{"id":4090,"date":"2023-12-21T09:50:45","date_gmt":"2023-12-21T08:50:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?p=4090"},"modified":"2024-10-13T05:39:27","modified_gmt":"2024-10-13T04:39:27","slug":"sulla-fragilita-dei-maschi-che-uccidono-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/2023\/12\/sulla-fragilita-dei-maschi-che-uccidono-le-donne\/","title":{"rendered":"SULLA FRAGILIT\u00c0 DEI MASCHI CHE UCCIDONO LE DONNE"},"content":{"rendered":"<p><b>Sulla \u2018fragilit\u00e0\u2019 dei maschi che uccidono le donne<\/b><br \/>\n<b><span data-contrast=\"auto\">di Rita Mascialino<\/span><\/b><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>A fronte della attualmente evocata <em>fragilit\u00e0<\/em> dei maschi come concausa nei donnicidi, espongo qui alcune idee in parte controcorrente.<br \/>\nIn primo luogo segue una breve nota di semantica linguistica.<br \/>\nL\u2019aggettivo <em>fragile<\/em>, dal latino <em>fragilis<\/em>, frangibile, da <em>frango-is-frangere<\/em>, rompere, fare in pezzi, da cui <em>fragilitas<\/em>, <em>fragilit\u00e0<\/em>, e anche <em>infragilis<\/em>, <em>contro<\/em>, dal significato della preposizione <em>in<\/em> nel termine composto, <em>frangibile<\/em>, per cui <em>infrangibile<\/em>, come ci\u00f2 che non si rompe, che rimane integro anche subendo colpi, cadute che al contrario spezzano il fragile, il frangibile. Il termine ha senso sia concreto come qualcuno o qualcosa che si frantumano, sia, gi\u00e0 nella latino in quanto nostra antica lingua, in senso figurato come segno di debolezza psicologica, non solo fisica, spesso anche se non sempre basata su una debolezza fisica, come ad esempio nella vecchiaia o nella malattia, anche nel pi\u00f9 debole femminile.<br \/>\nLasciando stare qui le ulteriori denominazioni della debolezza psicologica in latino e in italiano, vogliamo soffermarci appunto sul termine citato <em>fragilit\u00e0<\/em>. Amleticamente <em>frailty<\/em>, che d\u00e0 il titolo a questa Rubrica \u2013 vedi Introduzione alla stessa \u2013, si riferisce alla <em>fragilit\u00e0<\/em> femminile di natura soprattutto psicologica, senza che vengano minimamente approfondite le motivazioni a monte di tale tipo di fragilit\u00e0, cos\u00ec che non viene centrato il complesso bersaglio. Anche l\u2019ammiratissimo Shakespeare, magari una volta o anche ogni tanto, pu\u00f2 non fare centro \u2013 neanche le varie divinit\u00e0 sono perfette, basta valutare le loro connotazioni presenti nei miti che le riguardano. In ogni caso, secondo quanto afferma Amleto, la donna, morto l\u2019uomo, il marito e padre di Amleto, non gli resta fedele, ma cerca subito o presto un altro uomo, questo divenendo infedele al marito defunto. Amleto-Shakespeare appunto non approfondisce l\u2019argomento nella notoriamente non buona disposizione verso le donne, per altro comune all\u2019epoca. Noi invece approfondiamo il concetto della fragilit\u00e0 femminile prima di passare a valutare la debolezza psicologica ascritta ai maschi. Per la donna la protezione del pi\u00f9 forte, il non averlo contro almeno e quindi sottomettendosi a lui per risparmiarsi la sua inimicizia, \u00e8 sempre stata una prassi, dal branco di scimmie agli umani o scimmie umane dei giorni nostri ed \u00e8 del tutto comprensibile: in una societ\u00e0 retta dai maschi, i pi\u00f9 forti e i pi\u00f9 violenti, i non fragili o i meno fragili, pare buona cosa ingraziarseli, ossia sedere alla loro mensa \u2013 nella Rubrica non viene trattata la presenza della violenza in generale, qui si fa comunque presente che il genere umano \u00e8 annoverabile tra i predatori. Rientrando nel tema specifico, citiamo il manzoniano e debolissimo don Abbondio, secondo il quale \u201cun vaso di terracotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro\u201d doveva fare attenzione a non scontrarsi contro tali vasi perch\u00e9 avrebbero frantumato il pi\u00f9 fragile. Tanto pi\u00f9 e quasi inevitabile da parte della donna farsi pertanto accettare dal pi\u00f9 forte, adeguarsi alle sue richieste, cercare la sua protezione, l\u2019amore cosiddetto c\u2019entra magari poco o forse niente, c\u2019entra invece la sessualit\u00e0, la moneta di scambio sempre in vigore in possesso della donna per le richieste sessuali del maschio che instaura il suo potere su di essa in primo luogo attraverso l\u2019uso del suo pene, un sesso di per s\u00e9 aggressivo, diverso da quello accogliente della donna. La ricerca femminile di protezione non giustifica certo qualsiasi comportamento disdicevole, ma \u00e8 comunque una componente oggettiva dell\u2019insieme di motivazioni a monte del tentativo femminile di cercare appoggio, scudo per la propria debolezza in una societ\u00e0 retta dai pi\u00f9 forti, dai maschi. Per riferirci alle infedelt\u00e0 e debolezze sessuali riscontrate nella donna secondo Amleto, qui non si considerano specificamente infedelt\u00e0 femminili dovute al semplice desiderio sessuale, in genere e per altro punite molto severamente, in passato e in qualche societ\u00e0 arretrata ancora nell\u2019epoca attuale, proprio dai maschi, gli infedeli per definizione, i quali per vari motivi hanno sempre negato e ancora oggi tendono a negare alle donne anche nelle societ\u00e0 democratiche le libert\u00e0 di cui essi stessi hanno usufruito e usufruiscono grazie al potere da essi gestito, grazie alle societ\u00e0 da essi organizzate, rette, gi\u00e0 dalla preistoria ai giorni nostri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4309\" src=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Rita-56-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Rita-56-scaled.jpg 1707w, https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Rita-56-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Rita-56-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Rita-56-1365x2048.jpg 1365w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Immagine: 'Studio Fotografico Valentina Venier ' | Udine | 2024<\/h5>\n<p>Applicando ora al mondo maschile il concetto di <em>fragilit\u00e0<\/em>, esso non pu\u00f2 quindi riguardare il piano fisico, in cui i maschi prevalgono nettamente rispetto al mondo femminile \u2013 anche don Abbondio sarebbe stato, ipotizzabilmente, all\u2019occorrenza pi\u00f9 forte fisicamente di una donna, se avesse avuto il coraggio di usare violenza contro di essa. Ci\u00f2 che \u00e8 interessante qui, \u00e8, attualmente soprattutto come accennato, la valutazione che viene data alla risposta tradizionale dei maschi al diritto femminile di avere un\u2019identit\u00e0 nella libert\u00e0 di autodeterminazione, ossia la violenza con percosse e umiliazioni fino all\u2019uccisione \u2013 menzioniamo qui come esempio il famigerato delitto d\u2019onore in Italia, grazie al quale fino a poco tempo fa il maschio poteva uccidere impunemente o con una lieve pena la donna che lo tradiva, delitto d\u2019onore abolito nel vicinissimo 1981. Tale risposta violenta dunque viene ascritta oggi sorprendentemente a una fragilit\u00e0 addirittura affettiva da parte dell\u2019uomo, del maschio. Parlo del maschio e non di alcuni maschi, in quanto si pu\u00f2 constatare come maschi insospettabili, giovani e vecchi, possano diventare per cos\u00ec dire cattivi con le donne. In passato, forse, gli uomini ammazzavano meno donne, ma le picchiavano, sempre alla bisogna, le umiliavano, le facevano stare zitte, impedivano loro di istruirsi, le affliggevano con gravidanze continuate che terminavano non di rado con la morte delle donne per parto e sfinimento, gravidanze che le facevano anche invecchiare anzi tempo \u2013 vedi la metafora della rosa che presto sfiorisce riferita alla donna \u2013 e questa degli ingravidamenti era l\u2019arma pi\u00f9 potente brandita spietatamente dai maschi, da tutti i maschi, per mettere fuori campo le donne, arma spuntata oggi con i contraccettivi che hanno tolto parte del potere ai maschi nei riguardi delle donne. Potere recuperato tuttavia in parte con la continuazione, forse anche l\u2019incremento degli stupri, grazie ai quali i maschi restaurano il loro potere sulla donna umiliandola e dimostrando ad essa chi sia comunque il pi\u00f9 forte.<br \/>\nSul piano psicologico, specificamente affettivo, alla luce anche solo di quanto sopra solo accennato sorprende che qualcuno voglia presentare i maschi come timide e fragili collegiali dal cuore affettivamente tenero, quel cuore tenero che nessun maschio ha mai avuto verso le donne \u2013 non si pu\u00f2 scambiare per affetto la sessualit\u00e0 maschile o la serenata \u2013 vedi studio precedente in questa Rubrica. In ogni caso, potrebbe anche essere che siano improvvisamente diventati fragili nell\u2019ambito, ma credo sia legittimo almeno sollevare qualche forte dubbio in merito.<br \/>\nIn realt\u00e0, il concetto della fragilit\u00e0, applicato alla personalit\u00e0 dei maschi, sembra anche pi\u00f9 assurdo di quello relativo al delitto d\u2019onore. Il fatto importante \u00e8 che esso pi\u00f9 verosimilmente funge o vorrebbe fungere da attenuante rispetto all\u2019atto funesto. Addirittura le donne appoggiano e sostengono tale concetto perch\u00e9 si sentono importanti se sono i maschi a essere fragili e cos\u00ec continuano nel loro vecchio ruolo di servaggio per quanto travestito da bont\u00e0 che le pone pi\u00f9 facilmente in mano agli assassini. Come nella fiaba del vecchio leone indebolito dall\u2019et\u00e0 e dalla minore forza \u2013 o fragilit\u00e0? \u2013, il quale cos\u00ec ingannando divora gli incauti che ci credono e cadono nelle sue fauci senza neppure che esso faccia la fatica di cacciare, fa eccezione la volpe, emblema dell\u2019astuzia per eccellenza, che non cade nella trappola valutando la realt\u00e0 oggettivamente e sarebbe buona cosa che tutte le donne diventassero volpi, l\u2019unico animale che si salva dalla ferocia del vecchio leone perch\u00e9 dubita su base oggettiva della buona fede improvvisa del feroce leone, ossia non ci crede.<br \/>\nDunque l\u2019individuo che uccide una donna sarebbe un debole, un fragile psicologicamente, ci\u00f2 con cui la malvagit\u00e0 e la prevaricazione del pi\u00f9 debole escono inevitabilmente dal campo di pertinenza maschile nella fattispecie. La verit\u00e0 pu\u00f2 essere la seguente: quando il maschio sente attaccato il proprio ingiusto potere sulla donna, quello che ha da sempre esercitato impunemente, ha ancora oggi in molti casi la reazione pi\u00f9 selvaggia, la quale non \u00e8 una novit\u00e0, avendo essa radici ancestrali, bens\u00ec \u00e8 eventualmente anacronistica, arretrata. A poco servir\u00e0, se non a inselvatichire l\u2019umanit\u00e0 ancora di pi\u00f9, l\u2019Intelligenza Artificiale in una societ\u00e0 che uccide le donne e le prevarica rendendo loro pi\u00f9 arduo il possesso legittimo per tutti gli umani della libert\u00e0 di autodeterminarsi. Le donne sarebbero o sono meno intelligenti dei maschi?, viene detto da pi\u00f9 parti autorevoli, maschili, in molti studi sull\u2019intelligenza maschile e femminile poste a confronto. Pu\u00f2 darsi, non entro qui nel merito di una tale questione. Ma dico in piena libert\u00e0, utilizzando un termine popolare perch\u00e9 particolarmente chiaro, che anche coloro che sono considerati scemi hanno comunque diritto di vivere per come possono la loro esistenza su questa Terra e che devono avere la libert\u00e0 di studiare per diminuire, forse, la loro insufficienza, non devono per questa loro possibile inadeguatezza ai compiti pi\u00f9 ardui essere uccisi e neanche maltrattati, umiliati o privati delle giuste libert\u00e0 da chi \u00e8 o si ritiene pi\u00f9 intelligente. Ancora: molti, anzi forse la maggioranza delle persone, specialiste o meno in materia di patologie della personalit\u00e0, affermano che i donnicidi siano compiuti da uomini squilibrati. Forse in qualche caso, ma in generale non \u00e8 cos\u00ec. Al proposito cito, condividendolo pienamente, il giudizio di Anna Maria Pacilli, medico chirurgo specialista in psichiatria, sessuologo clinico ed esperto in criminologia, tratto dalla sua relazione alla silloge poetica di Maria Teresa Infante <em>Rosso sangue<\/em> (Bari BA: Oceano Edizioni: 2016:, 11):<\/p>\n<p>\u201c(\u2026) Non esiste il \u2018raptus\u2019, la \u2018follia omicida\u2019, perch\u00e9 in realt\u00e0 questi omicidi solo per la minima parte sono compiuti da uomini affetti da quadri psicopatologici ben precisi che possano determinare, con la perdita del controllo, comportamenti aggressivi. Per lo pi\u00f9 si tratta di uomini che agiscono con determinazione, con la volont\u00e0 di agire e, soprattutto, con la premeditazione, rappresentando l\u2019omicidio, cos\u00ec, solo l\u2019ultimo atto di una violenza perpetrata per anni, ma misconosciuta, a volte dalla donna stessa. \u2019Era un bravo ragazzo, solo un po\u2019geloso, mai saremmo arrivati a pensare che\u2026\u2019 (\u2026)\u201d<\/p>\n<p>Giudizio profondo, oggettivamente ineccepibile e anche coraggioso, perch\u00e9 afferma una verit\u00e0 controcorrente dello stato di cose relativamente ai donnicidi.<br \/>\nPongo una domanda finale: perch\u00e9 il maschio in generale non tollera, a vario livello di pericolosit\u00e0 e di negativit\u00e0 sociale contro le donne, di perdere il potere proprio sulla donna? Perch\u00e9 il potere pi\u00f9 facile da imporre da parte di un maschio, magari frustrato per le sue possibili scarse eccellenze, \u00e8 da sempre stato il pi\u00f9 debole femminile, sottomesso a proprio piacimento, con le buone o con le cattive, senza combattimento, appunto agevolmente.<br \/>\nA conclusione di questo studio cito la poesia <em>L\u2019assassino vien cantando<\/em> tratta da <em>Donna donna<\/em>: <em>Tetralogia in filastrocca<\/em>, posta in appendice alla silloge della scrivente <em>Poter danzare spirito<\/em> (Cleup Editrice 2019: 73):<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019assassino vien cantando<\/em><br \/>\nL\u2019assassino vien cantando<br \/>\nSerenate di menzogna<br \/>\nDal tugurio del suo cuore<br \/>\nTu colomba scappa scappa<br \/>\nNon fermarti ad ascoltare<br \/>\nFatti muta di parole<br \/>\nFatti sorda alle sirene<br \/>\nFuggi via via lontano<br \/>\nSolitaria nei tuoi voli<br \/>\nTi accompagnano orizzonti<br \/>\nChe ci sono per te in alto<br \/>\nVola vola<br \/>\nNel tuo regno<br \/>\nLe sue mani due pugnali<br \/>\nIl suo sguardo di spavento<br \/>\nL\u2019assassino vien cantando.\u201d<\/p>\n<p>Perch\u00e9 anche alla donna spetta di sperimentare la felicit\u00e0 di poter volare in alto, non in un al di l\u00e0, ma in un ben concreto al di qua, in un regno che appartiene di diritto anche alla sua esplorazione e conquista.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Rita Mascialino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla \u2018fragilit\u00e0\u2019 dei maschi che uccidono le donne di Rita Mascialino\u00a0 A fronte della attualmente evocata fragilit\u00e0 dei maschi come concausa nei donnicidi, espongo qui alcune idee in parte controcorrente. 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