{"id":3778,"date":"2020-07-01T11:21:50","date_gmt":"2020-07-01T10:21:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?p=3778"},"modified":"2023-02-10T00:20:53","modified_gmt":"2023-02-09T23:20:53","slug":"dante-e-lamore-di-paolo-e-francesca-divina-commedia-inferno-canto-v-critica-semantica-del-testo-letterario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/2020\/07\/dante-e-lamore-di-paolo-e-francesca-divina-commedia-inferno-canto-v-critica-semantica-del-testo-letterario\/","title":{"rendered":"Dante e l\u2019amore di Paolo e Francesca (Divina Commedia, Inferno, Canto V): critica semantica del testo letterario"},"content":{"rendered":"<p><strong>RITA MASCIALINO, <\/strong><strong>Dante e l\u2019amore di Paolo e Francesca (Divina Commedia, Inferno, Canto V): critica semantica del testo letterario<\/strong><\/p>\n<p>Nel Canto V, Secondo Cerchio dell\u2019Inferno della Divina Commedia dove stanno gli Incontinenti, primi fra questi i Lussuriosi, si incontrano, raffigurati tra storia e leggenda \u2013 non ci interessano qui possibili corrispondenze con eventi reali, ci interessa qui solo la semantica del testo dantesco \u2013, i personaggi di Francesca da Rimini e Paolo Malatesta. In questi spunti di semantica non sono contemplate le interpretazioni sul piano allegorico, morale e anagogico tipiche dell'esegesi della Divina Commedia, bens\u00ec verr\u00e0 dato qualche cenno di analisi semantica del testo, senza considerare altro o considerando altri piani soltanto per quanto risultasse indispensabile al discorso analitico.<\/p>\n<p>A questo Cerchio dunque i due sfortunati amanti, per altro adulterini, sono stati destinati dal Giudice infernale Minosse che ne sta all\u2019ingresso <em>orribilmente e ringhia<\/em> (4). Come i due giovani in vita sono stati preda del vento pi\u00f9 ardente e incontenibile della passione, cos\u00ec ora sono incessantemente sbattuti in ogni direzione dal pi\u00f9 gelido e violento vento di una tempesta spietata, questo per la legge del contrappasso che vuole in tal modo condannati gli <em>spiriti mali<\/em> (42).<\/p>\n<p>Dante, pur inserendo Paolo e Francesca nell\u2019Inferno, rende il suo insuperato e insuperabile omaggio poetico all\u2019attrazione amorosa nel suo significato pi\u00f9 fine: nel testo dantesco Francesca parla di quell\u2019<em>Amor<\/em> (100, 103, 106) che si accende al <em>cor gentile<\/em> (100) e <em>ch\u2019a nullo amato amar perdona<\/em> (103) quasi come sia impossibile non cedere all\u2019attrazione amorosa qualora si abbia un cuore gentile e si ami in tal guisa. Qui non si \u00e8 di fronte alla donna angelicata che pare tanto gentile e tanto onesta quando saluta il prossimo come nel celebre Sonetto dantesco (Mascialino 2020: \u00abLunigiana Dantesca\u00bb, N. 163), bens\u00ec si \u00e8 di fronte a una donna passionale che non resiste all\u2019attrazione amorosa quando non sia solo materiale. Tale donna, sebbene nell\u2019Inferno quale anima dannata come pure Paolo, giustifica dunque il suo cedimento in nome del cuore gentile e dell\u2019amore che non perdona chi lo senta ardere in un tale cuore, ci\u00f2 in cui essa sembra sentirsi, non troppo implicitamente, non meno colpevole, ma quasi vittima dell'amore che si accenda nei cuori gentili. L\u2019amore, al quale i due giovani non furono in grado di sottrarsi quando lessero il passo in cui Lancillotto baciava la regina Ginevra moglie di re Art\u00f9, \u00e8 dunque presentato dalla donna \u2013 \u00e8 esclusivamente essa che parla con Dante, Paolo solo tace e piange \u2013, quasi sia essa la persona legittimata a parlare di amore gentile come atto che nobilita la passione dei sensi, il <em>piacer s\u00ec forte<\/em> (104), attraverso la presenza di un sentimento nobile simboleggiato, ribadendo, nel cuore gentile. Rilevante nel testo \u00e8 il fatto che il termine <em>Amor<\/em>, nella sua accezione di attrazione psicofisica tra gli umani, sta con la maiuscola all\u2019inizio di ben tre terzine (32, 33, 34), ossia nel testo dantesco detiene una insistita preminenza con cui Dante, nel contesto senza equivoci di sorta, omaggia tale sentimento tanto intenso da farlo cadere <em>come corpo morto cade<\/em> (142) \u2013 molto esplicita nella vicenda dei due amanti \u00e8 l\u2019unione di amore e morte sul piano simbolico come massimo esito di una tale passione. Certo, la citata maiuscola \u00e8 dovuta alla posizione del termine come prima parola dei versi iniziali delle tre terzine, ma si deve tenere presente che, se Dante non avesse voluto questa maiuscola, l\u2019avrebbe molto agevolmente evitata distribuendo il termine durante i versi in diversa collocazione, come accade altrove nel Canto, e in ogni caso non l\u2019avrebbe riprodotta per ben tre volte in tre consecutive terzine \u2013 Dante era un sommo poeta, forse il sommo dei sommi, non uno strimpellatore di versi. In questo venir meno finale di Dante, commosso fino a perdere i sensi, non si pu\u00f2 non vedere, come per altro emerge sulla base del testo dantesco in questione, il dolore dell\u2019uomo Dante relativamente non solo al dramma relativo a una passione amorosa tanto intensa e gentile, ma anche relativamente al dispiacere per la condanna che ha colpito, pur giustamente, i due cuori gentili, non due persone materiali o del tutto materiali dunque \u2013 Dante in aggiunta parla di <em>dolci pensieri<\/em> (113) a proposito dei due amanti, non di istinto lussurioso. Nel piano allegorico e anagogico si afferma che Dante abbia voluto rappresentare come la lussuria si dissimuli sotto mentite spoglie. Forse, sempre secondo i piani esegetici citati, Dante ha voluto consapevolmente\u00a0rappresentare l\u2019inganno della lussuria che appunto si atteggia a buoni sentimenti, ma di questo, ribadendo, non vi \u00e8 traccia alcuna nel testo dantesco.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Dante, per quanto sta nel testo dedicato a Francesca, ha interpretato audacemente, al di l\u00e0 di ogni sovrastruttura razionale, il sogno umano pi\u00f9 grande, quello riferito all\u2019amore quale sentimento di unione indissolubile di corpi e anime, quale sentimento pi\u00f9 potente al sopra di tutti gli altri sentimenti, nobile se espresso da cuori gentili, un sentimento assoluto, quindi finalizzato di per s\u00e9 a perdurare nell\u2019eternit\u00e0, sia come memoria della passione sul piano fisico, sia, e in primo luogo, come memoria della passione spirituale.Proseguendo nell\u2019analisi della semantica del testo, certo Francesca \u00e8 posta tra i Lussuriosi, ma il termine <em>lussuriosa<\/em> \u00e8 utilizzato attraverso Virgilio per connotare Cleopatra che non pare avesse un cuore gentile nel senso dantesco. E, per altro, c\u2019\u00e8 nel Canto un ulteriore omaggio eccezionale che Dante ha espresso pur mimetizzandolo nella assolutamente indiscutibile condanna divina alla pena per tutta l\u2019eternit\u00e0. I due amanti, anche se nell\u2019Inferno ormai per sempre \u2013 la spaventosa porta dell\u2019Inferno dura in eterno (Canto III, 8) \u2013, sono assieme per l\u2019eternit\u00e0, nella sofferenza atroce dovuta al peccato e alla implacabile bufera, ma comunque ancora uniti nella passione reciproca, come Dante fa dire a Francesca, ossia in un\u2019attrazione amorosa non spenta dalla bufera infernale \u2013 e a monte divina \u2013 e che, come la pena, \u00e8 destinata pertanto a durare anch\u2019essa in eterno. Persino Virgilio dice di essi che verranno da Dante <em>per quello amor che i mena<\/em> (78, ossia riconosce straordinariamente che \u00e8 l\u2019amore, non la lussuria \u2013 almeno cos\u00ec nel testo \u2013 che li conduce come forza al di l\u00e0 della bufera infernale o in seno ad essa relativamente alla punizione. Virgilio dice inoltre che, non appena il vento le porter\u00e0 verso di loro, allora potranno parlare. \u00c8 da rilevare che Dante per parlare alle anime deve aspettare che il vento, nel suo sbatterle da ogni parte, le avvicini per caso nella sua furia che cessa solo quando parlano \u2013 i due spiriti sono, secondo quanto sta nel testo, <em>anime affannate<\/em> (80). Non solo, ma i due spiriti, mentre si avvicinano chiamati da Dante, sono paragonati, in una delle pi\u00f9 stupende comparazioni dantesche, a colombe, le quali sono in genere bianche, stanno insieme fedelmente tutta la vita formando una medesima coppia, sul piano della metafora: il bianco della colomba \u00e8 il colore per antonomasia dell\u2019innocenza, della purezza, anche dell\u2019amore nella sua manifestazione pi\u00f9 elevata, spirituale \u2013 ci atteniamo al testo, dove le altre anime dannate, pure lussuriose come Paolo e Francesca, sono tuttavia paragonate a <em>stornei<\/em> o <em>gru<\/em> (40, 46) che si assembrano in fitti stormi e sono per altro rispettivamente nocivi alle culture e anche irascibili. Il fatto \u00e8 che anche in questa comparazione i due amanti sono paragonati a simboli positivi, spirituali, addirittura celesti nella simbologia cristiana. L\u2019amore quindi che, non implicitamente ma esplicitamente nel testo, continua a vivere eternamente anche nell\u2019al di l\u00e0, addirittura nell\u2019Inferno, l\u2019amore come sentimento e legame indissolubile nei cuori gentili, che nessuna condanna di nessun contrappasso, pur giusta, pu\u00f2 indebolire e tanto meno cancellare. Che la sua eternit\u00e0 sia collegata alla orrenda pena pure eterna nulla cambia nel fatto che i due amanti, pur piangendo e soffrendo indicibilmente, siano ancora e sempre assieme e che il loro amore, come narra la donna, viva ancora e sempre malgrado la condanna divina applicata dal Giudice infernale. Una posizione straordinaria, quella di Dante, secondo la quale \u2013 si potrebbe ipotizzare in base al testo \u2013 neppure la Giustizia divina, all\u2019apparenza e per quanto sta nel testo, dividerebbe gli amanti a fronte del loro cuore gentile, ossia distruggerebbe il loro amore pi\u00f9 forte di qualsiasi altro sentimento. In altri termini: una posizione secondo la quale n\u00e9 la Giustizia divina, pur condannando nel modo pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 grave la loro colpa, n\u00e9 il Giudice Infernale Minosse abbiano inteso punire gli amanti dal <em>cor gentile<\/em>, che ancora si amano nel loro sentimento assoluto, applicando la punizione pi\u00f9 grave di tutte: la separazione eterna delle anime, degli spiriti che tanto profondamente si erano amati e continuano ad amarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Rita Mascialino<\/strong><\/p>\n<p>_______________________________________________________________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RITA MASCIALINO, Dante e l\u2019amore di Paolo e Francesca (Divina Commedia, Inferno, Canto V): critica semantica del testo letterario Nel Canto V, Secondo Cerchio dell\u2019Inferno della Divina Commedia dove stanno gli Incontinenti, primi fra questi i Lussuriosi, si incontrano, raffigurati tra storia e leggenda \u2013 non ci interessano qui possibili corrispondenze con eventi reali, ci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[102],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3778"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3778"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3974,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3778\/revisions\/3974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}