MANIFESTO DELLA CRITICA CINEMATOGRAFICA
Rivista culturale online

“Dall’Introduzione di Mirco Manuguerra, Presidente del CLSD,
al ‘Manifesto’ di Rita Mascialino:

Il metodo di analisi elaborato da Rita Mascialino (si veda il n. 167 di LD: «Per una teoria esegetica non arbitraria dell’arte: il ‘Metodo spaziale’») si propone quale strumento aureo per evitare critiche strumentali o pericolose distorsioni rispetto all’impianto strutturale di un’opera d’arte. Il CLSD lo ha oggi sposato con decisione ed ha proposto al nostro critico di redigere un Manifesto per gli scopi di questa stessa rubrica: il Manifesto della Critica Cinematografica è tuttavia applicabile ad ogni tipo di arte. (…) Il CLSD, in stretta collaborazione con la Curatrice, sta proponendo un sorta di Canone cinematografico della cultura occidentale (…)

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RITA MASCIALINO

MANIFESTO DELLA CRITICA CINEMATOGRAFICA


RITA MASCIALINO

MANIFESTO DELLA CRITICA CINEMATOGRAFICA

Pubblicato a cura del CLSD CENTRO LUNIGIANESE DI STUDI DANTESCHI nella  Rivista «Lunigiana Dantesca» (febbraio 2021 N. 170), Rubrica di Critica Cinematografica LA SETTIMA ARTE,  a cura di Rita Mascialino (2018-2021):

Dall'Introduzione del Presidente del CLSD Mirco Manuguerra al 'Manifesto':

"Il metodo di analisi elaborato da Rita Mascialino (si veda il n. 167 di LD: «Per una teoria esegetica non arbitraria dell’arte: il ‘Metodo spaziale’») si propone quale strumento aureo per evitare critiche strumentali o pericolose distorsioni rispetto all’impianto strutturale di un’opera d’arte. Il CLSD lo ha oggi sposato con decisione ed ha proposto al nostro critico di redigere un Manifesto per gli scopi di questa stessa rubrica: il Manifesto della Critica Cinematografica è tuttavia applicabile ad ogni tipo di arte (...) Il CLSD, in stretta collaborazione con la Curatrice, sta proponendo un sorta di Canone cinematografico della cultura occidentale (...) Il metodo di analisi di Mascialino, infatti, non impedisce al lettore di farsi una propria personale opinione delle opere analizzate: solo impone che le risultanze del critico tengano strettamente conto delle determinazioni oggettive fatte emergere dal Metodo. Ciò significa che al di fuori del range stabilito dall’Analisi, l’opinione sull’opera d’arte deve essere considerata metodologicamente del tutto scorretta, poiché sviluppata sulla pura fantasia del critico e non sugli elementi certi costruiti dall’Autore. Il Metodo Mascialino si offre, quindi, come strumento aureo per evitare (o smascherare, qualora non evidenti) ogni possibile strumentalizzazione delle opere d’arte o le pericolose distorsioni che possono essere portate dall’esegesi rispetto all’impianto strutturale dell’opera d’arte."

Rita Mascialino ringrazia il Direttore per il riconoscimento tributatole in seno al CLSD e alla Rivista «Lunigiana Dantesca».

Vedi il Manifesto e i suoi 14 articoli: CLSD «Lunigiana Dantesca» N. 170

                                                 Rita Mascialino

Nell'immagine:

Raffaello Sanzio, Disputa del sacramento, dettaglio Dante, 1508-1509, Stanza della Signatura, Vaticano (www.arte.it).

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