{"id":4264,"date":"2024-10-07T10:01:48","date_gmt":"2024-10-07T09:01:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/?p=4264"},"modified":"2024-10-07T10:13:51","modified_gmt":"2024-10-07T09:13:51","slug":"sulla-composizione-del-lessico-tedesco-note-di-semantica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritamascialino.com\/cms\/2024\/10\/sulla-composizione-del-lessico-tedesco-note-di-semantica\/","title":{"rendered":"Sulla composizione del lessico tedesco: note di semantica"},"content":{"rendered":"<p><b>\"Sulla composizione del lessico tedesco: note di semantica\"<\/b><br \/>\n<b>di Rita Mascialino<\/strong><\/b><\/p>\n<p>Una caratteristica semanticamente molto connotativa del lessico tedesco, riscontrabile a tutto campo nella lingua e alla base della produzione dei neologismi tecnici e non tecnici, \u00e8 la speciale articolazione dei concetti in termini composti ciascuno di pi\u00f9 termini e relativi concetti. Tale peculiarit\u00e0 si inserisce in una visione il pi\u00f9 possibile analitica del reale e nel contempo sintetica.<br \/>\nPrendiamo un paio di esempi per l\u2019argomento: <em>Augenblick, attimo<\/em> in traduzione italiana \u2013 non ci occupiamo qui di tutte le possibili corrispondenze sinonimiche cosiddette che non interessano l\u2019assunto. In italiano non sono visibili due parole, in tedesco s\u00ec: <em>Auge-<\/em>, occhio, dalla radice indoeuropea *<em>ok, e -blick<\/em>, sguardo, dall\u2019antico alto tedesco <em>blicchen-blicch<\/em> nel significato originario di irradiare, splendere come <em>accendersi, illuminarsi<\/em>, ossia <em>aufleuchten<\/em>. Il significato attuale di <em>blicken<\/em> come <em>guardare <\/em>\u00e8 derivato direttamente dal significato di <em>strahlen<\/em>, <em>irradiare<\/em>, inviare come raggio-strale, quindi rapidamente, come lo sguardo fosse anticamente considerato come un raggio, <em>Strahl<\/em>, inviato in linea retta dall\u2019occhio, anche <em>Pfeil<\/em>, freccia, dardo, sugli oggetti, sugli esseri viventi, fenomeni in generale, eventi e simili. Si tratta di un\u2019interpretazione di un antico modo di comprendere l\u2019esperienza relativa all\u2019attimo associato allo sguardo, capace di percepire velocemente, quasi di colpire rapidamente. Tutti ricordiamo i versi del Metastasio: \u201c(\u2026) <em>Non si trattien lo strale Quando dall\u2019arco usc\u00ec<\/em> (\u2026)\u201d, strale rapido che si riferisce tuttavia non agli occhi, allo sguardo, ma alla parola come gi\u00e0 la voce in Orazio, intese queste come strali, raggi e dardi \u2013 diversit\u00e0 semantiche a livello linguistico tra le varie culture, tra l\u2019altro: meno propensione all\u2019azione concreta nello strale di Metastasio, italiano, pi\u00f9 propensione all\u2019azione concreta nello strale del termine tedesco.<br \/>\nTornando al nostro esempio, nella citata parola composta vi \u00e8 originariamente e semanticamente una componente interessante per come veniva inteso lo sguardo, <em>Blick<\/em>, in un passato ormai abbastanza lontano, ma ancora presente nell\u2019eco che accompagna il sostantivo: quasi come il lancio \u2013 rapido \u2013 di un\u2019arma, quasi gli occhi fossero due armi essi stessi, capaci di lanciare metaforici strali, frecce, dardi. Una nota di conferma di quanto asserito: nel tedesco, quando si guarda qualcosa con il verbo <em>blicken<\/em>, si usa la preposizione <em>auf <\/em>, su con contatto, reggente l\u2019accusativo, caso che nella fattispecie che indica il moto. Quale moto? Quello dei raggi che partono dagli occhi come strali e colpiscono ci\u00f2 su cui si dirigono. Ci\u00f2 fornisce sul piano psicologico e logico una visione dell\u2019uomo che guarda stando in guardia, si perdoni il bisticcio, per difendersi da attacchi di altri o di altro, e che mandi in avanscoperta i suoi occhi messaggeri per vedere \u2013 e colpire \u2013 eventuali nemici, in un\u2019ottica psicologica senz\u2019altro aggressiva come sta espressa nell\u2019antica semantica del termine in questione, ancora oggi in uso. Come accennato, la lingua tedesca mostra grande attenzione verso la pi\u00f9 esatta spazialit\u00e0 delle azioni, dei moti che ovunque possibile specificano in dettaglio le direzioni collegate, ci\u00f2 che si riflette anche nei sostantivi all\u2019occorrenza, ossia i moti hanno esplicitazione per il possibile \u2013 per altro la lingua tedesca \u00e8 lingua dell\u2019esplicitazione ad oltranza, tutto deve essere chiaro e chiarito, ci\u00f2 che rende possibile e agevola la migliore organizzazione dell\u2019esistere. Questo risulta particolarmente consono anche nelle azioni belliche: rapidit\u00e0, precisione massima, analisi e sintesi, sempre nella velocit\u00e0. I tedeschi sono esperti soprattutto nella tristemente famosa guerra lampo o <em>Blitzkrieg<\/em> \u2013 <em>Blitz <\/em>collegato anche all\u2019antico alto tedesco<em> blic<\/em>, medio alto tedesco <em>blik<\/em> nel senso di <em>raggio di luce<\/em>, rapido come il lampo, lo strale e simili.<br \/>\nSi pu\u00f2 vedere in aggiunta come l\u2019analisi sparsa a tutti i livelli nella lingua tedesca non ne riduca affatto il forte tasso di sintesi capace di evitare qualsiasi tasso, anche minimo, di perissologia del discorso \u2013 il tedesco non accoglie in s\u00e9 il pleonasmo. Abbiamo visto come il sostantivo <em>Augenblick<\/em>, pur analiticamente composto, esprima una sintesi molto significativa dell\u2019azione del guardare rapidamente e quindi del significato di <em>attimo<\/em> \u2013 che nei termini corrispondenti italiani appunto non c\u2019\u00e8 \u2013, abbiamo visto come l\u2019unione di gettare lo sguardo come uno strale onde significare <em>momento<\/em>, <em>attimo<\/em> e simili sia qualcosa di molto pi\u00f9 dinamico che l\u2019italiano corrispondente, il quale prende in considerazione solo il tempo in generale, senza specificazioni visibili e collegamenti ad azioni come al contrario in <em>Augenblick <\/em>e soprattutto senza riferimenti a occhi e strali qualsiasi, ci\u00f2 che apre scenari psicologici e logici diversi. Per finire, il termine <em>Augenblick<\/em>, scomposto nella sua semantica vicina e lontana, ci fa anche visualizzare l\u2019attimo nel suo risvolto psicologico e logico concreto, nonch\u00e9 il tipo di uomo nell\u2019azione rapida, dell\u2019attimo, con lo sguardo capace di vedere immediatamente, dinamicamente e per cos\u00ec dire di colpire ci\u00f2 che vede.<br \/>\nFacciamo ancora un esempio, questa volta riferito ai verbi, spesso composti con particelle di vario significato che, tanto per cambiare, dettagliano i moti intrinseci all\u2019azione concreta o astratta che sia e che, pur analitici in ampio grado, mostrano anche una sintesi molto compatta dell\u2019azione stessa. Al proposito prendiamo in considerazione il verbo<em> herbeipfeifen <\/em>che in italiano ha bisogno di pi\u00f9 parole adatte ad esprimere il medesimo concetto analitico e sintetico nel contempo. Vediamo come. Il prefisso di moto \u00e8 composto della particella <em>her<\/em>, che indica avvicinamento a chi parli o comunque al soggetto dell\u2019azione ed esprime anche l\u2019avverbio qui in moto di avvicinamento come nell\u2019usuale sintagma <em>komm her<\/em>, <em>vieni qua<\/em> \u2013 stato in luogo <em>hier<\/em>. Il prefisso <em>herbei<\/em> \u00e8 composto anche della preposizione bei che indica lo stato in luogo <em>presso<\/em>, <em>vicino<\/em>. Le due componenti sono apparentemente in contrasto, ossia un moto e uno stato assieme, ma: un moto per la direzione dell\u2019azione e l\u2019arresto del moto presso la persona nella fattispecie.<br \/>\nIl verbo <em>pfeifen<\/em> significa <em>fischiare<\/em>, quindi: fischiare per fare avvicinare fino a fermarsi presso la persona che fischia, in italiano: <em>chiamare fischiando<\/em> o <em>chiamare con un fischio<\/em>, in ogni caso servono pi\u00f9 parole per esprimere l\u2019azione intrinseca all\u2019unico termine composto tedesco, ribadendo: pur analitico ben pi\u00f9 che l\u2019italiano, ma anche esprimente una logica pi\u00f9 stringata \u2013 la lingua tedesca, come sopra accennato, pur nel dettaglio pi\u00f9 minuto non conosce la perissologia nel formulare concetti. Ci\u00f2 rimanda alla connotazione psicologica sia di una notevolissima attenzione al dettaglio, sia di una altrettanto notevole dinamicit\u00e0 e sintesi proprie della personalit\u00e0 del popolo tedesco, dinamicit\u00e0 e sintesi che possono corrispondere anche a una certa aggressivit\u00e0 dell\u2019azione, potenzialmente precisa e rapida nel contempo. Tale caratteristica, visibile non solo nei sostantivi e nei verbi tedeschi, ma appunto sparsa ovunque nella lingua a vari anche molto complessi livelli espressivi, centra in pieno la personalit\u00e0 del popolo tedesco per come si rivela o appare sul piano linguistico, nell\u2019ambito semantico relativo alla psicologia e logica dei popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Rita Mascialino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(<a href=\"https:\/\/ritamascialino.blogspot.com\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">ritamascialino.blogspot.com<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Sulla composizione del lessico tedesco: note di semantica&#8221; di Rita Mascialino Una caratteristica semanticamente molto connotativa del lessico tedesco, riscontrabile a tutto campo nella lingua e alla base della produzione dei neologismi tecnici e non tecnici, \u00e8 la speciale articolazione dei concetti in termini composti ciascuno di pi\u00f9 termini e relativi concetti. 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