{"id":4131,"date":"2024-01-08T15:10:08","date_gmt":"2024-01-08T14:10:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?p=4131"},"modified":"2024-04-22T05:49:09","modified_gmt":"2024-04-22T04:49:09","slug":"del-rogo-su-cui-si-brucia-la-vecchia-befana-riflessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/2024\/01\/del-rogo-su-cui-si-brucia-la-vecchia-befana-riflessione\/","title":{"rendered":"RITA MASCIALINO, DEL ROGO SU CUI SI BRUCIA LA VECCHIA BEFANA"},"content":{"rendered":"<p><strong>RITA MASCIALINO, DEL ROGO SU CUI SI BRUCIA LA VECCHIA BEFANA<\/strong><\/p>\n<p>La derivazione del termine Befana come Epifania risale al greco \u1f10\u03c0\u03b9\u03d5\u03b1\u03af\u03bd\u03bf\u03bc\u03b1\u03b9, apparire, da \u1f10\u03c0\u03b9\u03d5\u03ac\u03bd\u03b5\u03b9\u03b1, epiph\u00e1neia, da cui feste dell\u2019apparizione \u2013 del divino \u2013 o manifestazione del divino di vario genere pagano e cristiano: riti di rigenerazione della natura, compresi i riti celtici e ulteriori comunque antichissimi, e manifestazione di Ges\u00f9 alla nascita con visita e omaggio dei Re Magi, ossia Maghi, anch\u2019essi stregoni, sembra il 6 gennaio. Qui tuttavia la riflessione riguarda il rito secondo il quale in alcune regioni italiane si accendano grandi fal\u00f2, come ad esempio nel Veneto, ma non solo, per bruciare in essi il fantoccio rappresentante una vecchia, ossia la Befana, come simbolo per bruciare l\u2019anno vecchio e far posto all\u2019anno nuovo \u2013 i roghi in cui si bruciano eventualmente fantocci di genere maschile per eliminare l\u2019anno trascorso non interessano questa riflessione.<\/p>\n<p>Da sottolineare: la festa della Befana, da un simbolo originario di positivit\u00e0 quale vecchietta che distribuiva dolci ai piccoli collegato ai Maghi\u00a0 che omaggiarono Cristo e addirittura collegato nel nome alla manifestazione divina, divent\u00f2 simbolo dell'anno vecchio da cancellare e di crudelt\u00e0 verso la donna, per altro vecchia - in contrasto con la magica positivit\u00e0 della sua figura fiabesca essa fu identificata come strega malefica da bruciare viva sul rogo come accadeva in tempi trascorsi. In tal modo il termine Befana pass\u00f2 a identificare una strega da bruciare - come accadeva per le donne accusate di stregoneria durante il dominio della Chiesa , strega fusa con l'usanza di mettere al rogo l'anno vecchio per le sue negativit\u00e0. Fusioni e identificazioni tutte contro la figura della donna, anche come semplice insulto per la sua vecchiaia e perdita della bellezza. Non risulta che verso i maschi vecchi e aventi perso la potenza e l'eventuale bellezza siano di uso comune insulti per la loro vecchiaia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4173\" src=\"http:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Festa-della-Befana.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Immagine: https:\/\/www.calabriamagnifica.it\/costume-e-societa\/<\/h5>\n<p>Tali roghi di vecchie per altro, retaggio di un antico passato fuso con tempi non troppo remoti, non ci sono solo all\u2019Epifania, ad esempio anche a met\u00e0 del periodo religioso della Quaresima si processa in Friuli, a Pordenone, una vecchia raffigurata in un fantoccio e accusata di essere responsabile di tutti i mali, infine per questo condannandola al rogo.<br \/>\nRelativamente alla Befana dunque, si tratta appunto di una vecchia collegata all\u2019anno trascorso, la quale si deve supporre saggia se \u00e8 vero che la saggezza accompagna simbolicamente la vecchiaia, una vecchia che cavalca per di pi\u00f9 una scopa con cui viaggia liberamente nei cieli, in pieno possesso dei propri poteri, scopa come una protesi fallica che le permetterebbe di essere libera e di operare grandi cose, una donna speciale dunque capace di agire in uguaglianza ai maschi pur restando donna. Anche una vecchia strega, capace a quanto sembra di arti magiche rivolte al bene, all\u2019elargizione di doni ai bambini.<br \/>\nPerch\u00e9 dunque presentare l\u2019anno vecchio come donna e strega colpevole dei mali e quindi bruciarla al rogo? Perch\u00e9 presentare l\u2019anno vecchio, grammaticalmente maschile per altro, come donna da bruciare? Certo gi\u00e0 Eva \u00e8 portatrice di morte e sciagure nel mondo stando alla maledizione scagliata sull\u2019umanit\u00e0 a causa sua e del compagno nientemeno che da Dio (Sacra Bibbia 1962: Genesi: 3, 17) nell\u2019antica leggenda della religione ebraico-cristiano-cattolica e cos\u00ec \u00e8 anche per la Befana per via della condivisione del genere femminile, con le trasformazioni nel tempo dovute al fiabesco e le associazioni ai roghi di epoche trascorse. Di fatto un tempo era consueto pensare che i maschi portassero fortuna e le donne scalogna, ad esempio se il primo gennaio si vedeva al mattino un uomo passare per la strada, allora tutto l\u2019anno avrebbe portato buone cose a chi aveva avuto tale privilegio, il contrario se si vedeva una donna. Tornando alla Befana, essa in s\u00e9 \u00e8 una donna fornita di poteri superiori, quasi per cos\u00ec dire maschili o forse proprio per questi suoi poteri poco graditi quando sospettati in una donna, i poteri dell\u2019intelligenza, viene bruciata viva da qualche parte ancora oggi \u2013 metaforicamente, si intende \u2013, per il suo ardire appunto di voler usurpare caratteristiche che in passato dovevano restare solo appannaggio maschile, quasi essa potesse fare concorrenza al potere dell\u2019uomo. Ricordo che da piccola bambina vestivo quasi sempre calzoncini corti d\u2019estate e allora il prete del paesino predicava accesamente in chiesa contro le bambine che osavano vestire pantaloni, magari future streghe, magari possibili future Befane da mandare simbolicamente al rogo, chiss\u00e0 mai.<br \/>\nComunque invece di essere ringraziata per i suoi doni, questo auspicando il suo magico ritorno per sempre negli anni venturi, essa viene \u2013 userei il termine corretto se non infastidisce \u2013 assassinata con un rito che non pu\u00f2 evitare di associarsi alla tristissima memoria della morte al rogo di donne concrete, accusate di stregoneria, organizzato dal Tribunale dell\u2019Inquisizione durante tanti secoli non molto distanti. Io ho sempre amato la festa della Befana pi\u00f9 di ogni altra nel periodo natalizio e di passaggio dall\u2019anno vecchio a quello nuovo e non ho mai assistito, pur potendolo fare ed essendo stata invitata pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, n\u00e9 voglio assistere, al rogo della vecchia per metaforico che sia.<br \/>\nPossibile che oggi, in tempi che sono cupi ancora per tante donne nel mondo, si festeggi la fine dell\u2019anno trascorso personificandolo al femminile in una vecchia da uccidere bruciandola al rogo e dimenticando i suoi dolcissimi doni concreti e metaforici di un\u2019intera vita? Certo, la Befana \u00e8 dotata di scopa nel significato di cui sopra, \u00e8 una strega e una donna audace, capace di intelligenza, ma se questo bastava in passato a giustificare i roghi per le donne streghe che volevano essere libere come i maschi, oggi la morte della Befana al rogo di inizio d\u2019anno si associa, inevitabilmente per somiglianze nel profondo, al festeggiamento metaforico del donnicidio come punizione per il suo ardire. Non sarebbe una festa pi\u00f9 bella, nelle regioni in cui si brucia ancora la vecchia, ardere una pira senza genere maschile o femminile personificante l\u2019anno passato, proprio dando l\u2019incarico alla vecchia Befana di accendere l\u2019innocuo rogo in una edizione pi\u00f9 umana del rito, in una conciliazione festosa con le donne che vogliono godere del diritto alla libert\u00e0 e all\u2019intelligenza?<br \/>\nRiflettendo per altro, nella nuova attribuzione dei generi che impegna tanto assiduamente e ostinatamente i tempi attuali in alto loco, non ci sarebbe da meravigliarsi se, dato che anche la divinit\u00e0 \u00e8 ancora di genere assolutamente maschile, qualcuno ritenesse e magari decidesse in qualche Commissione di attribuire un genere non pi\u00f9 maschile in assoluto alla divinit\u00e0 stessa, cos\u00ec da aggiornare la visione del mondo dell\u2019umanit\u00e0 o di parte dell\u2019umanit\u00e0. Viviamo in tempi di audaci aggiornamenti, di cambiamenti e trasformazioni per cos\u00ec dire, nel piccolo, nel molto piccolo, rivoluzionari, per cui anche il rito della Befana potrebbe essere rieditato diversamente, insisto: pi\u00f9 umanamente cos\u00ec che anche il rito della Befana potrebbe essere aggiornato \u2013 io ho sempre avuto e ho grande rispetto dei vecchi, anche di quelli insopportabili, forse per questo mi dispiace che si festeggi il rogo di una vecchia, di una strega portatrice di buone cose concrete e ideali.<br \/>\nIl rogo per la vecchia Befana \u00e8 soltanto uno scherzo festoso? Certo, lo sappiamo tutti, di pessimo gusto visti gli inevitabili agganci alla memoria storica.<br \/>\nSegue un esempio (John Edwards <em>Inquisition<\/em> 2006: Mondadori: 27) di tale memoria storica associativa per alcuni tratti rilevanti e pertinenti in questa riflessione<\/p>\n<p>\u201c(\u2026) Uno dei primi inquisitori, Guillaume Pelhisson, riferisce con orgoglio di casi che al lettore moderno appaiono di una terribile crudelt\u00e0. Nel 1234, per esempio, quando la notizia della santificazione del loro fondatore raggiunse Tolosa, i domenicani, tra cui il vescovo della citt\u00e0, Raimondo di Miramont, si radunarono nel convento per celebrare la messa. Prima che sospendessero le preghiere per pranzare, giunse loro la notizia che un\u2019anziana donna, sospettata di essere una catara, era in punto di morte (presto lo sarebbe stata davvero, in un modo inaspettato e orribile). Il vescovo si rec\u00f2 a farle visita e, poich\u00e9 i suoi parenti non riuscirono a metterla in guardia, la donna pens\u00f2 che egli fosse un perfectus cataro e gli apr\u00ec il suo cuore. Come risultato, Raimondo la condann\u00f2 sommariamente come eretica impenitente e la donna fu immediatamente portata fuori dalla sua casa, ancora nel letto, e arsa viva; dopo di che i domenicani tornarono al loro pranzo, per celebrare il nuovo santo patrono (\u2026)\u201d<\/p>\n<p>Un\u2019associazione e una riflessione inopportune queste in una lieta ed immemore festivit\u00e0 tra il rogo metaforico di una vecchia Befana e il rogo reale di una vecchia malata considerata eretica? L\u2019associazione disturba la festa cos\u00ec bella, non il pranzo per il patrono ovviamente, ma l\u2019allegra cena con gli amici al caldo del caminetto? Non \u00e8 elegante una simile comparazione in un\u2019occasione di festa? Pu\u00f2 darsi, ma le memorie storiche, per essere maestre di vita, vivono anche e soprattutto di associazioni tra i fatti.<\/p>\n<p>In ogni caso, al di l\u00e0 di associazioni invincibili che la memoria storica ci rende possibili, Buonissima Befana a tutti comunque la si festeggi e Buonissimo Anno Nuovo 2024 comunque venga introdotto!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Rita Mascialino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RITA MASCIALINO, DEL ROGO SU CUI SI BRUCIA LA VECCHIA BEFANA La derivazione del termine Befana come Epifania risale al greco \u1f10\u03c0\u03b9\u03d5\u03b1\u03af\u03bd\u03bf\u03bc\u03b1\u03b9, apparire, da \u1f10\u03c0\u03b9\u03d5\u03ac\u03bd\u03b5\u03b9\u03b1, epiph\u00e1neia, da cui feste dell\u2019apparizione \u2013 del divino \u2013 o manifestazione del divino di vario genere pagano e cristiano: riti di rigenerazione della natura, compresi i riti celtici e ulteriori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":4173,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[104],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4131"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4131"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4131\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4262,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4131\/revisions\/4262"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}