a nessuna ipotesi o realt\u00e0 scientifica, quale quella dell\u2019Evoluzione che ha superato ormai almeno da pi\u00f9 di mezzo secolo lo stadio di teoria o ipotesi ed \u00e8 diventata realt\u00e0 scientificamente comprovata e alla base di tutte le scienze. In queste riflessioni su una possibile Riforma dell\u2019Istruzione, devo sottolineare la necessit\u00e0 di inserire lo studio dell\u2019Evoluzione gi\u00e0 a partire dal primo anno della Scuola Primaria, dove ai piccoli deve essere insegnata la verit\u00e0 sulle origini degli umani come non distinte da quelle degli altri animali, ma viste nella reale prospettiva di una, ove possibile, felice fratellanza universale degli esseri viventi e, ove pi\u00f9 problematica, con la giusta salvaguardia della diversit\u00e0 animale come patrimonio irrinunciabile dell\u2019umanit\u00e0. \u00c8 noto per altro come ai bambini siano in generale graditi e spontanei i contatti con il resto del mondo animale con il quale essi hanno una facilit\u00e0 di comunicazione spesso perduta dagli adulti. L\u2019insegnamento dell\u2019evoluzione nella Scuola Primaria, lungi dal creare traumi come qualcuno predica ed epurato da isolati e periferici errori di singoli pensatori come ce ne sono sempre in qualsiasi ambito nessuno escluso, porr\u00e0 le migliori basi per una visione del mondo pi\u00f9 ecologica, pi\u00f9 democratica, pi\u00f9 rispettosa della vita degli altri, animali diversi dagli umani compresi, meno staccata dal reale, faciliter\u00e0 lo sviluppo di una moralit\u00e0 pi\u00f9 alta che possa stare al di l\u00e0 di ogni moralismo e dovr\u00e0 impostare la prospettiva di studio di tutte le scienze, nessuna esclusa, compreso l\u2019ambito morale, fino alla fine dell\u2019obbligo scolare. Ritengo che i giovani vadano educati a ricercare ed accettare la verit\u00e0 delle cose cos\u00ec che non si formi in essi la propensione all\u2019errore, all\u2019inganno consapevole ed inconsapevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniamo ora alle specifiche materie nuove secondo queste prospettive per una Riforma dell\u2019Istruzione. Esse saranno tre: <em>Orientamento<\/em>, <em>Analisi del Linguaggio<\/em>, <em>Educazione Morale<\/em>. Verr\u00e0 inoltre ristrutturato l\u2019insegnamento di altre: dell\u2019<em>Italiano<\/em> <em>Scritto<\/em>, dell\u2019<em>Educazione<\/em> <em>Sessuale<\/em> e della <em>Filosofia<\/em>. Non mi occupo qui, come ho gi\u00e0 accennato, di una Riforma estesa, quindi non tratto tutte le discipline e gli ordinamenti, ma mi occupo di esporre solo alcune riflessioni propedeutiche ad un successivo possibile lavoro di ristrutturazione dell\u2019Istruzione in Italia il quale non sia un rimaneggiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dalla classe prima della Scuola Secondaria di Primo Grado fino al primo biennio compreso del Secondo Grado sar\u00e0 introdotta un\u2019ora settimanale di <em>Orientamento<\/em>, non lasciata ad un docente di altre materie come in qualche caso \u00e8 avvenuto in passato per qualche breve ora, ma impostata come disciplina a s\u00e9 stante a tutti gli effetti. Sar\u00e0 dunque svolta preferibilmente da un docente laureato nell\u2019area della Formazione ed Educazione, Psicologia in primo luogo, e formato specificamente nella disciplina. Si tratter\u00e0 di un\u2019ora in cui il docente far\u00e0 s\u00ec che i discenti esprimano le loro preferenze per ci\u00f2 che vorranno fare nella loro vita e per quali motivi vogliano fare una attivit\u00e0 o l\u2019altra, sar\u00e0 un\u2019ora di approfondimento psicologico della personalit\u00e0 e delle attitudini di ciascuno cos\u00ec che alla soglia del triennio finale gli allievi conoscano meglio i tratti della loro personalit\u00e0 e sappiano anche con una certa sicurezza quale strada intraprendere con maggiori possibilit\u00e0 di successo e come capire le proprie reali predisposizioni, i propri talenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dalla prima classe delle Primarie fino alla quinta classe del Secondo Grado verr\u00e0 inserita la nuova materia <em>Analisi del Linguaggio<\/em> come insegnamento della lingua madre italiana a s\u00e9 stante relativo a tre ore settimanali. Tale insegnamento \u00e8 inteso come affiancamento agli insegnamenti tecnici, digitali in primo luogo, cos\u00ec che, accanto all\u2019istruzione nell\u2019uso degli strumenti tecnologicamente avanzati, possa essere curata specificamente anche la tecnologia mentale di cui gli umani sono dotati nel loro cervello. Esso consister\u00e0 in un massimo di esercizio logico a livello linguistico secondo una gradualit\u00e0 dal semplice al complesso comprensivo della trattazione delle fallacie logiche pi\u00f9 comuni formali ed informali. Per quanto attiene al significato convogliato dal linguaggio, ossia alla semantica linguistica, si potr\u00e0 introdurre in questo nuovo insegnamento il metodo di apprendimento innovativo basato sulla \u201cSpazialit\u00e0 Dinamica\u201d, il concetto chiave dell\u2019 \u201dIpotesi Spaziale\u201d (Mascialino 1997 e segg.) intrinseca alla comprensione dei significati convogliati dal linguaggio e ricostruibili attraverso l\u2019analisi della spazialit\u00e0 che il linguaggio reca con s\u00e9 inevitabilmente, un metodo collegato alla logica e alla semantica affrontati tenendo conto dei meccanismi associativi alla base del funzionamento cerebrale inconscio che come \u00e8 stato ormai dimostrato sul piano scientifico precede sempre l\u2019elaborazione conscia di qualsiasi ambito essa sia. La \u201cSpazialit\u00e0 Dinamica\u201d di natura evoluzionistica, secondo gli studi della Mascialino, risulta essere alla base della genesi del significato e quindi dei meccanismi cerebrali deputati alla comprensione, per cui la sua identificazione si mostra importante per la formazione dei giovani a scuola, essendo essa in grado di aiutare concretamente i giovani a ragionare correttamente e pi\u00f9 propriamente. Di fondamentale rilevanza \u00e8 che tale nuovo metodo di apprendimento a livello linguistico venga introdotto sin dalla Primaria che si frequenta in et\u00e0 in cui la mente \u00e8 particolarmente plastica e non si \u00e8 ancora consolidato il metodo pragmatico in uso in Italia che all\u2019analisi degli esiti in ambito di comprensione d\u00e0 risultati dannosi e non poco per la costruzione e lo sviluppo dell\u2019intelligenza. Nella Primaria detto Metodo Spaziale basato sui meccanismi percettivi in dotazione agli umani, nonch\u00e9 agli altri animali con esclusione della fase linguistica, e non facente leva su alcun nozionismo, potr\u00e0 essere insegnato soprattutto attraverso esercizi corali eseguiti con il monitoraggio del docente per l\u2019identificazione della \u201cSpazialit\u00e0 Dinamica\u201d. Gli esercizi verteranno sull\u2019esperienza quotidiana dei piccoli convenientemente spazializzata. Testi appositi provvisti di disegni esplicativi, brevi spiegazioni ed esercizi dimostrativi accompagneranno tale apprendimento per fissare la memoria delle fasi utili a comprendere secondo la spazialit\u00e0 dell\u2019esperienza, dei fenomeni. Nel Primo Grado della Scuola Secondaria e nel biennio del Secondo Grado tale nuovo insegnamento consister\u00e0 sia nella ripresa e continuazione di quanto gi\u00e0 alla Primaria sia nell\u2019applicazione di tale Metodo alla comprensione del significato di forme linguistiche presenti nei testi letterari. Nel triennio del Secondo Grado tale Metodo potr\u00e0 essere applicato alla comprensione del significato dei concetti filosofici e logici in particolare, inoltre del significato dei testi letterari compresi quelli pi\u00f9 complessi e con agganci alle altre arti, nonch\u00e9 a concetti appartenenti anche ai vari fenomeni naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dalla classe quarta della Primaria per tutto il Primo Grado fino al triennio compreso del Secondo Grado verranno introdotte due ore settimanali di <em>Educazione<\/em> <em>Morale<\/em>, un insegnamento scevro da qualsiasi possibile caduta in moralismi e pregiudizi di varia estrazione e basato esso stesso sullo sviluppo del pensiero logico, un insegnamento quanto mai indispensabile nella formazione del giovane e di cui vi \u00e8 urgente bisogno. Verranno chiariti in successione graduale di complessit\u00e0 in che cosa consistano il giudizio morale e la sua diversit\u00e0 dal moralismo e dal pregiudizio, inoltre come possa formare un giudizio morale, si mostreranno i vantaggi e gli svantaggi di avere e non avere rispettivamente a disposizione la capacit\u00e0 di giudizio morale e cos\u00ec via, il tutto con esempi tratti dalla vita dei discenti, dall\u2019attualit\u00e0 e dalla storia, compresi agganci opportunamente approfonditi e chiariti tratti dalla Criminologia del presente e del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<em>Italiano<\/em> sperimenter\u00e0 a partire dalla classe prima del Primo Grado un rinnovamento relativamente al metodo per conseguire l\u2019abilit\u00e0 dell\u2019espressione scritta, la quale \u00e8 alla base anche della fluidit\u00e0 dell\u2019espressione orale oltre che dell\u2019acquisizione di un corretto modo di ragionare. Occorrer\u00e0 dedicare due ore settimanali allo svolgimento in classe di temi frazionati in punti logici schematizzati che verranno corretti subito dopo la loro stesura e prima di passare al punto successivo. Nel Primo Grado soprattutto occorrer\u00e0 far rifare i vari punti tutte le volte che sar\u00e0 necessario fino ad ottenere uno svolgimento accettabile dal punto di vista logico. Nei cinque anni del Secondo Grado tale attivit\u00e0 verr\u00e0 continuata per due ore settimanali con lo stesso metodo, soltanto ad un livello pi\u00f9 complesso e con ritmi pi\u00f9 veloci di esecuzione e correzione. Il nuovo modo di svolgere il tema dar\u00e0 frutti addirittura insperati, occorrer\u00e0 solo affrontare il nuovo con fiducia, per diverso esso possa sembrare da quanto si \u00e8 sempre svolto nella tranquilla e, nello specifico caso della composizione di italiano, inutile routine dell\u2019insegnamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto attiene all\u2019<em>Educazione Sessuale<\/em>, essa sar\u00e0 una materia a s\u00e9 stante con apposito docente per un\u2019ora settimanale e dovr\u00e0 cominciare nel secondo anno delle elementari dove il suo insegnamento durer\u00e0 tre anni. Il fatto che il suo insegnamento si chiami <em>Educazione<\/em> implica di per s\u00e9 che vi sia una educazione e non solo una informazione. Tale <em>Educazione<\/em> terr\u00e0 quindi in considerazione non solo la funzione maschile e femminile nella procreazione e le patologie trasmissibili con il sesso, ma tratter\u00e0 anche delle responsabilit\u00e0 di entrambi i sessi riguardo alla procreazione e all\u2019educazione dei figli, questo perch\u00e9 si possano porre le giuste basi per formare in ambo i sessi una coscienza del rispetto reciproco in un\u2019area di ampia parit\u00e0 e per gettare la prima base per\u00a0una paternit\u00e0 ed\u00a0una maternit\u00e0 intese in modo consono. Porto uno degli esempi possibili\u00a0di come pu\u00f2 essere il totale fallimento di questo insegnamento, un fatto realmente accaduto. Dopo le primissime lezioni di <em>Educazione Sessuale<\/em>, un maschietto disse guardando un libretto coloratissimo dove il parto era presentato in un\u2019immagine che mostrava la testina del bambino uscire dalle gambe spalancate della bimba, per altro disegnati come i cartoni animati e molto carini quindi: \u201cMeno male che non sono una donna!\u201d, frase proferita con tono a dir poco inorridito e di rifiuto. Questo \u00e8 quanto non dovr\u00e0 assolutamente verificarsi dopo le lezioni della nuova <em>Educazione Sessuale <\/em>nelle Primarie e meno che mai successivamente. L\u2019<em>Educazion<\/em>e <em>Sessuale<\/em> continuer\u00e0 in tutti e tre gli anni del Primo Grado e nel primo biennio del Secondo Grado della Scuola Secondaria avendo come finalit\u00e0 la maggiore responsabilizzazione dei due sessi rispetto alla sessualit\u00e0 e alle sue conseguenze. Immancabile nell\u2019<em>Educazione Sessuale <\/em>dovr\u00e0 in ogni caso essere, tra l\u2019altro, la trattazione delle motivazioni a monte della diversit\u00e0 di considerazione della sessualit\u00e0 da parte dei due sessi maschile e femminile e della diversit\u00e0 nelle relazioni sessuali; delle malattie trasmesse attraverso i rapporti sessuali; dell\u2019efficacia o inefficacia delle varie tipologie di contraccettivi e delle conseguenze cliniche dell\u2019uso degli stessi con difesa ragionata dell\u2019uso del profilattico adatto sia a prevenire la diffusione di malattie sia ad evitare le gravidanze indesiderate cos\u00ec che esso possa cessare di essere un argomento tab\u00f9 ed il suo uso possa venire a fare parte di una sana e lieta sessualit\u00e0; delle conseguenze di gravidanze non programmate e indesiderate per entrambi i sessi e per i figli stessi concepiti senza la volont\u00e0 della procreazione e senza la dovuta preparazione all\u2019educazione della prole; della necessit\u00e0 di prevenire l\u2019aborto attraverso l\u2019uso dei contraccettivi, tra i quali scegliere i meno\u00a0pericolosi per la salute; da ultimo e per primo, della necessit\u00e0 di prevenire la violenza sessuale attraverso l\u2019educazione ad una diversa considerazione del sesso sia nei maschi che nelle femmine, tale che possa superare strumentalizzazioni indecorose. In ogni caso tale disciplina sar\u00e0 improntata ad apportare il necessario miglioramento della relazione tra maschi e femmine sia perch\u00e9 essi possano ottenere una buona base per affrontare la vita sia perch\u00e9 la societ\u00e0 tutta possa trarre vantaggio da tale miglioramento. Sulla lezione di <em>Educazione Sessuale<\/em> impartita in classi comprensive di islamici o di appartenenti a religioni contrarie all\u2019educazione sessuale e i cui genitori non vogliano tale insegnamento, si dovr\u00e0 far capire che sono gli usi e costumi democratici a prevedere tale insegnamento per i giovani, per il loro bene, per il bene della societ\u00e0. In ogni caso la disciplina non sar\u00e0 un optional, ma tutti dovranno democraticamente frequentarla come qualsiasi altra disciplina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ci\u00f2 che riguarda la <em>Filosofia<\/em>, essa verr\u00e0 introdotta in tutti i trienni del Secondo Grado senza distinzione di indirizzo e con un insegnamento di tre ore settimanali \u2013 sar\u00e0 bene per tutti poter imparare a ragionare al meglio. Essa sar\u00e0 intesa in modo nuovo, non pi\u00f9 come tradizionale storia della filosofia, ma come studio critico dei filosofi pi\u00f9 importanti dal passato ai giorni nostri, come studio teso ad individuare quanto di scientifico e quanto di non scientifico eventualmente vi sia nel loro pensiero, cos\u00ec da vedere lo sviluppo del pensiero filosofico e da capire che cosa possa essere considerato filosofia onde evitare che qualsiasi idea balzana possa essere considerata come idea filosofica. Particolare attenzione dovr\u00e0 essere data all\u2019origine della filosofia nella Grecia e al suo sviluppo come discussione sul pensiero scientifico. Centrale alla nuova impostazione della <em>Filosofia<\/em> saranno dunque non il nozionismo erudito, bens\u00ec l\u2019esercizio al pensiero logico fatto sui testi degli autori appartenenti alla sua storia, l\u2019esercizio all\u2019argomentazione finalizzata a distinguere i concetti validi da quelli non validi, comprensiva di tutte le fallacie logiche informali e formali, l\u2019esercizio al giudizio critico su base logica, esercizio linguistico per eccellenza, cos\u00ec da poter costituire un patrimonio logico per tutti i discenti, senza distinzione di scelte di indirizzo. Star\u00e0 al docente dare la possibilit\u00e0 a tutti i discenti di ragionare in una dinamica gara di pensiero logico e creativo. Occorre per altro sottolineare, se ce ne fosse bisogno, che \u00e8 in primo luogo, se non solo, il tasso di intelligenza e di capacit\u00e0 di vaglio morale che fa la differenza nella vita di ciascun individuo e della societ\u00e0, per cui \u00e8 questo duplice patrimonio che va incentivato nel massimo grado possibile nella Scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, nei trienni finali e nell\u2019anno di specializzazione, vi saranno pi\u00f9 direzioni diverse con prevalenza di determinate materie sulle altre, con presenza di materie centrali e materie periferiche secondo il tipo di Liceo. Quanto al Sostegno, esso proseguir\u00e0 nelle linee gi\u00e0 presenti nel sistema scolastico italiano e potr\u00e0 eventualmente essere rinforzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la questione dei giorni settimanali previsti dal sistema scolastico, si tratta di un problema non facile a risolversi. Certo, settimane di cinque giorni sono ottimali per permettere ai genitori di godere dell\u2019week-end e per permettere ai discenti lo svago desiderato \u2013 a parte ogni illusione, nei fatti il sabato libero non \u00e8 una pausa che gli scolari adoperano per studiare e per altro il luned\u00ec \u00e8 sempre una giornata in cui tutti sono stanchi, non certo a causa dell\u2019inesistente studio del sabato o della domenica, ma appunto a causa dell\u2019ozio o di altre attivit\u00e0 ricreative che, positive per un verso, sono negative per il verso della concentrazione che spezzano, visto il periodo breve in cui si vengono ad inserire tali pause. La settimana corta dunque, a parte benefici di vario genere, resta non ottimale per l\u2019apprendimento che, ripeto, per essere efficace deve poter contare su poche pause e non troppo lunghe in un periodo breve come la settimana. Per il migliore apprendimento e per agevolare l\u2019abitudine all\u2019impegno, a prescindere dai desideri dei genitori e degli albergatori e dei desideri di pinocchiana memoria degli allievi, sarebbe opportuna a mio giudizio la settimana di sei giorni, dosando opportunamente l\u2019orario delle lezioni, scegliendo per il sabato mattina discipline considerate pi\u00f9 distensive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto al tempo pieno, c\u2019\u00e8 qualche novit\u00e0 di impostazione, di cui qui si possono dare solo alcuni cenni di prospettive generali. Esso verr\u00e0 strutturato cos\u00ec che sia momento di verifica attiva da parte di tutti i discenti nella modalit\u00e0 seguente: di sostegno aggiuntivo per le materie di debolezza e di incremento aggiuntivo per le materie di eccellenza. Per poter essere efficace, esso dovr\u00e0 essere gestito dunque a gruppi. Nelle Primarie sar\u00e0 per cinque giorni su sei; nelle Secondarie di Primo Grado sar\u00e0 di quattro giorni su sei; nel Secondo Grado fino alla classe quinta sar\u00e0 di due giorni su sei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il numero degli allievi per classe, possibilmente, non dovrebbe superare i venti \u2013 al massimo potr\u00e0 raggiungere comunque i venticinque \u2013, n\u00e9 andr\u00e0 sotto i venti. Questo numero sembra ottimale all\u2019insegnamento e all\u2019apprendimento, nonch\u00e9 alla socializzazione: pi\u00f9 di venti allievi, meno possibilit\u00e0 di seguirli da parte dei docenti; meno di venti allievi, meno possibilit\u00e0 di socializzazione tra gli allievi, meno stimolazioni provenienti da idee diverse, anche da errori diversi, dalla correzione dei quali nella fase collettiva delle interrogazioni con questionario tutti possono imparare in un momento di condivisione delle risorse e di intensa socializzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I trienni finali del ciclo della Scuola Secondaria di Secondo Grado si divideranno con differenze nel raggruppamento delle discipline e degli indirizzi. Saranno raggruppamenti di maggiore sintesi, ad esempio le materie economiche e commerciali, essendo tecniche anch\u2019esse, verranno raggruppate sotto un unico raggruppamento assieme alle materie tecniche \u2013 e nel dosaggio delle discipline, comprese le innovazioni apportate all\u2019ordinamento generale, all\u2019introduzione di nuove discipline, ai programmi, nonch\u00e9 ai metodi. Segue l\u2019elenco dei nuovi raggruppamenti proposti e caratterizzati da una maggiore sintesi degli indirizzi che andranno specificati di volta in volta al loro interno:<\/p>\n<ul>\n<li> indirizzo dove predominano le discipline professionali: <strong>Liceo<\/strong> <strong>Tecnico Professionale <\/strong>con le specialit\u00e0 tecnologiche e professionali che formavano le precedenti specialit\u00e0 industriali, economico-commerciali ed aziendali nonch\u00e9 della scuola professionale e dei geometri;<\/li>\n<li>indirizzo dove predominano le discipline artistiche: <strong>Liceo Artistico<\/strong> con le specialit\u00e0 previste, compresi l\u2019indirizzo Musicale e l\u2019indirizzo Teatrale;<\/li>\n<li>indirizzo dove predominano le discipline linguistiche: <strong>Liceo Umanistico <\/strong>con le specialit\u00e0 previste di Lingue e Culture Antiche, Lingue e Culture Moderne, Filosofia;<\/li>\n<li>indirizzo dove predominano le discipline della psicologia e della pedagogia: <strong>Liceo Psico-Pedagogico <\/strong>con le specialit\u00e0 previste comprese quelle di indirizzo Sociale;<\/li>\n<li>indirizzo dove predominano le basi della fisica e della matematica: <strong>Liceo Tecnico Fisico-Matematico <\/strong>con le specialit\u00e0<strong> <\/strong>previste delle scienze fisiche, naturali e delle tecnologie avanzate.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno di specializzazione avr\u00e0 un programma imperniato sulla scelta di indirizzo operata dall\u2019allievo e verter\u00e0 solo sulle discipline in questione e su quelle che fungono da loro corollario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto al voto di condotta, \u00e8 giusto che di esso si tenga conto nella valutazione finale con l\u2019apporto del giudizio motivato di tutti i docenti, ma non come voto che faccia media, bens\u00ec come ago della bilancia a favore o a sfavore dell\u2019allievo in caso di dubbio sulla promozione, su votazioni pi\u00f9 o meno alte e simili, giudizio fornito di prove ed evidenze, tra cui fondamentale ed in primissimo luogo, oltre ai casi disciplinari, l\u2019interesse o il disinteresse mostrato all\u2019apprendimento nel corso degli anni di studio del Secondo Grado e di eventuali peggioramenti o miglioramenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutte le Scuole a partire dalla seconda classe della Scuola Primaria fino al triennio compreso di tutti gli indirizzi del Secondo Grado sar\u00e0 presente l\u2019Inglese ed in ogni caso non ci dovranno pi\u00f9 essere lingue o altre discipline che si abbandonano alla fine del biennio, abbandono che rende inutile lo studio delle discipline stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ogni Liceo si potr\u00e0 scegliere qualsiasi facolt\u00e0 universitaria senza alcuna restrizione \u2013 il test di ammissione per il numero chiuso \u00e8 affare di competenza dell\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019organizzazione interna ai vari Licei e alle loro specialit\u00e0 verr\u00e0 data in una adeguatamente dettagliata specificazione.<\/p>\n<h2><strong><em>Punto II:\u00a0\u00a0 Rinnovamento metodologico e ripartizione delle discipline.<\/em><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La problematica della metodologia didattica sta al centro della Riforma del sistema scolastico italiano ed \u00e8 stata qui accennata solo in modo fuggevole adatto ad essere inserito in linee che sono soltanto generali. La nuova metodologia non riguarder\u00e0 solo le discipline nuove o rinnovate di cui si \u00e8 accennato, riguarder\u00e0 un po\u2019 tutto l\u2019ordinamento e sar\u00e0 finalizzata a sviluppare nel migliore modo possibile gli ambiti di studio perch\u00e9 possano sviluppare il patrimonio logico e morale, nonch\u00e9 creativo potenzialmente a disposizione dei discenti.<\/p>\n<h2><strong><em>Punto III: Formazione e Aggiornamento dei Docenti.<\/em><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro di tali Corsi star\u00e0 l\u2019apprendimento di metodi di insegnamento impostati sulla base di una sufficiente conoscenza aggiornata degli ultimi esiti della ricerca scientifica relativamente al funzionamento generale cerebrale, tali che la loro applicazione all\u2019insegnamento possa migliorare l\u2019apprendimento nei discenti. Centrale alla formazione sar\u00e0 l\u2019esercizio alla strutturazione del patrimonio logico, alla costruzione dell\u2019intelligenza e della capacit\u00e0 di vaglio morale. Si tratta di una formazione e di un aggiornamento realizzato in Corsi con parti sia in presenza sia in distanza, <em>on line<\/em>. Anche le verifiche saranno sia in presenza sia <em>on line<\/em>. Verr\u00e0 infine redatto in presenza, tra l\u2019altro, un compito didattico da svolgersi in un numero congruo di ore alla fine dei Corsi sia di formazione sia di aggiornamento finalizzato a verificare la nuova capacit\u00e0 didattica acquisita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<h2><strong><em>Punto IV:\u00a0 Nuovi testi scolastici.<\/em><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dovranno preparare nuovi testi scolastici rispondenti ai nuovi orientamenti del sistema scolastico, questo per le nuove discipline dell\u2019<em>Orientamento<\/em>, dell\u2019<em>Analisi del Linguaggio<\/em> e<em> <\/em>dell\u2019<em>Educazione Morale <\/em>nonch\u00e9 per il rinnovato insegnamento di parte dell\u2019<em>Educazione Sessuale<\/em> e interamente per quanto attiene alla <em>Filosofia<\/em>, per l\u2019adeguamento dell\u2019<em>Italiano scritto <\/em>ed inoltre per qualsiasi materia di cui si senta la necessit\u00e0 di migliorare l\u2019insegnamento e l\u2019apprendimento con una ulteriore riflessione metodologico-didattica. Una novit\u00e0 in aggiunta, piuttosto importante, \u00e8 rappresentata dalla presenza di <em>Dispense di Didattica Breve<\/em> propedeutiche all\u2019uso dei manuali scolastici, svolte quindi nelle prime otto settimane di orario scolastico e finalizzate a dare uno sguardo panoramico della disciplina prima che questa venga propriamente affrontata nel suo dettaglio, questo affinch\u00e9 venga snellito il percorso di apprendimento successivo pi\u00f9 approfondito e affinch\u00e9 la disciplina, compresa dai discenti dapprima nelle sue linee generali e sintetiche possa fungere da guida e punto di riferimento sicuro nel prosieguo della comprensione, dell\u2019apprendimento, da sintesi del suo schema generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per approntare tutti gli strumenti atti a realizzare la Riforma saranno necessari minimo cinque anni eventualmente cos\u00ec ripartiti:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>due anni di lavoro individuale e di gruppo di docenti della Scuola, dell\u2019Universit\u00e0 nonch\u00e9 di personale ministeriale esperto e di studiosi di varia estrazione perch\u00e9 si approntino i criteri didattici per le nuove discipline sia come base didattica generale sia perch\u00e9 si specifichi in dettaglio il nuovo ordinamento scolastico con i programmi consoni;<\/li>\n<li>tre anni perch\u00e9 si possano approntare e iniziare ad attuare i Corsi di Formazione e Aggiornamento in presenza e <em>on line<\/em> per i docenti delle nuove discipline e per i nuovi metodi in generale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto attiene ai nuovi testi scolastici \u2013 non pu\u00f2 esistere riforma dei metodi senza l\u2019adeguato cambio dei testi scolastici che possono rimanere pi\u00f9 o meno gli stessi solo nei rimaneggiamenti \u2013 tre anni potranno bastare perch\u00e9 i docenti, i pedagogisti, gli esperti, ossia gli studiosi, inizino ad approntare i primi nuovi testi muniti di Dispense di Didattica Breve. Per altro la stesura dei testi potr\u00e0 iniziare gi\u00e0 prima, parallelamente agli altri studi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all\u2019entrata in vigore della Riforma una volta ultimata la fase di riordinamento, di formazione e affrontata la stesura di primi testi adeguati all\u2019innovazione, ci\u00f2 avverr\u00e0 con la necessaria gradualit\u00e0. Nel frattempo varr\u00e0 il vecchio ordinamento scolastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esplicitazioni dettagliate sia della nuova struttura esposta in questo abbozzo solo per brevi accenni, sia delle discipline nuove o rinnovate nonch\u00e9 dei corsi di formazione dei docenti, sia di tutti i singoli adeguamenti e dettagli non citati, saranno a seguire in singole pubblicazioni specifiche.<\/p>\n<h3>Vedi anche:<\/h3>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/riforma\/\" target=\"_self\">Indice<\/a><\/h3>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><a title=\"Prefazione Riforma dell'Istruzione di Rita Mascialino\" href=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/riforma\/prefazione\/\" target=\"_self\">Prefazione<\/a><\/h3>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><a title=\"Il rimaneggiamento e la riforma nell\u2019Istruzione\" href=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/riforma\/capitolo-1-il-rimaneggiamento-e-la-riforma-nell%E2%80%99istruzione\/\" target=\"_self\">Il rimaneggiamento e la riforma nell\u2019Istruzione<\/a><\/h3>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><a title=\"Informazione e formazione nell\u2019Istruzione\" href=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/capitolo-2\/\" target=\"_self\">Informazione e formazione nell\u2019Istruzione<\/a><\/h3>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><a title=\"Opere citate\" href=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/riforma\/opere-citate\/\" target=\"_self\">Opere citate<\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Punto I:\u00a0 Ristrutturazione dell\u2019Ordinamento Scolastico. Partendo dalla Riforma Gentile e senza considerare quanto gi\u00e0 stava precedentemente nella Scuola italiana, questa mostra la seguente strutturazione dei vari gradi che cito di seguito nella forma pi\u00f9 generale: 1. cinque anni di Scuola Primaria; tre anni di Scuola Secondaria di Primo Grado; cinque anni di Scuola Secondaria di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":443,"menu_order":4,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/466"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=466"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":505,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/466\/revisions\/505"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}