{"id":3325,"date":"2020-05-20T09:31:28","date_gmt":"2020-05-20T08:31:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?p=3325"},"modified":"2020-05-25T07:33:30","modified_gmt":"2020-05-25T06:33:30","slug":"du-riechst-so-gut-dei-rammstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/2020\/05\/du-riechst-so-gut-dei-rammstein\/","title":{"rendered":"RITA MASCIALINO: DU RIECHST SO GUT dei RAMMSTEIN"},"content":{"rendered":"<p><strong>Rita MASCIALINO:\u00a0<\/strong><strong>\u00a0DU RIECHST SO GUT dei RAMMSTEIN<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rrmsJhf89MY\" width=\"100%\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" data-mce-type=\"bookmark\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p>La canzone <strong><em>Du riechst so gut<\/em><\/strong>, <em>Odori cos\u00ec di buono<\/em>, risale al Gruppo <em>industrial metal <\/em>denominatosi <strong>RAMMSTEIN<\/strong>, <em>Pietra d\u2019urto<\/em>, inquadrabile nel movimento <em>Neue Deutsche H\u00e4rte<\/em>, <em>Nuova Durezza Tedesca<\/em>, formatosi a Berlino nei primi anni Novanta. Il Gruppo fu fondato nel 1993 pure a Berlino da Richard Kruspe. Il titolo si riferisce alla <em>Ramstein Air Base<\/em> in Germania dove si verific\u00f2 un tragico incidente aereo nel 1988 con morti e distruzioni, mentre il raddoppio della <em>m<\/em> sottolinea, secondo il verbo <em>rammen<\/em>, <em>urtare con violenza<\/em>, il concetto di distruzione come connotazione centrale del Gruppo stesso (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rammstein\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rammstein<\/a>), distruzione metaforica di pregiudizi, di vecchie credenze ormai ritenute false, dai Rammstein ovviamente. Le canzoni del Gruppo si rifanno spesso ad antiche mitologie soprattutto germaniche e sono cantate \u00a0solo in lingua tedesca. Particolare \u00e8 la pronuncia alveolare relativa alla <em>r<\/em>, ossia non gutturale come \u00e8 contrassegno di tale idioma, da parte del cantante del Gruppo Till Lindemann, una pronuncia all\u2019incirca come quella italiana, solo pi\u00f9 enfatizzata. Per vari motivi, anche proprio per la pronuncia della <em>r<\/em> spesso molto simile alla pronuncia di Hitler nei suoi discorsi pieni di pathos al popolo tedesco, il gruppo \u00e8 stato oggetto di polemiche e denunce per via di sospetto neonazismo, accuse di cui \u00e8 stata sempre dimostrata la totale falsit\u00e0 e calunniosit\u00e0. Per altro la pronuncia della <em>r<\/em> come quella italiana, intensificata, \u00e8 presente anche in altri cantanti tedeschi e talora nel canto lirico dove \u00a0agevola un pi\u00f9 corretto suono: pronunciare ad esempio <em>mir <\/em>con la fonetica che caratterizza il tedesco, con la <em>r<\/em> gutturale appena accennata e sfociante in un suono vocalico misto, renderebbe la <em>r<\/em> in contesti di suono prolungato come suono puramente vocalico, ci\u00f2 che non toglie comunque che in molti casi sia anche cantata normalmente alla tedesca.<\/p>\n<p>Si tratta di una canzone suggestiva come testo, suoni, ritmi, video compreso, senz\u2019altro un pezzo d\u2019arte al di l\u00e0 dei significati che non sono del tutto edificanti n\u00e9 per gli uomini n\u00e9 per le donne, ma che in ogni caso pongono il problema della difficile relazione fra i sessi.<\/p>\n<p>L\u2019interpretazione qui esposta, pur basata\u00a0 sull\u2019intero testo lirico e musicale, nonch\u00e9 sul contesto storico-culturale, riguarda uno solo dei temi presenti nel composito messaggio dell\u2019opera, appunto quello test\u00e9 citato e di fatto un baricentro importante delle canzoni dei <em>Rammstein<\/em>. La canzone (1995), tratta dal primo album dei <em>Rammstein <\/em>intitolato <em>Herzeleid<\/em>, un po\u2019 come <em>Herzeleide<\/em>, Mal di cuore, nome della madre di Parsifal morta di crepacuore per la partenza del figlio, \u00e8 cantata da Till Lindemann, cantante del Gruppo e autore anche della maggior parte dei testi poetici delle canzoni. I ritmi sono cupi e pesanti, martellanti, tipici del rock <em>heavy metal<\/em> con contributo, tra gli altri, di suoni elettronici della musica sperimentale sopra citata <em>industrial metal<\/em>. Il testo della canzone prende spunto, elaborandolo, dal romanzo di Patrick S\u00fcskind <em>Das Parfum \u2013 Die Geschichte eines M\u00f6rders<\/em> (1985), <em>Profumo \u2013 Storia di un assassino<\/em>, dove \u2013 senza andare in profondit\u00e0 nell\u2019analisi del romanzo \u2013 si narra di un omicida che uccideva le donne per appropriarsi del loro odore e fare cos\u00ec diversi profumi che inebriavano tutti coloro che li percepivano.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 molto evidente in superficie anche l\u2019influsso di due fiabe dei Fratelli Grimm che vengono anch\u2019esse elaborate diversamente: <em>Rotk\u00e4ppchen<\/em>, <em>Cappuccetto Rosso<\/em> e\u00a0 <em>Aschenputtel<\/em>, <em>Cenerentola<\/em>; inoltre l\u2019influsso del pure rivisitato romanzo gotico <em>Dracula<\/em> (1897) di Bram Stoker, opere note a tutta l\u2019umanit\u00e0. Vi \u00e8 in aggiunta anche un influsso meno noto del film <em>Ladyhawke<\/em> (1985) del regista Richard Donner (New York 1930), statunitense di derivazione tedesca. Lo spunto da questo film sta nel fatto che il protagonista interpretato dall\u2019attore olandese Rutger Hauer (Breukelen 1944-Beetsterzwaag 2019) si trasformi di notte, per una maledizione lanciata dal vescovo di Aquila, Italia, in\u00a0 lupo e non possa cos\u00ec amare la sua donna interpretata da Michelle Pfeiffer (Santa Ana 1958), che di giorno, quando l\u2019altro \u00e8 di nuovo un uomo, si trasforma in falco o poiana codarossa, comunque un rapace, sempre per la medesima maledizione. Maledizione che risulta emblema della diversa affettivit\u00e0 del maschio e della femmina, di fatto i protagonisti potranno amarsi pi\u00f9 umanamente quando riacquisteranno la forma umana insieme, non pi\u00f9 restando con una loro natura separata \u2013 la donna trasformata in poiana si ricollega a sua volta alla figura della Dea Madre quando vigeva il preistorico matriarcato, dea che mostrava nell\u2019aspetto dell\u2019avvoltoio la sua figura pi\u00f9 sinistra, di morte e non solo. Non \u00e8 qui il caso di dare approfondimenti che, molto interessanti per il significato del film, porterebbero lontano dal significato centrale della canzone che qui si vuole evidenziare. Dunque, nel video del 1998 di <em>Du riechst so gut<\/em> escono dal petto del protagonista nella persona di Till Lindemann dei lupi famelici per un rapporto sessuale violento con la donna \u2013 nel testo della canzone non \u00e8 nominato un lupo, ma solo <em>ein Raubtier<\/em>, un predatore famelico per come si sente colui che insegue la fanciulla. Ricapitolando, una bellissima fanciulla bruna dal mantello rosso con cappuccio rosso cavalca attraverso un bosco fuggendo da chi la insegue. Tuttavia, nel video, lascia cadere un suo fazzolettino bianco con una rosa rossa ricamata. Se Cenerentola perde la pantofola dorata che resta appiccicata alle scale cosparse di pece, mettendo cos\u00ec a disposizione del principe, metaforicamente, la sua sessualit\u00e0 cui allude la pantofola vuota, la fanciulla del video perde un fazzoletto con una rosetta simile ad una macchia di sangue, fazzoletto che viene raccolto dall\u2019uomo che la insegue fiutandone l\u2019odore, l\u2019odore del sangue come simbolicamente appare. Nel testo della canzone, all\u2019inizio, viene citato un esile ponte a divisione della razionalit\u00e0 dall\u2019istintualit\u00e0 onde evitare l\u2019irruzione della follia intesa come supremazia dell\u2019istinto sulla ragione, un ponte che non potr\u00e0 verosimilmente, visto che \u00e8 esile, reggere alla lunga alla pressione dell\u2019istinto maschile.. Ci\u00f2 che \u00e8 interessante qui osservare, \u00e8 che la fanciulla, che dapprima fugge, si lasci successivamente persuadere dalla serenata dell\u2019uomo il quale si inginocchia davanti a lei e molto enfaticamente le esprime il suo amore. Dunque la fanciulla non \u00e8 pi\u00f9 spaventata\u00a0 e crede alle profferte amorose, alle parole dell\u2019uomo. La paura \u00e8 sparita per le parole dell\u2019uomo. Ma quando essa sta per concedersi ormai vinta dalla bella serenata, dal petto dell\u2019uomo escono fauci di lupi affamati che la spaventano, ma non al punto da farle rifiutare un tale amore cos\u00ec lontano dal concetto di amore per come si \u00e8 venuto sviluppando negli umani, cos\u00ec che accetta comunque l\u2019uomo che si dimostra tanto aggressivo sotto il travestimento dell\u2019amore. Se in <em>Ladyhawke<\/em> il lupo, tale con gli umani, si rende domestico con la donna e non le fa del male \u2013 pur rimanendo un lupo \u2013, nel video di <em>Du riechst so gut<\/em> il lupo manifesta la pi\u00f9 profonda natura dell\u2019uomo che insegue la donna. Ci\u00f2 nonostante questa alla fine accetta la violenza maschile affascinata da una tale istintualit\u00e0\u00a0 che la eccita perch\u00e9 si sente desiderata o crede di esserlo e si assoggetta all\u2019uomo che ha un predominio su di lei con aggressivit\u00e0, con violenza, n\u00e9 ci\u00f2 cambia in tutto il corso della canzone. Per altro l\u2019uomo insegue la sua preda secondo l\u2019odore che da essa emana, come negli animali non umani, nei lupi appunto, quindi non attratto neppure dalla bellezza in s\u00e9 in primo luogo, bens\u00ec appunto dall\u2019odore di femmina. Nel testo egli dice \u201cIch sehe dich nicht\/Ich rieche dich nur\/\u201d, <em>Io non ti vedo, sento solo il tuo odore<\/em>. Molto diversamente in <em>Scent of a Woman<\/em> (1992), Odore di donna o <em>Profumo di donna<\/em>, \u00a0del regista Martin Brest, l\u2019odore di donna \u00e8 quello di un tipo di profumo o l\u2019altro, qualcosa quindi di elaborato, non pi\u00f9 istintuale, non pi\u00f9 animalesco, qualcosa di pi\u00f9 fine, di pi\u00f9 raffinato, di pi\u00f9 adatto a un\u2019umanit\u00e0 evoluta. Tornando al video e alla suggestiva aria musicale dai ritmi cos\u00ec pressanti, ad un certo punto l\u2019uomo, dopo avere conquistato la fanciulla, che si arrende a lui accondiscendendo come contagiata dalla sua violenza, si mostra vestito dell\u2019abito rosso della donna e sporco di sangue come dopo avere consumato un pasto feroce. Non si tratta di un\u2019uccisione della donna \u2013 il testo della canzone lo esclude \u2013 e potrebbe sembrare una femminilizzazione dell\u2019uomo pure in un eros tanto aggressivo, una dolcezza che coinvolgerebbe anche l\u2019uomo che sarebbe capace quindi di amore \u2013 non interessa qui il tema di una possibile doppia natura sessuale dell\u2019uomo. Ma non \u00e8 neppure questo. Subito dopo l\u2019uomo sprofonda sotto il suolo, ripiomba dunque nell\u2019istintualit\u00e0 pi\u00f9 cupa e dalla botola escono successivamente tanti lupi dagli occhi rossi come quelli del protagonista che metaforicamente \u00e8 di nuovo a caccia e si vede alla fine la donna nel talamo del tutto doma e resa incapace di reazione, una donna neutralizzata dall\u2019energia erotica maschile del genere pi\u00f9 violento.<\/p>\n<p>La canzone termina con la frase \u201cJetzt hab ich dich\u201d, <em>Ora ti ho<\/em>, ossia sei mia, ci\u00f2 che il video realizza appunto con immagini. Nella canzone e nel video dunque la donna crede alla bella serenata dell\u2019uomo, ma \u00e8 nel profondo attratta eroticamente dalla sua violenza, cos\u00ec che la sua vita si risolve nell\u2019essere preda, vittima consenziente cui piace la violenza maschile. Cos\u00ec nel video e nel testo della canzone in cui il protagonista Till Lindemann dice alla fanciulla come il ponte stia ormai bruciando e come presto, quando sar\u00e0 pi\u00f9 buio, ossia quando nessuna luce della razionalit\u00e0 sar\u00e0 pi\u00f9 visibile, la possieder\u00e0.<\/p>\n<p>Un tema molto interessante questo della donna che appare vittima della violenza maschile ma che, secondo quanto sta nella canzone, \u00e8 attratta da essa nel profondo, come se la natura della donna sia alla fine quella della vittima del desiderio maschile pi\u00f9 violento e non sappia liberarsi da questo destino che pare appagarla, piacerle.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Rita Mascialino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rita MASCIALINO:\u00a0\u00a0DU RIECHST SO GUT dei RAMMSTEIN &nbsp; \ufeff La canzone Du riechst so gut, Odori cos\u00ec di buono, risale al Gruppo industrial metal denominatosi RAMMSTEIN, Pietra d\u2019urto, inquadrabile nel movimento Neue Deutsche H\u00e4rte, Nuova Durezza Tedesca, formatosi a Berlino nei primi anni Novanta. 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