Carlo Collodi

URL: Pinocchio: Analisi e interpretazione
Date: novembre 2004 (pp. 206, Capitoli 24)
Tools: autore Rita Mascialino - Padova: CleuP Editrice
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Carlo Collodi

De Lorenzo, R. (2001) Il nuovo volto di Pinocchio ricostruito attraverso la Sperimentazione del Progetto Pilota MeQ1: riflessione. N. 2, 167-170. (Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo MeQRiMa).

p. 168

“Attraverso l’analisi attuata con il Metodo Quadrifasico degli eventi diegetici di cui si compone il libro di Collodi le cose sono cambiate un pochettino e il padre di Pinocchio è stato visto nella prospettiva del degrado della sua personalità del tutto inadatta a educare un figlio – è lui che vuole un burattino al proprio servizio e segna così il destino del malcapitato figlio ed è lui che accoglie malamente il figlio definendo “occhiacci” i suoi occhi che pure sono opera sua – malgrado la presenza di un tipo di affetto paterno per il figliolo che si esprime in buoni insegnamenti a parole, in prediche che non possono non lasciare il tempo che trovano di fronte alla cogenza dei fatti che sono molto diversi dalle stesse (…) Il grande insegnamento che esce dal libro di Collodi visto con il Metodo Quadrifasico è che la redenzione di Pinocchio è solo opera sua, della quale non deve dire grazie al padre e neppure alla Fatina dai capelli turchini, una figura del suo desiderio di amore e cure femminili, una figura uscita dalla sua solitudine ed un punto di riferimento prodotto dal suo cuore.
È attraverso la stimolazione delle forze che nutre in sé che Pinocchio riesce a superare la cattiva stella della sua nascita (…).”

Mascialino, R. (2001) Il Leitmotiv endotramatico della vicenda di Pinocchio. N. 2, 205-210. p. 205-209 (Rivista di Analisi del Testo Letterario e Figurativo MeQRiMa)

“(…) Particolarmente interessante nella vicenda di Pinocchio è il Leitmotiv endotramatico (Mascialino 1997-2002), ossia il tipo di moti che caratterizzano la spazialità dinamica tipica del suo ambiente natale e l’insieme di comportamenti che Pinocchio burattino mette in atto nell’ambiente in cui si trova a vivere. Lo schema del suo impatto con l’ambiente e del suo adattamento all’ambiente, del suo muoversi ed agire in esso, ripete quanto il suo cervello ha appreso alla nascita e nei primi tempi di vita, quasi si tratti di una regola cui il pupazzo non possa sottrarsi, ciò fino a quando si instaura una nuova spazialità dinamica (Mascialino 1997-2002) derivata dall’insegnamento dell’esperienza e dal giudizio del burattino, nuova spazialità dinamica che è in grado di contrapporsi a quanto il piccolo Pinocchio si è trovato a subire nella sua infanzia violenta e abbandonata, ossia che è caratterizzata da moti opposti a quelli vissuti nell’ambiente di nascita, diversità grazie alla quale Pinocchio potrà diventare colui che salva il padre dal degrado in cui è vissuto e si è cacciato (…).”


Pinocchio
Analisi e interpretazione


autore: Rita Mascialino
Padova: CleuP Editrice
novembre 2004 (pp. 206, Capitoli 24)

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