{"id":3426,"date":"2020-05-27T16:57:54","date_gmt":"2020-05-27T15:57:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?p=3426"},"modified":"2020-10-14T02:10:53","modified_gmt":"2020-10-14T01:10:53","slug":"rita-mascialino-now-we-are-free-di-hans-zimmer-e-lisa-gerrard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/2020\/05\/rita-mascialino-now-we-are-free-di-hans-zimmer-e-lisa-gerrard\/","title":{"rendered":"RITA MASCIALINO: NOW WE ARE FREE di HANS ZIMMER e LISA GERRARD"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o2ZiIPEorP0\" width=\"100%\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GD2THFRoYW0\" width=\"100%\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p>La canzone <em><strong>Now We Are Free<\/strong><\/em> (2000), <em><strong>Ora siamo liberi<\/strong><\/em>, musica del compositore tedesco <strong>Hans Florian Zimmer<\/strong> (Frankfurt am Main 1957), uomo ultra sensibile, in collaborazione con <strong>Lisa Germaine Gerrard<\/strong> (Melbourne 1961), autrice del testo e voce sublime della canzone, \u00e8 il tema di morte nella premiatissima colonna sonora del pluripremiato film epico <em><strong>Gladiator<\/strong> <\/em>(2000), <em><strong>Il gladiatore<\/strong><\/em>, splendida regia di <strong>Ridley Scott<\/strong> (South Shields 1937), indimenticabile interprete il neozelandese <strong>Russel Ira Crowe<\/strong> (Wellington 1964), Premio Oscar quale migliore attore protagonista.<\/p>\n<p>La canzone \u00e8 priva di parole dotate di senso tranne qualche coincidenza casuale o voluta, non vogliamo fare qui un\u2019analisi in merito. A cantare \u00e8 una voce il cui effetto emozionale pi\u00f9 profondo \u00e8 esaltato dalla mancanza di senso del testo di parole che nello specifico avrebbe forse limitato l\u2019effetto pi\u00f9 drammatico della comunicazione. Anche ad esempio nel canto lirico non sempre si capiscono le parole, ci\u00f2 che va a vantaggio dell\u2019espressione pi\u00f9 intensa dei sentimenti per come sono comunicati dalla musica e dal canto senza che il significato delle parole possa distrarre dai suoni e comunque limitare la risonanza semantico-emozionale.<\/p>\n<p>La canzone performata dalla straordinaria voce e interpretazione di Lisa Gerrard \u00e8 emotivamente molto toccante. Premettiamo al proposito che la donna conduce nel dolore gli esseri umani alla vita e li accompagna nel massimo dolore, quello definitivo nella fase finale della stessa, questo da sempre nel suo servizio per la vita, per l\u2019umanit\u00e0, la donna \u00e8, tra l\u2019altro, soccorritrice e per eccellenza nell\u2019ora estrema come comunica anche il testo della splendida preghiera Ave Maria introdotta dalla Chiesa cattolica. Nel film \u00e8 di fatto una donna, Augusta Lucilla, che assiste il gladiatore, il combattente per eccellenza, mente muore e gli d\u00e0 il suo saluto di commiato dalla vita, un saluto d\u2019amore e di compassione, di partecipazione per il suo dolore, anche per il proprio per non poter pi\u00f9 aiutare a vivere l\u2019uomo che ama. Nella canzone in questione la Gerrard rappresenta la donna che accompagna il morente con il suo canto in uno o l\u2019altro al di l\u00e0, perch\u00e9 non sia solo nel pi\u00f9 tragico momento di totale disorientamento. Il canto della Gerrard \u00e8 un canto funebre, un pianto di nostalgia per la vita le cui parole, come accennato, non si capiscono, ma sono parole comunque, come il canto si sappia esprimere nel linguaggio modificato in puro suono adatto in quanto tale non pi\u00f9 agli esseri terreni, ma al viaggio nell\u2019infinito Universo. Questa \u00e8 l\u2019atmosfera che attanaglia il cuore e la mente di chi ascolta la musica e le parole della lingua sconosciuta del regno sconosciuto, come secondo gli immortali versi poetici shakespeariani: <em>The undiscovered country from whose bourn \/ No traveler returns<\/em> (\u2026), <em>Il paese non scoperto dai cui confini \/ Nessun viandante ritorna (\u2026)<\/em> (trad. di RM). E proprio in previsione di questo viaggio nell\u2019ignoto il canto della donna si leva per accompagnare il morente, per non lasciarlo solo. La Gerrard piange il suo canto con una voce purissima mentre nel video ufficiale della canzone scorrono immagini mute delle glorie, dei combattimenti del gladiatore quando era in piene forze vitali, come in un gran finale della vita dove tacciono ormai le grida e le voci degli umani che non sono pi\u00f9 e dove gi\u00e0 echeggia l\u2019incomprensibile linguaggio dell\u2019eterno.<\/p>\n<p>Ora mi sembra interessante in questo brevissimo cenno di commento critico comparare l\u2019interpretazione che di tale canzone fa un uomo, il tenore <strong>Andrea Bocelli<\/strong>, molto diversa da quella della Gerrard. Innanzitutto nella sua canzone c\u2019\u00e8 un normale testo di parole comprensibili, ci\u00f2 che, rispetto al testo con parole incomprensibili della Gerrard, accompagnatrici nel regno shakespeariano, ne riduce lo spazio a disposizione riservandolo pi\u00f9 propriamente ed esplicitamente all\u2019ambito terreno fatto di lingue comprensibili. E in effetti il canto di Bocelli \u00e8 per la vita terrena, citando dal testo: <em>Nelle tue mani, se vorrai \/ Il tuo destino avrai!<\/em> La canzone invita a credere nel proprio sogno, se se ne ha uno, e a credere in se stessi per poterlo realizzare, perch\u00e9 il destino \u00e8 appunto nelle proprie mani. Nel video compaiono uomini diversi, anche l\u2019attore John Travolta che<\/p>\n<p>guarda significativamente un paesaggio desertico, ci sono tra l\u2019altro potenti motociclette e motociclisti. L\u2019atmosfera generale \u00e8 trionfale, all\u2019insegna del maschio forte e combattente. Il canto di Andrea Bocelli \u00e8 ricco di pathos, il cantante cavalca un cavallo che nel controluce appare nero. Avanza in corsa con il muso leggermente piegato in basso. Non \u00e8 diretto verso nessuna azione umana, \u00e8 una cavalcata funebre, non verso la vita, ci\u00f2 che si riallaccia per qualche verso al finale del film. Colpisce l\u2019andamento glorioso della canzone che accompagna il gladiatore nel suo ultimo viaggio \u2013 perch\u00e9 della canzone <em>Now we are free<\/em> si tratta. Il gladiatore di Bocelli porta con s\u00e9 nell\u2019al di l\u00e0 le sue glorie, il suo senso epico della vita, nulla in sostanza \u00e8 rimasto dell\u2019interpretazione di Lisa Gerrard, la colonna sonora di Hans Zimmer e Lisa Gerrard \u00e8 stata arrangiata diversamente, in senso di vittoria terrena. Non c\u2019\u00e8 nessun aggancio esplicito nelle parole della canzone alla morte. Solo allude al viaggio verso il nulla la cavalcata sul cavallo nero, che non ha una meta umana, verso l\u2019immenso orizzonte terrestre oltre il quale pare non esserci altro che il vuoto, il baratro che frantuma tutti i sogni, tutte le conquiste. L\u2019arrangiamento della canzone cantata Bocelli ha trasformato <em>Now We Are Free, Ora siamo liberi<\/em>, ossia non pi\u00f9 viventi e perci\u00f2 liberi dalla materia, in una canzone per la vita intesa come combattimento ad oltranza. Nel film e nell\u2019interpretazione della Gerrard, nulla vi \u00e8 di trionfalistico nella morte, solo un canto di nostalgia e di compassione per la persona che va verso la shakespeariana landa senza ritorno, per il dolore che comunque accompagna la morte delle persone. Nel video della Gerrard le immagini della lotta che mostrano il gladiatore nel pieno del combattimento e dell\u2019energia vitale sono ormai sfumati ricordi che passano forse nella mente dell\u2019eroe morente per cessare completamente a morte avvenuta e comunque sono prive dei suoni e del rumore della vita.<\/p>\n<p>Da una parte un uomo, Bocelli, e il suo senso trionfale anche nel viaggio della morte, in una canzone che, pur conducendo il cavallo nero nel regno dell\u2019al di l\u00e0, parla della realizzazione dei propri sogni e della necessit\u00e0 di credere in s\u00e9. Credere in s\u00e9 visto l\u2019ultimo viaggio che pone fine ai sogni. Manca nella versione maschile della canzone ogni compassione per il morente, quella compassione di cui vive il canto della donna interprete del linguaggio dell\u2019eternit\u00e0, dell\u2019infinito che si rivolge al morente, ai morenti. A ciascuno il suo, come recita il detto: ad Andrea Bocelli il canto per la pi\u00f9 grande illusione di potenza, a Lisa Gerrard il canto per il senso di mistero della vita e della morte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\ufeff La canzone Now We Are Free (2000), Ora siamo liberi, musica del compositore tedesco Hans Florian Zimmer (Frankfurt am Main 1957), uomo ultra sensibile, in collaborazione con Lisa Germaine Gerrard (Melbourne 1961), autrice del testo e voce sublime della canzone, \u00e8 il tema di morte nella premiatissima colonna sonora del pluripremiato film epico Gladiator [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[92],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3426"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3426"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3426\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3583,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3426\/revisions\/3583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}