Georg Wilhelm Friedrich Hegel

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Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Mascialino, R., (2003) Dal Capitolo 564 della Encyclopädie der philosophischen Wissenschaften im Grundrisse (1830) du Georg Wilhelm Friedrich Hegel: analisi e interpretazione (Rivista di Analisi del Testo Filosofico, Letterario e Figurativo. Padova: CleuP Editrice: A. IV, N. 6)

p. 11

"(...) Alla verifica dei fatti linguistici il pensiero di Hegel il pensiero di Hegel non è un pensiero espresso male, bensì un pensiero errato che doveva essere falsificato e verificato dal suo autore, riconosciuto come errato, quindi abbandonato e sostituito con altro corretto e diverso, ciò che Hegel non ha fatto. Non risulta che abbia mai corretto il suo modo di procedere ed anzi risulta che sostenesse la validità della contravvenzione al principio di non contraddizione, ritenendo con ciò, immagino, di poter accettare egli stesso e fare accettare agli altri in qualche modo i suoi argomenti scorretti di cui sentiva a livello inconscio la intrinseca confusione: la riformulazione ossessiva di un medesimo singolo concetto errato e la scarsa articolazione dello stesso in una stessa pagina o in più pagine o in tutte le sue opere – non sto parlando di una eventuale spiegazione del concetto, ma di una sua ripetizione – implica, tra l’altro e come minimo, l’incapacità di giungere a sufficiente chiarezza nell’ideazione, chiarezza che è la connotazione primaria e immancabile della logica, nonché del pensiero scientifico e, inevitabilmente, anche di quello filosofico in quanto base consona all’esattezza delle conoscenze (...)."

pp. 12

"(...) Ricapitolando: l’analisi prodotta in questo studio è una ricerca attuata attorno all’incoerenza dei concetti hegeliani sul campione di due periodi che non costituiscono il pelo nell’uovo delle opere di Hegel, ma che sono emblematici del comune e generale modo di pensare di un tale filosofo così come esso si trova sparso a mani larghe in tutti i suoi copiosissimi scritti, ossia di due periodi che mostrano uno schema di argomentazione che è la regola generale che informa il pensiero di Hegel. Tali due periodi riguardano direttamente due argomenti centrali al pensiero dell’autore ed hanno senso compiuto in se stessi, così che possono essere affrontati da qualsiasi lettore in grado di intendere e di volere e non solo da uno specialista in materia di spiriti e assoluti (...)".

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