{"id":2337,"date":"2018-05-28T08:50:35","date_gmt":"2018-05-28T07:50:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?p=2337"},"modified":"2020-02-19T16:26:32","modified_gmt":"2020-02-19T15:26:32","slug":"il-dovere-e-la-giustiziasilloge-di-venti-racconti-il-dovere-e-la-giustizia2018-cleup-editrice-universita-di-padova-pp-164","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/2018\/05\/il-dovere-e-la-giustiziasilloge-di-venti-racconti-il-dovere-e-la-giustizia2018-cleup-editrice-universita-di-padova-pp-164\/","title":{"rendered":"&#8220;Il dovere e la giustizia&#8221;<br\/><span style=\"font-size:10px;\">Silloge di venti racconti &#8220;Il Dovere e la giustizia&#8221;<\/span><br\/><br\/><span style=\"font-size:10px;\">di Rita Mascialino<\/span><br\/><span style=\"font-style:italic;font-size:11px\">(2018 Cleup Editrice Universit\u00e0 di Padova, pp. 164)<br\/><br\/><\/span>"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 mancata nella notte <strong>SILVANA MARINI<\/strong>, la grande protagonista dei racconti a struttura romanzesca di Rita Mascialino \"Il dovere e la giustizia\" (Cleup Editrice Universit\u00e0 di Padova 2018). SILVANA MARINI, avrebbe compiuto 78 anni fra una settimana, il 27 febbraio di quest'anno 2020. Dopo una vita onorata di lavoro e di sacrificio e dopo una pi\u00f9 che strenua battaglia e resistenza durata nove anni ha dovuto cedere le armi di fronte al nemico imbattibile.<\/p>\n<p>INTERVISTA concessa da SILVANA MARINI all'Autrice del libro Il dovere e la giustizia:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intervista alla protagonista<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Signora, so che Lei non ama molto parlare di s\u00e9 e che non \u00e8 una chiacchierona, so che condivide la caratteristica di base del popolo friulano, quella di tacere per il possibile. La ringrazio quindi molto di avere accettato di sottoporsi ad un\u2019Intervista sulla Sua vita. Cominciamo con una prima domanda di ordine generale. Che cosa pensa della Sua vita spesa all\u2019insegna del senso del dovere e della giustizia al di l\u00e0 di quanto pu\u00f2 essere una normale richiesta, proprio nella nostra epoca dove il dovere viene spacciato dai furbi o dai furbetti per qualcosa di ridicolo, qualcosa per persone sciocche e dove la Giustizia stessa lascia spesso molto a desiderare? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Io, mi scusi, i furbetti li voglio pi\u00f9 esattamente chiamare con il loro nome: parassiti. Quanto alla mia vita spesa all\u2019insegna del senso del dovere, \u00e8 stata una mia scelta, nessuno mi ha costretta, potevo anche decidere diversamente, si pu\u00f2 sempre decidere diversamente per come la penso io. Mio padre pretendeva da me l\u2019impossibile, io per\u00f2 sceglievo di dargli retta, avrei anche potuto ribellarmi, avevo la possibilit\u00e0 di non obbedire, non mi mancava il coraggio per andarmene. La decisione non \u00e8 venuta tanto dalla mente, da un ragionamento qualsiasi, ma dal profondo del cuore, o posso dire che le circostanze mi hanno aiutato a scegliere di vivere secondo il principio del dovere e della giustizia che mi hanno sorretto in tutta la mia esistenza; penso di averla spesa bene la mia vita per gli altri e di conseguenza anche per me. Un esempio per me \u00e8 stato forte tra gli altri, quello dei nonni, soprattutto della mia nonna paterna, donna eccezionale, tenace e positiva malgrado le vicissitudini, la salute precaria dovuta ai tanti figli, una donna indomita e tutta d\u2019un pezzo, un vero modello di virt\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>In che senso un esempio? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Nel senso che la vicinanza per anni a persone tanto in gamba nella costruzione positiva della loro famiglia ha contri\u00adbuito a consolidare buoni principi nella mia personalit\u00e0. Una nonna aveva alto il senso del dovere, l\u2019altra, oltre a questo, aveva un\u2019umanit\u00e0 molto radicata anche nei sentimenti della bont\u00e0 come si vedeva anche dall\u2019aspetto, sempre sorridente, una vecchietta carina. Quando mia nonna Rosalia mor\u00ec, il suo corpo venne conservato due giorni in pi\u00f9 per permettere la partecipazione al suo funerale a tutti quelli che erano stati beneficati da lei e che erano rimasti in contatto con lei per riconoscenza. Vennero da tutte le parti del mondo ad accompagnarla nell\u2019ultimo viaggio. Questa era mia nonna Rosalia.<\/p>\n<p>D.: <em>Il successo significa in linea di massima denaro, potere, fama. Che cosa significa per Lei il successo al di l\u00e0 degli stereotipi? <\/em><\/p>\n<p>R.: Essere accettati e accolti dalla societ\u00e0 come persone positive, essere in pace con se stessi, con la propria coscienza. Questo non significa, non significa per niente essere permissivi o remissivi o deboli o lasciarsi vivere passivamente, o farsi andare bene tutto o, come si dice nel sinonimo ironico di <em>buono <\/em>in friulano, essere un <em>mone<\/em>, significa solo cercare di stare nel giusto secondo i propri giusti diritti. E soprattutto significa poter portare la propria faccia in giro senza doversene vergognare.<\/p>\n<p>D.: <em>Lei pensa che le persone per cos\u00ec dire con un termine sintetico: negative, siano persone in grado di vergognarsi? O forse non gliene importa niente e sono felici di vivere a spalle degli altri? <\/em><\/p>\n<p>R.: Io credo che in cuor loro si vergognino, altrimenti non invidierebbero tanto quelli che sono meglio di loro e magari pen\u00adserebbero invece a emularli, a fare anche loro il meglio invece di odiarli. Il livore che li contraddistingue dice che si vergognano di essere come sono. Ma forse, forse io giudico con il mio metro, forse non capiscono niente e sono contenti di invidiare gli altri, di \u00a0rodersi dentro dall\u2019invidia, di essere contenti quando le cose vanno male a chi vive dando il meglio, forse sono contenti di agire per il male degli altri. Magari tirano fuori la storiella che tanto \u00e8 inutile fare e fare perch\u00e9 si muore lo stesso, ma appunto quello che conta non \u00e8 la morte che attende tutti nello stesso modo, ma la vita e allora diventa importante come spenderla e l\u2019invidia \u00e8 uno dei modi peggiori. In ogni caso, anche se queste persone non si vergognano, gli altri vedono come stanno le cose, nessuno \u00e8 invisibile, non \u00e8 che non vergognandosi la loro personalit\u00e0 cambia, rimane la stessa e anzi si rafforza sempre pi\u00f9 nel negativo. Cos\u00ec la penso. L\u2019invidia, la rabbia verso chi \u00e8 comunque considerato migliore non d\u00e0 una bella cera. Vede, non \u00e8 che se uno \u00e8 migliore di un altro lo \u00e8 per grazia ricevuta, il positivo non \u00e8 gratis nella vita, bisogna conquistarselo e l\u2019invidia secondo me \u00e8 proprio uno dei grossi problemi di non poca umanit\u00e0, \u00e8 la base di tante ulteriori gravi negativit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Che cosa Le piace di pi\u00f9 e che cosa Le piace di meno della sua vita trascorsa e attuale? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Pi\u00f9 di tutto mi piace aver voluto affrontare e voler affrontare anche adesso i problemi con coraggio, tenacia e senza prepotenza, restando nell\u2019onesto, mi piace meno aver dovuto vedere e vedere anche adesso la cattiveria e l\u2019invidia di una parte del prossimo, che altro non fa, mi scusi se mi ripeto, che invidiare chi lavora e sparge la sua negativit\u00e0 ovunque, facendo il minimo o anche meno di quello e vuole solo danneggiare gli altri, la societ\u00e0, chi lavora, secondo me i cattivi non sanno quanto perdono a non essere buoni.<\/p>\n<p>D.: <em>Se potesse ricominciare da zero, che cosa sceglierebbe di fare? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Sceglierei di fare il medico ricercatore, mi piace scoprire le connessioni tra i sintomi, le cause delle malattie, ho anche molta pazienza con le persone che stanno male. Anche fare l\u2019avvocato mi sarebbe piaciuto, per\u00f2 mi sarebbe piaciuto difendere solo gli onesti, non i corrotti, i delinquenti, mentre gli avvocati difendono in genere chiunque, hanno la capacit\u00e0 di difendere i colpevoli, ci\u00f2 che io non avrei potuto avere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>La semplicit\u00e0 <\/em>\u00e8 <em>una qualit\u00e0 che connota il Suo modo di vivere da sempre. Che cosa ne dice della voglia irrefrenabile di apparire che tanta parte di umanit\u00e0 mostra di avere nonch\u00e9 ha sempre dimostrato di avere secondo le possibilit\u00e0? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Guardi, anche a me piace avere una bella immagine di me, a tutti piace avere una bella immagine di s\u00e9 nella societ\u00e0, nella visione degli altri e magari uno cerca di apparire elegante, forte, alla moda come i grandi personaggi della nostra epoca nell\u2019illusione di poter essere anche grande come tenta di apparire. Anche a me piaceva e piace appunto avere una bella immagine di me, non sono un\u2019ec\u00adcezione in questo, ma non come apparenza devo precisare, come mia identit\u00e0 secondo la mia personalit\u00e0 che \u00e8 quello che conta di pi\u00f9, almeno cos\u00ec la penso io. C\u2019\u00e8 una bellezza anche nella fatica, c\u2019\u00e8 un\u2019immagine bella anche nello sforzo, magari non appare agli occhi di tutti, ma c\u2019\u00e8 comunque un\u2019immagine positiva nello sforzo, nelle capacit\u00e0 che derivano dallo sforzo, non so se mi spiego.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Certo, si \u00e8 spiegata benissimo. Sia quando aveva libreria, sia ora dopo anni di gestione personale del Suo Bar, Lei non ha mai cessato di avere un rapporto quotidiano con studenti di tutto il Friuli, regione dove tutti La conoscono, detto senza esagerazione. Come vede Lei i giovani di oggi rispetto a quelli di ieri? Molto verosimilmente sono cambiati come \u00e8 giusto che avvenga nel succedersi delle generazioni e del progresso a ci\u00f2 inerente. In che cosa eventualmente sono diversi da quelli di una volta? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Mi piacciono i giovani e ho una bella relazione con loro, ma mi piacciono solo quelli che sanno fare il loro dovere, devo insistere su questo, io sono fatta cos\u00ec. Qui sono severa nel giudizio, non mi piacciono i prepotenti, quelli che pretendono tutto dai genitori, dagli altri, dalla societ\u00e0 e non fanno niente di buono, ma solo tirano calci come ringraziamento, pretendono con minacce, con intimidazioni, con calunnie e cattive azioni, come se a loro fosse tutto dovuto. Per fortuna ho avuto a che fare con tanti e tanti bravi ragazzi, volenterosi, ieri pi\u00f9 numerosi di oggi, \u00e8 vero, bisogna ammetterlo, ma anche oggi ce ne sono tanti che si impegnano e speriamo che ce ne siano sempre di pi\u00f9 per il futuro, per il bene di tutti, i giovani sono la base della societ\u00e0 futura, quella societ\u00e0 che \u00e8 stata prepa\u00adrata dai vecchi e mi pare che non tutti i vecchi siano stati proprio saggi a quanto si deve constatare oggi. Vede, per fare un esempio, ricordo un ragazzo che scendeva molo tempo fa con un motorino mezzo scassato e anche tre quarti scassato dalle lontane desolazioni di Monte Fosca, nei pressi della Slovenia. Viveva in una casetta sperduta nei monti con la madre che disponeva di un piccolo orto e di una mucca, di latte e formaggio, insomma dell\u2019indispensabile per sopravvivere. E scendeva ogni giorno negli inverni glaciali del Nord Est orientale per frequentare il Malignani. Lo ha frequenta\u00adto con cos\u00ec buon profitto che \u00e8 stato scelto appena diplomato in una famosa industria friulana. Veda un po\u2019 lei, \u00e8 di questo tipo di giovani che abbiamo bisogno, giovani capaci di affrontare i doveri e di adeguarsi a condizioni di vita anche difficili, non solo buoni a pretendere dagli altri e a tirare calci a chi fa e a chi d\u00e0, come mi pare che ce ne siano e che emerga nell\u2019ingiustizia dilagante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Si riconosce nella protagonista dei racconti o c\u2019\u00e8 qualcosa che non condivide? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Una domanda alla quale non vorrei rispondere, sono gli al\u00adtri, quelli che mi conoscono, che diranno se il ritratto nel libro mi corrisponde o no, per\u00f2 devo dire che l\u2019ho letto volentieri, mi ha fatto grande effetto leggere come gli altri, la contessa in particolare, hanno visto la mia vita, \u00e8 stato come se anch\u2019io mi vedessi dal di fuori, dall\u2019esterno. Mi ha fatto grande effetto ricordare il passato leggendo il libro, mi sono anche commossa nel riandare a fatti che ormai erano stati dimenticati e ricordarne anche tanti altri che sono emersi nella mia mente richiamati dalle memorie scritte. Ho comunque constatato che i fatti raccontati sono tutti veri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Anche la descrizione di qualche persona a Lei vicina, poco edificante, corrisponde alla realt\u00e0 delle cose o forse l\u2019Autrice ha avuto la mano pesante? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: La realt\u00e0 \u00e8 stata ben pi\u00f9 tremenda di come l\u2019ha presentata la contessa, che ha avuto una mano leggera, discreta e rispettosa della situazione, di tutti. I fatti, come ho gi\u00e0 detto, sono tutti veri, ma sono solo una piccola scelta tra tutti e non sono i pi\u00f9 terribili, ripeto, la contessa ha usato il guanto di velluto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Ha gi\u00e0 parlato di invidia, vorrei ancora qualche precisazione in merito. Nella Sua vita, ha avuto a che fare con l\u2019invidia del prossimo, una patologia endemica degli umani. Che ruolo ha avuto l\u2019invidia nella sua esistenza? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: S\u00ec, ho avuto a che fare con l\u2019invidia degli altri in misura massiccia, anche se non avevo niente che potesse essere invidiato e anche adesso ne ho ben poco, ma continuo a doverla mettere in conto. Direi, convinta di dire la verit\u00e0, che io non ne soffro nean\u00adche minimamente, forse perch\u00e9 non ne ho il tempo, ma senz\u2019altro perch\u00e9 non posso perdermi dietro a quanto dicono gli altri, mi indebolirebbe e non sono tanto sciocca da cascare nella trappola di chi altro non sa fare che demolire chi lavora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Se si potesse dare un messaggio augurale alla societ\u00e0 di oggi presa nel suo insieme, come se fosse un\u2019entit\u00e0 per cos\u00ec dire capace di ascoltare e di rispondere in prima persona, che cosa si sentirebbe di dire a questa societ\u00e0? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Be\u2019 s\u00ec, alla societ\u00e0 di oggi mi sentirei di dire che la medicina pi\u00f9 salutare per tentare di guarire dai mali che la azzannano sia proprio il recupero per il possibile di un sano, immancabile senso del dovere e della giustizia. Credo sia inutile pensare che la crisi si risolva fra trent\u2019anni, come si sente dire da qualcuno e veramente c\u2019\u00e8 anche chi dice che ci sar\u00e0 una risoluzione della crisi in pochi semestri che si aggiungono sempre di nuovo ad altri senza che se ne venga mai a capo; senza una societ\u00e0 fatta di giovani che sanno cos\u2019\u00e8 il senso del dovere nessuna ripresa sar\u00e0 mai pi\u00f9 possibile. Devono cambiare le cose nel senso di un maggiore rigore dei costu\u00admi, questo \u00e8 il messaggio che darei se servisse a qualcosa. Non sto dicendo che si deve vivere come nel passato, con le restrizioni che c\u2019erano in passato, con una ristretta libert\u00e0 per tutti, va benissimo la libert\u00e0 che c\u2019\u00e8 oggi e ce ne deve essere anche di pi\u00f9 per tutti, ma questa libert\u00e0 cos\u00ec indispensabile alla vita deve servire appunto alla vita, non alla sua distruzione, deve servire allo sviluppo di una personalit\u00e0 migliore nelle persone, nei giovani. Sto dicendo che cer\u00adtamente non si pu\u00f2 continuare a vivere come viviamo adesso, con troppa societ\u00e0 allo sbando, con scarso senso di responsabilit\u00e0 in uno sfascio generalizzato. Dico che senza giovani di buona volont\u00e0 non si potr\u00e0 fare mai pi\u00f9 niente. Inutile illudersi che le cose cambino come per magia o che bastino pochi giovani volenterosi per fare il grande salto, ci vogliono tanti giovani capaci di disciplina e ce ne vorranno sempre di pi\u00f9, ci deve essere la collaborazione di tutti i giovani alla costruzione di una societ\u00e0 migliore, per risollevare le sorti dell\u2019umanit\u00e0 e dell\u2019Italia in particolare, questo penso. Un cambio di abitudini mentali verso l\u2019alto come principi morali, questo \u00e8 il messaggio augurale che mi sentirei di dare, \u00e8 questo che direi alla societ\u00e0 attuale, di cambiarsi qualche connotato non esteriore, ma di sostanza, di fare il possibile per mantenere la libert\u00e0 in un maggiore rigore, in un maggiore senso del dovere e della dignit\u00e0 da parte di tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Lei \u00e8 una persona che avrebbe potuto fare qualsiasi cosa, sa\u00adrebbe diventata abile in qualsiasi campo, lo sappiamo, ma Le chiedo se magari ha un hobby per il tempo libero e se lo ha qual \u00e8? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Un hobby per il tempo libero. Dice bene lei. Per avere un hobby nel tempo libero bisogna avere il tempo libero e io non l\u2019ho mai avuto, ho sempre lavorato, per cui avrei avuto s\u00ec degli hobby, ma non li ho mai potuti realizzare, a qualcosa bisogna rinunciare quando si perseguono mete pi\u00f9 importanti del proprio piacere pi\u00f9 personale. Uno di questi hobby sarebbe stato quello di fare l\u2019etologa a tempo perso, appunto come hobby, ci\u00f2 che in minima parte ho anche potuto fare, cos\u00ec, per modo di dire, ho avuto una lunga dimestichezza con vari animali e li ho osservati bene nei loro comportamenti, ma appunto sempre lavorando con gli animali, per cui non si \u00e8 trattato proprio di un hobby per il tempo libero. Comunque ho alcuni video che ho girato con animali in libert\u00e0, durante una mia quasi unica vacanza di dodici giorni alle Maldive, una vacanza importante che mi sono voluta concedere per vedere un po\u2019 di mondo diverso dal mio. \u00c8 stata un bellissima esperienza, sia con le persone che con gli animali del luogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Rimpianti? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Trovo davvero inutile avere rimpianti, se non si \u00e8 potuto fare qualcosa che si voleva fare, \u00e8 inutile piangerci sopra, con i rimpianti non si potr\u00e0 mai porre rimedio alla perdita, meglio impiegare il tempo residuo a pensare a quello che si pu\u00f2 ancora realizzare, non a quello che non si \u00e8 realizzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Si sente importante visto il libro di racconti che narrano qualche vicenda della sua vita, che descrivono qualche tratto della sua personalit\u00e0? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Be\u2019, come si pu\u00f2 capire, certamente \u00e8 stato un grande onore per me essere stata presa come protagonista di questi racconti e come rappresentante del Friuli segreto, come dice la contessa. Ma non sono montata in scagno, se \u00e8 questo che intende con la sua domanda. Davvero, credo che mi sia impossibile montare in scagno, per carattere, non lo sopporterei, per lo meno cos\u00ec come sono sempre stata, con la mia personalit\u00e0, non ci sarebbe posto per uno scagno. E poi sugli scagni si sta fermi, si \u00e8 immobilizzati dalla posizione raggiunta sullo scagno che non si muove o si \u00e8 trasportarti da altri come si vede in qualche sultano o maharaja o altro di simile, non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare niente, meglio muoversi, camminare, magari piano, ma camminare comunque senza montare su scagni di qualsiasi tipo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Una domanda, se mi consente, sulla Sua malattia. Lei non \u00e8 caduta in depressione con la malattia, la malattia \u00e8 stata un ulterio\u00adre motivo per continuare a combattere. Dove trova il coraggio e la fermezza di guardare al futuro con tanta energia? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: Senz\u2019altro nell\u2019eccellenza del medico e della sua \u00e9quipe all\u2019O\u00adspedale Civile di Udine, al Centro di Sperimentazione Oncologica. La mia sperimentazione \u00e8 stata ed \u00e8 tuttora organizzata da un medico straordinario e dai suoi collaboratori, che mi seguono con la mas\u00adsima competenza e professionalit\u00e0 da tutti i punti di vista, fisico e psicologico, umano, questo come prima cosa. Poi, devo aggiungere, nel <em>santo scugno<\/em>, come si dice in friulano, un friulano forse ormai anche un po\u2019 vecchia maniera, ma che ancora regge. Di nuovo e sempre nel santo dovere, perch\u00e9 si ha il dovere di guardare la vita nel suo sviluppo, dico il dovere, non si pu\u00f2 avere la vista corta, limitata al proprio piccolo o grande tornaconto del momento, solo cos\u00ec si possono migliorare le cose, la visione ridotta all\u2019orizzonte del presente, senza prospettive un po\u2019 lungimiranti indietro e avanti, serve a poco, non serve neanche tanto ai propri interessi alla fine, credo sia meglio in generale vedere le cose in prospettiva, in una prospettiva quanto pi\u00f9 lunga possibile, \u00e8 bello vivere cos\u00ec. Fino all\u2019ultimo si deve vivere dando il meglio nel proprio possibile. Inol\u00adtre devo dire che tutti noi siamo sottoposti al destino che ci vuole pronti a partire da un momento all\u2019altro, anche coloro che sono sani corrono lo stesso rischio, ma anche tra coloro che sono sani non tutti guardano al futuro con forza e vigore, molti si lasciano vivere al risparmio delle energie credendo cos\u00ec di risparmiare anche vita, ma le cose sono diverse. Io ho sempre detto che \u00e8 assurdo e inutile risparmiare le energie per l\u2019eternit\u00e0, l\u00e0 non serviranno pi\u00f9, consumiamole al meglio nell\u2019al di qua, dove servono a noi stessi, a tutti. \u00c8 in questo filone che io spero di vivere altri quarant\u2019anni almeno, per progettare e realizzare la vita, sarebbe bello vivere a lungo con belle mete da realizzare lavorando, dandosi da fare per vedere le pi\u00f9 belle costruzioni della buona volont\u00e0, dell\u2019intelligenza, cos\u00ec mi dico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Mi scusi, non voglio rattristarLa, ma Le devo porre un\u2019ulteriore domanda sulla Sua malattia. Mi pare che fuori dall\u2019Intervista Lei mi abbia detto che se la malattia dovesse ripresentarsi, non ci sarebbe pi\u00f9 niente da fare. Davvero proprio Lei non farebbe pi\u00f9 niente nel caso? Mi sembra impossibile, non vedo come una persona come Lei si possa arrendere alle difficolt\u00e0, Lei \u00e8 un generale promosso sul campo. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: La ringrazio delle belle parole. Un generale promosso sul campo deve essere anche pronto pi\u00f9 di altri a morire, \u00e8 la sua vita impostata cos\u00ec. Comunque ci sono generali che combattono finch\u00e9 hanno un\u2019arma in mano, che non si arrendono prima di vincere o di cadere. E io per altro intendo mettercela tutta per vivere anco\u00adra, ammesso che io conservi un\u2019arma in mano, ci\u00f2 che non posso garantire visto l\u2019implacabile e agguerritissimo nemico. Per ora con i medici che combattono per me e con me, pu\u00f2 essere che ci riesca<\/p>\n<p>ancora, per adesso il male si \u00e8 ritirato, so che la guerra non \u00e8 vinta, ma tante sono le battaglie vinte, per cui ci sono buone speranze, poi una volta o l\u2019altra l\u2019arma scomparir\u00e0 e ci si metter\u00e0 a riposo, per forza, il pi\u00f9 tardi possibile comunque, non sar\u00e0 mai possibile vivere in eterno, per quanti sforzi faccia l\u2019uomo in questa direzione. Ho appena detto che l\u2019uomo non potr\u00e0 mai vivere in eterno, ma sono pronta a rimangiarmi la previsione: non si possono assolutamente porre limiti alla ricerca scientifica che adesso pu\u00f2 apparire fanta\u00adscientifica e che magari domani pu\u00f2 realizzare le sue finalit\u00e0 pi\u00f9 ardite, cos\u00ec nella speranza di tutti, degli scienziati in primo luogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.: <em>Ancora una doverosa domanda: che cosa ne pensa della contessa? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R.: La contessa non \u00e8 una friulana e tutti i friulani possono constatare che non ha niente di friulano nella sua personalit\u00e0 mal\u00adgrado siano tanti decenni che abita qui, non potrebbe mai essere scambiata per una friulana da nessuno. Posso e voglio dire che la contessa mi ha sostenuto quando tutti mi avevano chiuso le porte, la mia famiglia per prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec termina l\u2019Intervista concessa da Silvana Marini all\u2019Autrice del libro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Udine, febbraio 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\"Il dovere e la giustizia\"<\/strong><\/p>\n<p>Silloge di venti racconti <em>Il Dovere e la giustizia<\/em><\/p>\n<p>(2018 Cleup Editrice Universit\u00e0 di Padova, pp. 164)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/il-dovere-e-la-giustizia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2303 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/il-dovere-e-la-giustizia.jpg\" alt=\"\" width=\"999\" height=\"666\" srcset=\"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/il-dovere-e-la-giustizia.jpg 999w, https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/il-dovere-e-la-giustizia-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>(Dalla serie di dodici opere dedicate a Rita Mascialino dall'artista friulano\u00a0<strong>MARINO SALVADOR<\/strong><\/h5>\n<p>333 9732672<\/p>\n<h5>2019\u00a0<strong><em>Ritratti\u00a0 in frammentazione: Rita Mascialino)<\/em><\/strong><\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2755\" src=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/120Mascialinocol.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"300\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 mancata nella notte SILVANA MARINI, la grande protagonista dei racconti a struttura romanzesca di Rita Mascialino &#8220;Il dovere e la giustizia&#8221; (Cleup Editrice Universit\u00e0 di Padova 2018). SILVANA MARINI, avrebbe compiuto 78 anni fra una settimana, il 27 febbraio di quest&#8217;anno 2020. Dopo una vita onorata di lavoro e di sacrificio e dopo una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2303,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[39],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2337"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2337"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2337\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3139,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2337\/revisions\/3139"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}