{"id":3492,"date":"2020-06-30T11:59:40","date_gmt":"2020-06-30T10:59:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?p=3492"},"modified":"2021-12-08T07:00:04","modified_gmt":"2021-12-08T06:00:04","slug":"tra-i-versi-immortali-della-vn-tanto-gentile-e-tanto-onesta-pare-di-rita-mascialino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/2020\/06\/tra-i-versi-immortali-della-vn-tanto-gentile-e-tanto-onesta-pare-di-rita-mascialino\/","title":{"rendered":"Tra i versi immortali della Vn: Tanto gentile e tanto onesta pare di Rita Mascialino"},"content":{"rendered":"<p><strong>RITA MASCIALINO, Tra i versi immortali della Vita nova: Tanto gentile e tanto onesta pare<\/strong><\/p>\n<p><em>Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand'ella altrui saluta,<\/em><br \/>\n<em>ch\u2019ogne lingua deven tremando muta,<\/em><br \/>\n<em>e li occhi no l\u2019ardiscon di guardare.<\/em><br \/>\n<em>Ella si va, sentendosi laudare, benignamente d'umilt\u00e0 vestuta; e par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare.<\/em><br \/>\n<em>Mostrasi s\u00ec piacente a chi la mira, che d\u00e0 per li occhi una dolcezza al core,<\/em><br \/>\n<em>che \u2018ntender non la pu\u00f2 chi no la prova;<\/em><br \/>\n<em>e par che de la sua labbia si mova uno spirito soave pien d\u2019amore, che va dicendo a l\u2019anima: \u201csospira\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\">Il sonetto <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i><b>Tanto gentile e tanto onesta pare <\/b><\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">(<\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>Vn<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, XXVI), risa-lente al periodo giovanile della creativit\u00e0 di Dante, al <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>dolce stil novo<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, su cui qui non \u00e8 specifica-mente il discorso, \u00e8 stato parafrasato e commentato da tutto il mondo di dantisti in ogni epoca, tutti gli studenti italiani l\u2019hanno letto a scuola, tutti i docenti di lettere delle Superiori l\u2019hanno spiegato in classe. Non mi occuper\u00f2 pertanto del contenuto generale della lirica, mi soffermer\u00f2 solo su alcuni tratti della sua semantica che mi sono parsi particolarmente interessanti e del tutto attuali malgrado i tempi diversi e i sette secoli di<\/span> <span style=\"color: #333333;\">distanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\">Per primo mi soffermer\u00f2 sul verbo <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">che compare nelle due quartine e nell\u2019ultima terzina. Gianfranco Contini<\/span><span style=\"color: #333333;\"><sup>1<\/sup><\/span><span style=\"color: #333333;\"> ha parafrasato il verbo \u201cpare\u201d del primo verso aggiungendo l\u2019avverbio <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>evidentemente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">nel significato di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>appare<\/i><\/span><i> <\/i><span style=\"color: #333333;\"><i>e<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>videntemente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">escludendo decisamente il significato di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">. Tuttavia l\u2019<\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>apparire evidentemente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">non \u00e8 cos\u00ec diverso dal <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">e neanche dal <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>mostrarsi<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">: ci\u00f2 che appare e che si mostra anche chiaramente, gi\u00e0 nella filosofia degli antichi ben nota a Dante, e comunque in generale, pu\u00f2 non coincidere con la realt\u00e0 sottostante all\u2019apparire che pu\u00f2 essere, o \u00e8 <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>tout court <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">diversa spesso irraggiungibile alla conoscenza dell\u2019uomo. Per questo ci\u00f2 che \u201cappare evidentemente\u201d, anche all\u2019interno dei citati concetti usuali nella cultura dell\u2019epoca \u2013 e per altro anche nelle epoche <\/span><span style=\"color: #333333;\">suc<\/span><span style=\"color: #333333;\">cessive \u2013 \u201csembra\u201d, ossia non \u00e8, o pu\u00f2 non essere. In associazione a questo significato l\u2019essere la donna vestita di umilt\u00e0 pone l\u2019umilt\u00e0 molto chiaramente come una veste, qualcosa che sta quindi sopra a quanto sta sotto, che cela quanto sta sotto e non si sa come sia, solo si pu\u00f2 immaginare, questo sia al tempo di Dante che in altre epoche, participio passato \u201cvestuta\u201d che concorda nel suo schema spaziale pi\u00f9 profondo con la semantica propria di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>apparire <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">anche nell\u2019accezione di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">. Per altro l\u2019avverbio <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>evidentemente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">non sarebbe proprio consono alla modestia che connota questa donna, sembrerebbe <\/span><span style=\"color: #333333;\">ag<\/span><span style=\"color: #333333;\">giungervi dell\u2019ostentazione di s\u00e9, ci\u00f2 che risulta opposto alla presentazione di Beatrice che ne fa Dante. Comunque sia, per quanto lontane e diverse, non si tratta di epoche in cui <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">avesse <\/span><span style=\"color: #333333;\">si<\/span><span style=\"color: #333333;\">gnificato differente da quello nelle epoche successive, n\u00e9 l\u2019introduzione dell\u2019avverbio <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>evidentemente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">muta lo stato di cose, <\/span><span style=\"color: #333333;\">os<\/span><span style=\"color: #333333;\">sia le parafrasi in senso esegetico volgarizzante \u2013 ossia chiarificatore in ambito semantico \u2013 <\/span><span style=\"color: #333333;\">di <\/span><span style=\"color: #333333;\">Contini non cambiano sostanzialmente la polisemia dei verbi <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">e <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>apparire<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, ieri e oggi. In altri termini: la spazialit\u00e0 originaria di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">associa inevitabilmente quella di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, ci\u00f2 che nella fattispecie non \u00e8 mutato nella diacronia della vita di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, termini entrambi associabili per somiglianza semantica \u2013 non esistono termini con lo stesso significato, i cosiddetti sinonimi recano sempre solo, per quanto<\/span> <span style=\"color: #333333;\">quasi\u00a0<\/span><span style=\"color: #333333;\">coincidenti, somiglianze semantiche. A parte dunque il fatto che anche all\u2019epoca di Dante e negli usi stessi di Dante <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">assommava in s\u00e9 secondo i contesti la sfumatura semantica di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, l\u2019inserimento dell\u2019avverbio <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>evidentemente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">o <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>chiaramente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">nel contesto del sonetto appare come qualcosa che non cambia il significato di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">come <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>apparire <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">e anche <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">nel senso test\u00e9 citato. Nel messaggio contenuto nel sonetto la compresenza del significato dell\u2019<\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>apparire <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">o <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>mostrarsi <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">nel significato di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">non \u00e8 pertanto da escludersi. Se si volesse comunque accettare l\u2019inserimento dell\u2019avverbio <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>evidentemente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">per chiarire il senso della frase in concordanza con Contini, esso, come accennato, mostrerebbe la sua inutilit\u00e0 se non inadeguatezza: \u201cTanto gentile e tanto onesta appare [evidentemente]\/la donna mia quand\u2019ella altrui saluta,\/\u201d. Si pu\u00f2 in aggiunta ritenere anche che, se Dante avesse voluto escludere la sfumatura semantica del <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">nel suo sonetto, avrebbe potuto usare un verbo diverso dal <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, un verbo dalla diversa polisemia, magari un quasi sinonimo del verbo <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>essere<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">. Per altro il sonetto si gioca tutto proprio sull\u2019impressione che tale donna produce sulla sensibilit\u00e0 di Dante e dell\u2019uomo dotato di nobile sentire, per fare un esempio: lo spirito soave, che <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>pare <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">uscire dal volto di Beatrice, sembra uscire, non esce, immagine che, se si togliesse il significato di <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">al verbo \u201cpar\u201d, sarebbe quasi risibile, come se dal volto della donna emanasse visibilmente uno spirito che inviti a sospirare. Contini parafrasa \u201clabbia\u201d non come <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>volto<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, ma come <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>fisionomia<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, che si riferisce sempre ai tratti del volto e all\u2019espressione dello stesso. Anche in questo caso, che lo spirito, in un\u2019ip\u00e0llage, esca dal volto o che esca dalla fisionomia o espressione del volto, non cambia nulla.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\">Lasciando ora il breve cenno sulla semantica intrinseca al verbo <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>parere <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">e al sostantivo <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>labbia <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">nel contesto del sonetto, l\u2019aspetto di questa donna comunque invita ad amare spiritualmente e<\/span> <span style=\"color: #333333;\">non\u00a0<\/span><span style=\"color: #333333;\">stimola direttamente la sessualit\u00e0 dell\u2019uomo che la guarda, ossia invita con il suo aspetto e comportamento umile a vivere il desiderio erotico nel suo livello pi\u00f9 rarefatto, meno materiale in ogni senso. Emerge quindi dalla lirica come l\u2019uomo abbia in s\u00e9 non solo una disponibilit\u00e0 all\u2019istintualit\u00e0 pi\u00f9 concreta e materiale, ma nutra nella sua anima la disponibilit\u00e0 al sogno, all\u2019immaginazione pi\u00f9 fine di fronte, nello specifico, alla bellezza femminile. Dalla descrizione che ne fa Dante immaginiamo la donna dotata di forme appena accennate e comunque non messe in evidenza \u2013 vedi la veste di umilt\u00e0. Ci\u00f2 su cui vorrei soffermarmi, \u00e8 il fatto che sia essa a produrre l\u2019impressione cui nessuno si possa sottrarre e che fa sognare l\u2019anima dell\u2019uomo quasi in una necessit\u00e0 di causa ed effetto.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #333333;\">Intrinseca a tale omaggio alla donna \u00e8 quindi la funzione femminile in riferimento a una o l\u2019altra reazione dell\u2019uomo nell\u2019ambito del rapporto fra i sessi. Si tratta di un concetto senz\u2019altro inteso come magnificazione della donna, ma, nel contempo, come responsabilit\u00e0 della donna nei confronti della reazione maschile al tipo di attrazione che essa suscita in lui. Per chiarire: sarebbe l\u2019impressione che l\u2019uomo riceve da una bellezza di forme soavi e delicate unita ad atteggiamenti pudichi a suscitare in lui comportamenti di rispetto e di delicatezza, l\u2019emersione di sentimenti spirituali; al contrario, considerando quanto \u00e8 implicito alla descrizione di tale donna come suo<\/span> <span style=\"color: #333333;\">opposto, l\u2019impressione che l\u2019uomo riceve da una bellezza di forme vistose unita ad atteggiamenti di ostentazione sul piano dell\u2019attrazione sessuale, stimolerebbe l\u2019emersione dell\u2019istintualit\u00e0 pi\u00f9 concreta e, per certi aspetti, anche meno delicata nell\u2019uomo. Questa <\/span> <span style=\"color: #333333;\">splendida presentazione dantesca della donna angelicata si presta ad un raffronto con l\u2019attualit\u00e0, ossia il suo schema pi\u00f9 profondo \u00e8 il medesimo che sta alla base della non rara colpevolizzazione della donna nelle situazioni di mancanza di rispetto e di violenza maschile nei suoi<\/span> <span style=\"color: #333333;\">riguar<\/span><span style=\"color: #333333;\">di, sia dal punto di vista sessuale, sia dal punto di vista comportamentale. In un esempio forse estremo, ma atto a chiarire l\u2019idea: quando il compagno picchia brutalmente la donna, la difesa che l\u2019uomo in generale attua di s\u00e9 \u00e8 che sia essa ad averlo innervosito o offeso con il suo comportamento non consono alle aspettative di lui. Anche quando l\u2019approccio sessuale dell\u2019uomo giunge persino all\u2019omicidio, \u00e8 di nuovo la donna tra l\u2019altro, secondo la difesa spesso o sempre addotta dall\u2019uomo, ad avere provocato tale reazione maschile, magari vestita di abiti non di umilt\u00e0 nel senso del sonetto, per cui in un caso o nell\u2019altro la responsabilit\u00e0 della reazione maschile nei confronti della donna in ambito erotico- affettivo sembra stare sempre dalla parte della donna, sia nel <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>dolce stil novo<\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">, esplicitamente ed implicitamente, che nel prosieguo delle epoche fino ai giorni nostri. Ancora chiarendo: la donna pu\u00f2 avere intenzioni altre da quelle di stimolare la concreta sessualit\u00e0 maschile, ma se il suo <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>apparire <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">o <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>apparire evidentemente <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">o <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>mostrarsi <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">o <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>sembrare <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">stimolano tutto ci\u00f2, la colpa \u00e8 sua comunque, ossia: nulla trasferisce la responsabilit\u00e0 delle reazioni dell\u2019uomo all\u2019apparire della donna all\u2019uomo stesso, quasi l\u2019apparenza della donna \u2013 lasciamo qui stare avverbi e differenze di lana caprina \u2013 causi uno o l\u2019altro atteggiamento maschile nei suoi confronti, come qualcosa di cui sia meritevole o colpevole la donna a seconda per cos\u00ec dire, tra l\u2019altro, del suo apparire e l\u2019uomo sia esente da responsabilit\u00e0 qualsiasi nelle sue reazioni all\u2019<\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>apparire <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">in<\/span> <span style=\"color: #333333;\">questione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333;\">Non \u00e8 il caso qui di giudicare se ci\u00f2 sia giusto o meno, si \u00e8 solo voluto evidenziare, forse in un raffronto un po\u2019 audace, la possibile mentalit\u00e0 maschile verso la donna nel <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>dolce stil novo <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">e quella di non pochi uomini nel prosieguo del tempo fino ad oggi, una mentalit\u00e0 che ascrive alla donna i comportamenti maschili, positivi e negativi, nei suoi riguardi, da cui la speciale attualit\u00e0 dei con<\/span><span style=\"color: #333333;\">cetti danteschi e del <\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>dolce <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>stil <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\"><i>novo <\/i><\/span><span style=\"color: #333333;\">espressi nel celeberrimo<\/span> <span style=\"color: #333333;\">so<\/span><span style=\"color: #333333;\">netto \u2013 non scevro della pi\u00f9 antica memoria, magari inconscia, della biblica Eva.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/renatomastro1954.files.wordpress.com\/2014\/03\/contini-tanto-gentile-e- tanto-onesta-pare.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><sup><span style=\"font-size: xx-small;\">1<\/span><\/sup><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><u>https:\/\/renatomastro1954.files.wordpress.com\/2014\/03\/contini-tanto-gentile-e- tanto-onesta-pare.pdf<\/u><\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RITA MASCIALINO, Tra i versi immortali della Vita nova: Tanto gentile e tanto onesta pare Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand&#8217;ella altrui saluta, ch\u2019ogne lingua deven tremando muta, e li occhi no l\u2019ardiscon di guardare. 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