Franz Kafka

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Franz Kafka

Mascialino, R., (2003) L’Aforisma N. 1 di Franz Kafka: analisi e interpretazione

(Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo: Padova: Cleup Editrice: A. IV, N. 6)

p. 39 "(...) Ritengo di essere nel giusto affermando che nei testi di Franz Kafka l’unica cosa assurda o incoerente siano spesso le traduzioni e le interpretazioni di essi e credo veramente che la fama di scrittore dell’assurdo sia piombata a tutto torto su Kafka senz’altro per la obiettiva complessità dei concetti prodotti da Kafka, ma soprattutto per la qualità spesso troppo scadente delle sue interpretazioni che in tanti casi danno come risultati appunto l’assurdo (...)."

p. 40

"(...) Non concordo pertanto affatto con il giudizio del curatore della [citata e analizzata] Traduzione A quando afferma che la simbolicità delle parole di Kafka "non deriva tanto da una loro intima natura di oggetti significanti altro da sé – immagini ad esempio concrete o particolari che stanno per qualcosa di astratto o di generale – quanto piuttosto dal fatto che in sé non significano nulla" (Baioni 1983: 6) (...) Né concordo in nessuna misura con l’opinione secondo la quale connoterebbero i testi di Kafka addirittura "l’incoerenza, la frammentarietà (...), folgorazioni improvvise senza motivazioni esplicite, al di là delle categorie del tempo, dello spazio e della causalità’ (Baioni 1983: 5)(...)."

p. 42

"(...) Per finire: alla luce dell’analisi da me condotta in questo studio io mi permetto di ritenere, pur nel totale rispetto delle idee altrui e del loro diritto ad essere qualsiasi esse siano e possano essere, che le asserzioni di [Baioni], così come la Traduzione A comprensiva dell’interpretazione dell’aforisma kafkiano, non reggano in misura sufficiente per essere accettate e siano per altro in contraddizione con il significato generale e particolare dell’opera di Franz Kafka."

Mascialino, R., (2003) Il fiorettista di Franz Kafka: analisi e interpretazione (Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo. Padova: CleuP Editrice: A. IV, N. 6)

p. 43

"(...) Questo studio pone in relazione il disegno Il fiorettista di Franz Kafka con un rilevante tratto stilistico dell’arte narrativa dell’autore: il tropo dell’ironia tattica (...)."

p. 45

"(...) Come emerge subito alla visione del disegno relativo alla Figura A, ci troviamo di fronte ad un fiorettista che si esibisce piuttosto audacemente in un particolare affondo, la cosiddetta "passata sotto" o colpo basso. Ci dobbiamo rappresentare l’altro fiorettista non esplicitamente raffigurato, ma implicitamente presente nel combattimento, e lo immaginiamo mentre si è appena esibito in un affondo diretto al petto dell’avversario, affondo che è stato schivato dal fiorettista del disegno il quale si è abbassato fulmineamente non solo per sottrarsi al colpo mortale, ma attaccando a sua volta in un affondo di passata sotto, insidiosissimo in quanto difficilmente evitabile da parte di colui contro il quale è diretto dal momento che tale passata sotto può avvenire in genere quasi del tutto contemporaneamente all’affondo al petto da parte dell’avversario, ossia quando quest’ultimo è scoperto perché ormai nella performance relativo alla postura dell’attacco frontale, così che in tal modo quest’ultimo – o attaccante implicito nel disegno – viene sorpreso mentre si trova in aperta e avanzata posizione di assalto e molto verosimilmente subisce il danno (...)".

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