Cuore della vita (Viene il tempo in cui svesti il camaglio)

Primo Premio Ed. 2015 alla Universum Academy Switzerland Presidenza Regionale della Basilicata

Poesie e biografia inserite nella Antologia di Poesia Contemporanea' a cura della Universum Academy

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Da Rita Mascialino, CUORE DELLA VITA (Cleup Editrice Università di Padova, 19):
Viene il tempo in cui svesti il camaglio
Viene il tempo in cui svesti il camaglio
E la corazza
La spada non è più
Arma adeguata
E va riposta
Ti scopri non più in combattimento
Las gloria della lotta ti ha lasciato
Il ritiro della pace
Non ti appartiene
Sei straniero
Sui campi di battaglia
Sei straniero
Sui campi della quiete
Sei straniero
Alla vita e alla morte.
“Poesia il cui protagonista, proiezione dell’Autrice e sul piano universale immagine simbolica
dell’umanità intera, interpreta la vita come una battaglia che ha combattuto e combatte difendendo
le proprie posizioni con la spada e la corazza, come un guerriero che non teme il corpo a corpo ed è
abituato ad affrontare di petto e in prima persona i problemi che sono connaturati a un esistere
vissuto in piena gloria di battaglie, vinte o perdute che siano, il testo non si riferisce né a sconfitte,
né a vittorie, ma unicamente alla “gloria della lotta”. Nell’ora tremenda in cui non questo audace
protagonista si rende conto che non può più combattere come un tempo quando le forze
rispondevano alle necessità del vivere, la vita muta per lui aspetto e senso. E si trova disorientato
fuori dall’ambito della lotta che gli è congeniale e che deve abbandonare, ma anche nell’ambito
della pace che lo attende e che non conosce. Ha sperimentato la vita più intensa e, nel momento di
cedere le armi, la tranquillità con la sua dolce e più debole vitalità risulta estranea alla sua
personalità. In altri termini: non può più combattere, ma non sa o non vuole vivere all’insegna di
una vita di riposo, quasi questa sia troppo vicina alla quiete della morte, così che la vita ma anche la
morte stessa gli sono divenute straniere, ciò nel disorientamento che colpisce gli umani quando
sanno di non poter più continuare a vivere come vorrebbero e sono consapevoli di dover lasciare per
sempre le armi, simbolo delle energie vitali più intense.”
Rita Mascialino

 

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